Utente 346XXX
Buongiorno, vi scrivo perché ho un problema con il mio ragazzo.
CI frequentiamo da agosto e i primi rapporti sono stati problematici perchè aveva problemi di erezione. A suo dire si trattava di una cosa insolita e in effetti con il tempo la situazione è migliorata. Migliorata ma non completamente: al momento il pene raggiunge la consistenza e la durezza "giusta", ma non in tutto il membro: il glande resta "molle" e questo provoca una difficoltà nella penetrazione tale per cui in alcuni casi provo dolore (anche a fronte di una buona lubrificazione.
Ne abbiamo parlato e lui mi ha detto che potrebbe derivare dal fatto che quella parte resta sempre "scoperta" nel suo caso e quindi ha meno sensibilità. Leggendo su internet ho però trovato che anche a fronte di una minore sensibilità sua (che spiega anche il fatto che a volte sia difficile per lui "sentire" dove sono io), non dovrebbe automaticamente derivare una minore durezza.
Lui ha sempre mani e piedi freddissimi o caldissimi e mani a volte talmente rosse da sembrare viola...allora gli ho detto di chiedere al medico di base se potesse avere un problema di circolazione, ma il suo medico l'ha escluso (non sapendo però del problema sessuale). Vi chiedo quindi qual'è la vostra opinione? Credete che sia risolvibile? Grazie mille

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Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Utente,quanto ci trasmette non va considerato come una patologia e,l'alternanza della sintomatologia clinica,farebbe pensare ad una prevalenza del fattore psicologico che,sempre,accompagna una disfunzione erettile.Una diagnosi,basata sull'esame obiettivo e su di un ecocolordoppler penieno,potrà dare il giusto peso alle sue perplessità.Cordialità.