Utente 203XXX
Salve, ai primi di dicembre ho assunto cocaina in modo non continuativi, circa 5 o 6 serate in una decina di giorni, una sera l'ho anche fumata. Premetto che sono una consumatrice non abituale il che significa che ho iniziato circa un anno fa e l'ho usata a periodi di più a periodi per niente...ma comunque in quantità abbastanza modeste. Ai primi di dicembre l'ho assunta circa 3 serate a settimana per circa due settimane. Una sera dopo un quantitativo che per me era già testato sia di alcol che cocaina ho fumato un pezzetto di canna (alla quale non sono assolutamente abituata e che mi "fa" molto) e sono svenuta. Ho sentito che mi mancava il respiro e poi non ricordo più nulla. Mi hanno detto che ho perso colorito, mi sono diventate le labbra scure ("blu") ho girato gli occhi e non respiravo più. Mi hanno messa a terra sentendo se c'era il battito (e c'era) e mi hanno fatto la respirazione bocca a bocca. Dopo poco mi sono svegliata. Mi hanno detto che in tutto sarà durata circa dieci quindici secondi al massimo da quando sono svenuta a quando mi sono svegliata. Al risveglio ero spaventatissima ma stavo bene. Il giorno dopo ancora nel panico che potesse riaccadere sono andata in ospedale dove mi hanno fatto delle analisi di routine che non so quali siano e un elettrocardiogramma...e mi hanno detto che era tutto ok, di non farlo più. Ora leggendo su internet ho visto che potrebbe essere stata una depressione respiratoria causata dalle sostanze. È così?
Nei giorni successivi è andato tutto bene...anche se ho iniziato ad avere un rifiuto enorme per qualunque cosa connessa con quell'episodio. Ogni volta che bevevo un bicchiere di vino, anche solo un sorso mi impanicavo e sentivo la sensazione di svenire e avevo paura. Ogni cosa che psicologicamente mi collegava a quel fatto mi faceva venire dei piccoli attacchi di panico. Fino a quando sono andata a casa di un amico e ripensandoci ho sentito claustrofobia, senso di svenimento, tachicardia...dopo poche ore ho avuto quello che al pronto soccorso hanno chiamato attacco di ansia, mi hanno auscultato il cuore dato 20 gocce di lexotan e mi hanno mandata a casa. Da allora mi è risuccesso senza connessione con le droghe una volta in autobus, ma più veloce. Tachicardia, mancanza d'aria, claustrofobia....paura di svenire. Lì mi sono davvero impanicata, ho pensato che stavo iniziando a soffrire di attacchi di panico... Nei giorni successivi sono stata impauritissima e mi veniva l'ansia, la tachicardia per nulla. Avevo i battiti molto accelerati quando mi agitavo e avevo una sensazione agli occhi "come se avessi la febbre"...la temperatura era fissa a quasi 37 ma ho notato che se mi calmavo scendeva un po...ho anche perso un chilo...ho pensato fosse l'eutirox che il mio endo mi ha dato per dei noduli. Me l'ha alzato da 50 a 75 circa due mesi fa. L'ho smesso totalmente dal 1 gennaio e devo dire che ora va molto meglio. Ho comunque ancora ansia paura molta stanchezza, battito accelerato anche per un nonnulla. Vorrei sapere anche se quell'episodio può aver creato danni permanenti al mio cuore o al mio cervello. Che devo fare? Grazie mille

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Dr. Mariano Rillo
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Continuare a non assumere sostanze psicoattive.... assolutamente. Per il resto stia tranquilla, danni permanenti non ce ne sono sicuramente....
Cordialità