Utente 352XXX
Salve, mia madre di 81 anni è stata operata nel mese di maggio 2014 per un adenocarcinoma endometriele. Le è stata fatta una isteroannesectomia bilaterale più linfadenectomia pelvica ed otturatoria dx e sn più il washing peritoneale. Il referto istocitopatologico dice così:

Adenocarcinoma endometriale, endometrioide, G3, ampiamente necrotico, infiltrante la parete uterina a tutto spessore, con estensione ai tessuti periuterini (parametri), coinvolgente l'intera cavità endometriale. Sono presenti focali emboli neoplastici endovasali. Neoplasia è presente in sede istmica, intramucosa, nei prelievi effettuati al livello del moncone cervicale.
Esocervice indenne da neoplasia e sede di cervicite acuta e cronica, erosiva. Il frammento a parte è costituito da esocervice indenne. Ovaie indenni da neoplasia. Linfonodi indenni da neoplasia sia dx che sn.
Stadio patologico pT3b, G3, IIIB sec FIGO
Washing peritoneale negativo per CTM. Materiale ematico scarsamente cellulato.

L'operazione è andata bene, mia madre si è già ripresa e sta bene. In ospedale ci hanno consigliato la chemioterapia, la radioterapia e la brachiterapia.
Ho portato mia madre dal radioterapista e dall'oncologo per un consulto ed hanno deciso di non fare alcuna terapia a mia madre perchè troppo anziana (81 anni), perchè sofferente di pressione alta e perchè anemica da sempre, la sua emoglobina gira sempre intorno al 9-10 quindi è spesso molto fiacca e stanca. Per questi motivi mi hanno detto di lasciar stare qualunque radio, brachiterapia o chemioterapia.

Vorrei avere da Voi un parere in merito anche perché temo una recidiva.
Grazie, spero di avere qualche risposta la più presto. Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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Gentile utente,
più che mai una valutazione del genere va effettuata da vicino considerando tutti gli elementi legati al tumore ed alle condizioni della paziente. Capisco le conclusioni dei colleghi e, anche se le possibilità di recidiva ci sono, l'intervento molto ampio effettuato rimarrà il cardine del trattamento del caso di sua madre.
Ripeto che le possibilità di recidiva ci sono ma ci sono pure, e sono anche molto alte, le possibilità di arrecare rilevanti complicanze, anche a rischio della vita stessa, con programmi di chemio e/o radioterapia postoperatoria.
Questi trattamenti avrebbero il significato di cure precauzionali potenzialmente capaci di ridurre, ma non azzerare il rischio di recidiva, tuttavia le stesse cure comporterebbero effetti collaterali non trascurabili.
Tutto quello che ho scritto naturalmente ha un significato generale, lei può comunque chiedere in un altro centro un secondo parere "de visu".
Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro

[#2] dopo  
Utente 352XXX

La ringrazio infinitamente per la sua risposta celere ed esauriente.
Volevo dirle che purtroppo in questi giorni sono cambiate un po' di cose e che per questo mi sento molto più confusa di prima.
Sono stata contattata nuovamente dal radioterapista che sembra abbia cambiato idea, ovvero dice che mia madre necessita di 5 settimane di radio esterna alle pelvi e 3 brachiterapie alla cupola vaginale. Non capisco cosa sia cambiato nel frattempo, forse erano indecisi? Prima era rischioso e adesso no?
Oltretutto ho portato mamma per il controllo dal nostro stimato chirurgo che ci ha detto che deve anche fare la chemio leggera perché non vuol dir nulla avere una emoglobina bassa e che mia madre comunque sta bene.
Ho stima nei medici, l'operazione è la prova della loro bravura e con noi sono stati tutti molto gentili e premurosi. Non capisco come si fa ad avere pareri opposti e come si faccia a cambiare idea da un giorno all'altro su una radio si o radio no.
cosa devo fare adesso?
cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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È difficile capire la situazione senza tutti i dettagli che possono invece essere noti ai medici che hanno in cura sua madre.
Posso immaginare che abbiano valutato meglio le condizioni di sua madre, l'entità delle eventuali patologie concomitanti e, dopo aver pesato i pro e contro, abbiano scelto di farle una nuova proposta di cura.
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro

[#4] dopo  
Utente 352XXX

Anche se con molto ritardo, grazie infinite per la risposta.
Alla fine abbiamo effettuato solo 10 giorni di radioterapia, poi la mamma è stata male ed abbiamo interrotto ogni cura. La chemio abbiamo deciso di non farla.
A distanza di due anni l'ultima tac totale body ci dà esito negativo.
Grazie comunque a tutti per le risposte.
Cordiali Saluti