Utente 341XXX
Buonasera, mia figlia, 13 anni, "improvvisamente" ha lamentato un dolore al ginocchio destro. L'unica attivita' svolta il giorno prima sono stati dei giochi all'aperto, ma a sua memoria non ricordava urti o cadute.

Difficoltà ad allungare la gamba e successivo gonfiore del ginocchio con dolore concentrato nella parte posteriore e laterale, dolore al tatto.

Dopo 5 giorni di ghiaccio e antinfiammatorio dato che la situazione non migliora, anzi, la portiamo al pronto soccorso dove le viene eseguita la radiografia.

Radiografia non riporta evidenti fratture, la dimissione riporta:
ginocchio tumefatto con minimo versamento intra-articolare, non deviazioni, ma atteggiamento in semiflessione, ROM ampi (estende completamente forzando con dolore posteriore; articolazione stabile. Dolore anche a livello delle zone di carico dei condili femorali. Tests meniscali suggestivi di possibile lesione meniscale laterale. Consigliati riposo, ghiaccio antinfiammatori, stampelle e RMN.

Dopo circa 2 settimane dall'insorgere del dolore facciamo la RMN:

"Non si riconoscono chiare patologiche alterazioni di segnale ossee riferibili a lesioni evolutive. Ossa in via di sviluppo. Rapporti articolari conservati. Sfumata alterazione si segnale dell'osso subcondrale in corrispondenza della faccetta articolare mediale della rotula ipointensa nel T1 in quadro che potrebbe essere compatibile con lieve edema post-contusivo (sublussazione rotulea? Non si riconoscono peraltro alterazioni di segnale ossee del versante esterno del condilo femorale laterale).
Non lesioni osteocondritiche femoro rotulee e femoro tibiali. Nei limiti risultano i legamenti crociati normotesi. Menischi normoposizionati normoconformati. in regola i legamenti collaterali. Non versamento articolare nè borsiti. Nella norma i tendini quadricipite e rotuleo."

Atualmente continuiamo con la crema antidolorifica, il ginocchio pare piu sgonfio comunque rimane la difficoltà ad estendere completamente l'arto e quindi le facciamo usare le stampelle per non assumere posizioni che forse potrebbero peggiorare la cosa. Comunque anche le attività scolastiche ne risentono...

A questo punto ci chiediamo conviene, con le varie evidenze, programmare tra qualche settimana una visita ortopedica oppure da un fisioterapista? La risonanza può esssere riprogrammata più in là nel tempo se la situazione non migliora oppure una volta fatta non ne servono ulteriori?

Saluti e grazie.
[#1] dopo  
Dr. Umberto Donati
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Va detto che la RMN non ha nessun significato clinico da sé sola ma acquista rilievo solo quando va a completare la visita specialistica integrandosi con quanto emerso dall'esame clinico. La RMN non serve mai al paziente, che ovviamente non ha gli strumenti per utilizzarla, ma serve solo ed esclusivamente allo specialista per confermare o escludere un'ipotesi diagnostica oppure per approfondire una diagnosi già fatta. A questo punto la sola cosa da fare è consultare un ortopedico perché valuti il ginocchio e veda le immagini della RMN. Il fisioterapista, che non è mai un medico (anche se il "dott." può trarre in inganno ma si riferisce a una laurea in fisioterapia) e di conseguenza non può e non deve visitare né fare diagnosi, e quindi nemmeno decidere terapie . Sarà l'ortopedico a decidere, ma ciò avviene solo dopo che avrà fatto la diagnosi, se occorrano terapie fisiche e allora le prescriverà, e il fisioterapista le eseguirà. Mi stupisce che sia stata eseguita la RMN e che nessuno vi abbia detto qual è il percorso da fare. Non serve "aspettare qualche settimana" anzi rappresenta una perdita di tempo e una sofferenza inutile: eseguita la RMN bisogna che gli ortopedici dell'ospedale a cui vi siete rivolti in urgenza, e che hanno prescritto la RMN, ora rivalutino il ginocchio e vedano le immagini della RMN (il referto da solo non basta). Ulteriori accertamenti di qualsiasi genere, come già detto per la RMN, vengono decisi esclusivamente dallo specialista.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 341XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio per la risposta,
correttamente oggi il fisioterapista ci ha consigliato di affrontare prima la visita ortopedica.

Le invio i miei cordiali saluti.