Utente 347XXX
Salve e buon giorno!
Ho 34 anni e mi sono operato per la seconda volta causa nuova fimosi il 6 Giugno scorso .
Dopo una settimana dall'operazione ho avuto una piccola emoragia sul prepuzio rimasto senza conseguenze! Dicono!!!
Ho sempre usato pomate del tipo: Vea Lipogel e Biooil per prevenire cheloidi, rendere piu' elastica la pelle, diminuire le cicatrici e stimolare la cheratinizzazione!
Oggi a distanza di quasi 4 mesi ho ancora tutta la parte sx del prepuzio gonfia e una notevole ipersensibilizzazione del glande!
Ho rapporti sessuali un giorno si e uno no ma non riesco piu' a controllare la mia eiaculazione! La mia durata e' notevolmente diminuita!
Volevo sapere se e' normale dopo tutto questo tempo essere ancora cosi sensibili?
Vorrei sapere anche se le pomate da me fino ad ora usate sono giuste o se ci sono creme diverse e piu' performanti?
Teli creme da me usate aiutano o contrastano l'effetto della cheratinizzazione?
Possibile che ancora non abbia superato l'ipersensibilita' del glande grazie al processo di cheratinizzazione?
Sto' tenendo il glande scoperto il piu' possibile da circa 10 giorni ma sembra che tutto peggiori!!! Sto' sbagliando a tenerlo aperto?
Per i miei problemi un dermatologo mi ha consigliato la crema uomo della Collistar " Superidratante protettivo quotidiano " a base di Vitamina A ed E e Acido Ialuronico.....che dovrebbe aiutare la cheratinizzazione ed aumentare la resistenza della cute del glande.......e' un consiglio mirato e giusto?
Ho letto che la Vitamina A ( Cheratina ) puo' provocare irritazioni cutanee e arrossamenti.....e' giusto? Cosa mi consiglia?
Scusatemi se Vi pongo tutte queste domande ma non riesco piu' a riconoscermi e, psicologicamente, il fatto di non gestire piu'l'eiaculazione e di avere ancora gonfiori mi sta' creando non pochi problemi!!! Tutti mi dicono di avere ancora pazienza ma non vorrei commettere degli errori e aumentare i tempi di guarigione!
Ringrazio chiunque mi rispondera'!


[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentilissimo
le consiglio di far controllare la sua situazione dal chirurgo che l'ha operata o da uno specialista del settore quale il dermatologo Venereologo: quest'occasione si potrà comprendere se il suo percorso del tutto fisiologico o se occorre e si può fare altro per accelerare i processi di riparazione tissutale.

Carissimi saluti