Utente 234XXX
mio padre 65 anni dovrà sostituire la valvola aortica.
E' obeso, iperteso, soffre di diabete e siccome è anche molto sfortunato .....è affetto da anni da sindrome bipolare.Per tutte queste patologie segue già terapie farmacologiche adeguate.Mi rendo conto che ho descritto in maniera del tutto generica il quadro clinico ma la mia domanda è semplicemente questa: ammesso e non concesso che un soggetto con tutte queste patologie possa affrontare e superare l'operaz in questione, quanti medicinali sarà costretto a prendere dopo l'intervento ? ne prende già una decina al giorno.....siamo preoccupati anche x questo....
chiedo scusa per la richiesta forse x voi dottori stupida e ringrazio fin d'ora chi potrà darmi risposta.
grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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La terapia medica dopo un intervento cardiochirugico, varia in modo sostanziale rispetto al preoperatorio.

In genere si tende a snellire per quanto possibile la terapia del paziente per privilegiare i farmaci che risultano irrinunciabili nel postoperatorio (anticoagulante, diuretici, antiaritmici).

Stia serena, quello della terapia non è in alcun modo un problema da risolvere, sarà tutto molto semplice.

In bocca al lupo.

GI
[#2] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2011
grazie mille dot x la sua risposta.
Da quello che capisco saranno ben altri i problemi da affrontare, giusto? potremme elencarmene qualcuno anche se mi rendo conto che non conoscendo il caso nello specifico può darmi solo qualcosa di molto generico........grazie comunque


[#3] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno, volevo aggiornavi sulla situazione.
A febbraio mio padre ha fatto la visita di controllo dal cardiologo il quale ha consigliato di attendere ancora x l'operazione e tenere monitorata la situazione ogni 5-6 mesi, data la pluralità di patologie del soggetto, che soprattutto a causa del d.bipolare è, secondo lui, ad alto rischio.
Attualmente mio padre sta bene, nel senso che la stenosi è ancora asintomatica.
Lei che ne pensa del parere datoci dal chirurgo? nei limiti chiaramente di un consulto on line immagino che non potrà dire molto diversamente, ma le chiedo cortesemente un parere in base alla sua esperienza professionale di casi simili.
Inoltre vorrei chiederLe(da perfetta ignorante) se è plausibile pensare di rimandare l'operazione fintanto che non compaiono sintomi quali mancanza di fiato, debolezza, altro...
Grazie e complimenti x la professionalità dottore.
[#4] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2011
sia chiaro che sono ben accetti anche pareri di altri medici disponibili,grazie infinite