Utente 334XXX
Salve, il 18 dicembre mi sono recato in ps dopo aver notato ematuria e dolore nell'urinare. Dopo una flebo di antibatterico e le analisi, nelle quali il valore dei leucociti ha confermato un'infezione, mi hanno dimesso con la diagnosi di cistite emorragica. Terapia con ciprofloxacina per 7gg.
Dopo una settimana dalla fine dell'antibiotico, stessi sintomi anche se molto più lievi. Il mio medico curante mi ha prescritto un'urinocoltura, risultata positiva per e.coli, quest'ultimo sensibile alla ciprofloxacina da antibiogramma.
Appena dopo i risultati, avuti il 13 gennaio, ho ricominciato a prendere la ciprofloxacina, questa volta per 10gg., dietro prescrizione di un secondo medico, in quanto sono lontano dalla residenza. Oggi sono al terzo giorno di terapia antibiotica, ma da due giorni avverto un dolore al rene sinistro, abbastanza diffuso, al limite della sopportabilità.
Specifico che da circa un mese sto seguendo una terapia con ramipril a causa di una ipertensione lieve che mi è stata diagnosticata ad Agosto. In quell'occasione ho fatto anche accertamenti per escludere una causa secondaria, e sia l'ecografia dei reni e surreni che il doppler delle arterie renali erano negativi.
Detto questo, il dolore che ho al momento è dovuto semplicemente all'infezione, o potrebbe essere sintomo di qualche altra patologia, più strettamente nefrologica?
Grazie anticipatamente, mi scuso se sono stato troppo prolisso.
[#1] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Gentile Giovanotto,
l'evoluzione dei suoi sintomi, con la comparsa di dolore renale, ci fa sospettare che la causa dei disturbi possa essere il passaggio di un piccolo calcolo. Infatti tutto quanto le è accaduto potrebbe anche essere associato con una prostatite (la vera cistite è rarissima nel maschio), tranne appunto la comparsa di dolore renale, che invece è tipico per una causa differente. Le raccomandiamo pertanto di eseguire una accurata ecografia dell'apparato urinario. Nel frattempo prosegua comunque le terapie consigliate, le diremmo solo in questa fase di non esagerare nel bere acqua, cosa che invece immaginiamo le sia stata ripetutamente sollecitata. Ci faccia sapere, se lo desidera.

Saluti
[#2] dopo  
Utente 334XXX

Iscritto dal 2014
Infatti si, mi hanno raccomandato di assumere oltre due litri d'acqua al giorno.
Allora a terapia conclusa cercherò di approfondire. Grazie per la tempestività e la disponibilità, le farò sapere.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Gentile Giovanotto,
nel sospetto (ancorché remoto) della presenza di un calcolo in progressione lungo l'uretere, noi riteniamo che non sia saggio consigliare il carico idrico, poiché la progressione del calcolo non dipende dalla spinta del flusso di urina, ma dalla compiacenza delle pareti e della mucosa dell'uretere. Esagerare con l'acqua, senza aver definito la situazione, rischia di causare un sovraccarico renale ed esporre inutilmente al rischio di coliche.

Saluti
[#4] dopo  
Utente 334XXX

Iscritto dal 2014
Buongiorno, questa mattina ho ritirato altre analisi del sangue e delle urine che il medico curante mi aveva consigliato, gli unici valori superiori a quelli di riferimento sono Clearence creatinina, 190 ml/min e creatinuria 2,1 gr/24h, leucociti (500 Leu/ul).
[#5] dopo  
Dr. Paolo Piana
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Gentile Giovanotto,
la presenza di globuli bianchi (leucocìti) nelle urine in quantità significativa conferma il sospetto di una infiammazione delle vie urinarie da causa ancora da definirsi con precisione. Rimaniamo in attesa del risultato dell'ecografia.

Saluti