Utente 764XXX
Sono rimasta davvero colpita dalla puntualità e dalla chiarezza dei pareri medici di questo forum, perciò racconto anchio la mia storia:
Gennaio 2008 ho avuto rapporti sessuali non protetti, alcune settimane dopo, ho riscontrato pruriti esacerbanti,arrosamenti, piccole spaccature-lacerazioni, qualche perdita nella zona genitale. a febbraio ho avuto la mia prima visita ginecologica per risolvere il problema( prima in assoluto, anche se ho 21 ). Sono andata molto fiduciosa dal Ginecolo di mia madre.. primario stimatissimo, "quello che mi ha fatto nascere". ha riscontrato dalla visita dei microcondilomi, e ha ipotizzato che avessi un virus. mi ha prescritto lavande ed alcuni candelotti generici in attesa dei risultati del pap test( con questi trattamenti la mia condizione vaginale si è normalizzata dopo pochi giorni). riguardo ai condilomi si è espresso con la massima leggerezza, rimandando eventuali bruciature ( cosa che mi ha stupito, ma mi sono comunque rimessa alla sua esperienza).
risultati del pap test: assolutamenti regolari, nessuna prescrizione specifica allegata.
a marzo-aprile, dopo settimane di totale normalità, passo un periodo di pruriti insonstenibili per cui la mia zona genitale è sofferente, si arrossa e si gonfia. questi sintomi non sembrano portare con loro altri risvolti, se non il fastidio, e vanno affiefolendosi per poi scomparire nellarco di 2-3 settimane. a giugno ineluttabili insorgono i primi condilomi stavolta ben visibili, in zona perianale..si estendono in maniera abbastanza rapida e riescono ad incorniciare un po tutta la vulva, diffondendosi in tutte quelle zone che avevo particolarmente vessato nel grattarmi ( cosa che in questi casi va evitata, lo so, ma ero arrivata al punto di svegliarmi la notte e accorgermi di farlo in maniera involontaria). decido a questo punto di rivolgermi ad un altro ginecologo.
Questi mi consiglia caldamente di estirpare i condilomi ( non presenti internamente a quanto pare) il più presto possibile ( stupendosi del precedente parere ginecologico)
mi reco all'IDI (Roma), e faccio la mia prima seduta di crioterapia. Ho subito limpressione che lintervento venga fatto in maniera un po approssimativa, e addirittura devo indicare io al dermatologo alcuni condilomi sfuggiti al suo occhio. mi prescrive il rifocin solvente e mi da appuntamento due settimane dopo. le due sttimane nn sono ancora passate, e io soffro nn so se i postumi di quellintervento o laggressivita di un farmaco inadatto. fatto sta che ho nuovi feroci pruriti, soprattutto intorno all'ano stavolta( che nn riesco a negare, sicuramente sto contribuendo a nuove diffusioni), e tutta la zona molto molto arrosata. inoltre, ho ancora alcuni condilomi che il dermatologo ha mancato, soprattutto nelle zone piu interne, tra le piccole labbra. la faccenda è già di per se antipatica da gestire: so che una seduta non basta, che ci sn tempi di incubazione anche lunghi, e che i condilomi tendono a ripresentarsi. proprio da qui la necessità di sedute assolutamente meticolose, che non lascino spazio ad errori grossolani ( così sono, se il mio occhio seppur paranoico ma inesperto ha rilevato ancora floridi insediamenti.. ma poi, mi son chiesta: la sua materia la deve pur conoscere, si è forse smarrito tra le varie pliche vaginali?).
a questo punto sono anche confusa, perchè credo che questa patologia si collochi in un confine sottilissimo tra dermatologia e ginecologia; insomma non so come procedere. a quale tipo di specialista rivolgermi..sarebbe anche utile per me conoscerne qualcuno in particolare.. insomma, se potete indicarmi qualche buon centro ( possibilmente pubblico) o qualche buon nome magari, ve ne sarei grata. scusate la filippica, è stato un po uno sfogo. voglio potermi fidare di chi mi prende in cura, voglio che parli chiaramente e che operi in maniera pignola.
( altra cosa che non mi è chiara: perchè dal mio pap test di febbraio non risulta nulla? devo rifarlo? è possibile avere verruche genitali non connesse all'HPV?
inoltre: la crioterapia lascia segnicicatrici ?)

Grazie perl'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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gentile utente,

prima risposta: no, non è possibile avere condilomatosi genitali non HPV-dipendenti.

seconda rispsta: la valutazione elettiva dell'ambito mucosale e cutaneo genitale è di tipo speciialistico venereologico.

terza risposta: è possibile avere PAP negativo e condilomatosi genitali esterne, ma la diagnosi di presunzione non è possibile da tal sede

osservazione: troppo spesso mi capiita di valutare "microcondilomatosi presunte delle piccole labbra" le quali poi condilomi non sono, ma irsutie papillaris vulvae 8situazione fisiologica): questo dato di fatto deve semopre sconsigliare l'autodiagnosi e la scelta dello specialista più adatto per la valutazione di questi quadri.


cari saluti

[#2] dopo  
Utente 764XXX

Iscritto dal 2008
la rigrazio Dottore per la chiarezza e per la velocità con cui mi ha risposto, cercherò a questo punto di seguire il suo consiglio e di rivolgermi ad un venereologo.
Mi consiglia di ripetere il pap test? se sì, meglio adesso o quando avrò finito di trattare i condilomi?nel caso risulti negativo, che altri tipi di analisi potrei fare per capire che ceppo di HPV ho contratto?

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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la ripetiizione del PAP è stabilita dal medico di fiducia ed è comunque periodica.

la PCR è la metodica di elezione per istabilire il ceppo virale.

cari saluti