Utente 321XXX
Buonasera.
Scrivo per mio padre di 67 anni.
15 giorni fa ha subito un intervento TURP per l'asportazione di parte del tessuto della prostata (per ipertrofia prostatica benigna) e di un paio di calcoli vescicali. L'intervento è durato quasi 5 ore.
Inizialmente gli è stata praticata un'anestesia epidurale ma ad un certo punto (dopo circa 3 ore) il medico ha dovuto praticarla totale perché lui iniziava a sentire dolore.
E' stato ricoverato per 10 giorni.
Ma da quando è tornato è praticamente "narcolettico".
Ha sempre una forte sonnolenza che lo costringe ad andare a dormire per un paio d'ore più volte al giorno e la sera si addormenta davanti alla TV.
Cosa a lui mai successa prima. Non ha mai sofferto d'insonnia e ha sempre avuto orari regolari di sonno (23 - 7/8) sia quando lavorava che ora da pensionato.
L'unico farmaco che assume (da parecchi mesi prima dell'intervento) è Catapresan per problemi di pressione alta.
Se potrà aiutarci, le sarò molto grata. Per lui sta diventando un vero problema perché anche quando è sveglio sembra "addormentato", nel senso che ha tempi di reazione più lenti di prima e fa fatica a concentrarsi.
Grazie mille in anticipo e cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, tra gli effetti collaterali del Catapresan ( anche se suo padre lo assume da un po' di tempo già' ) e' descritta : sedazione, stanchezza e confusione.
Inoltre tali effetti potrebbero essere potenziati da alterazioni ematochimiche postoperatorie come anemia e pur modeste note di non perfetta funzionalità' renale.
Io penso che sarebbe una buona idea parlarne col suo medico per fare degli esami ad hoc e provare a sostituire il Catapresan con altro farmaco ipotensivo.
Tutto ciò' anche se lo stress postoperatorio di un intervento che è' stato complesso e con due anestesia, ha a mio avviso una sua rilevanza.
Spero di essere stata di aiuto e se lo desidera ci tenga informati.
Cordiali saluti.





[#2] dopo  
Dr. Luigi Stella
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Buongiono,
per ragionare su un supporto terapeutico adeguato è necessario sapere se la sonnolenza è dovuta ad una narcolessia (aumento della CO2 plasmatica) e se questa è primaria o secondaria (primaria legata primitivamente ad una malattia polmonare o secondaria neurogena).
L'intervento chirurgico può aver interrotto un equilibrio precario preesistente.
Tuttavia esistono farmaci analettici o tecniche di supporto ventilatorio che potrebbero essere usate; ma è essenziale una accurata valutazione del paziente per poterle applicare.