Utente 193XXX
La madre di una mia amica ha 72 anni, soffre di insufficienza renale ed è dializzata da 12 anni. Ha uan pressione arteriosa di 90/60. I cateteri tradizionali agli avambracci hanno sempre avuto problemi comprese le fistole artificiali, così è stato impiantato un catetere alla vena succlavia che recentemente ha provocato infiammazioni croniche. Si è proceduto all''impianto di un catetere peritoneale, che però ha generato problemi di peritonite e si è resa necessaria l''asportazione tramite apertura dell''addome. Qualcuno ha informazioni circa centri specializzati e/o soluzioni avanzate per questo tipo di problemi in modo da poter re-inserire un catetere più duraturo?
Grazie di ogni informazione cordiali saluti
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Dr. Giulio Malmusi
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SPILAMBERTO (MO)
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Il dott. Carbonari, chirurgo vascolare ad Ancona, è il riferimento per tutta la regione Marche per gli accessi vascolari difficili dei dializzati.
Altrimenti, al Policlinico di Milano c'è la professoressa Luisa BERARDINELLI che da vent'anni è il riferimento italiano per i casi più difficili.
Ma immagino che i nefrologi che hanno in cura la signora abbiano ben presenti questi riferimenti.
[#2] dopo  
Utente 193XXX

Iscritto dal 2011
Caro dottore grazie delle sue preziose indicazioni, riferirò all'interssata.