Utente 333XXX
Salve, vi espongo un problema che mi condiziona ormai da tempo. Soffro costantemente di battiti accelerati, sempre intorno ai 90 - 100. Questo in modo particolare al mattino, pochi minuti dopo essermi messa in piedi inizia ad aumentare il battito. Ho effettuato diversi accertamenti, visita cardiologica, ecodoppler, Holter 24, e non è risultato nulla che non fosse nella norma, rilevata solo tachicardia sinusale con punta massima 134 bpm. Mi sono recata anche in pronto soccorso un pomeriggio durante un episodio di tachicardia, con battiti a 130, e l'ecg sul momento ha rilevato anche in questo caso solo tachicardia sinusale e lieve rialzo pressorio (150 - 100). Ho avuto altri episodi di tachicardie con frequenze tra i 120 e i 140 bpm, risoltisi spontaneamente, e accompagnati da rialzi di pressione (130 - 99, 140 - 95, 150 - 105). Di norma invece la mia pressione è piuttosto bassa con valori tra i 90 - 60 o a volte 80 - 50 anche. Gli esami del sangue sono nella norma, compresi i valori della tiroide. Il cardiologo in visita si mostrò contrario a una terapia con betabloccante, asserendo che la frequenza cardiaca non fosse tale da giustificare un farmaco in età giovane (ho 33 anni), e ipoteso come sono io. Ritenne di poter attribuire il tutto al mio essere una persona ansiosa, il che produrrebbe un ipertono simpatico, che mi disse non essere una malattia da curare, ma uno stato di ipereccitazione da provare ad arginare prima con qualche blando sedativo anche vegetale, e con un po' di attività fisica. Ma io faccio fatica a volte anche a stare in piedi o camminare, la mattina poi mi è assolutamente impossibile, due passi e mi sale il cuore in gola, non riesco a far nulla, mi sembra assurdo vivere in una situazione del genere. E poi non fa male al cuore una frequenza sempre intorno ai 90? Non è troppo? Ho provato ad assumere delle compresse di valeriana, ma non riesco a fare molte passeggiate e muovermi perchè il caldo mi rende il tutto ancora più difficoltoso. Mi sento quasi ''invalida'', e questa cosa condiziona tutte le mie attività quotidiane, devo fare tutto ''a rallentatore'', o passare le mattine seduta o sdraiata sul divano, senza oltretutto grossi risultati perchè il battito resta comunque sempre sui 90 a riposo.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
In una persona giovane e di sesso femmin ile come lei ikl beta bloccante e' il farmaco di scelta (specie il pindololo oppure propanololo).
Ovviamente e' opportuno che lei esegua un dosaggio delle catecolamine urinarie e plasmatiche PRIMA della terapia con beta bloccanti.
Assume farmaci?
Ovviamente deve stare alla larga da caffeina, enrgy drinks, cola e dal fumo, altrimenti e' del tutto inutile
[#2] dopo  
Utente 333XXX

Iscritto dal 2014
salve, grazie per la rapidità nella risposta intanto. Quindi secondo lei ha fatto male il mio cardiologo a ritenere non necessario, almeno per il momento, un betabloccante? Secondo lui prima di prescrivere un farmaco simile vale la pena provare per vie più ''naturali'', data anche la giovane età e l'assenza di patologie. Io non assumo altri farmaci, non fumo e non faccio uso di bevande o sostanze eccitanti.
[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
32% attività
20% attualità
16% socialità
PISA (PI)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2009
Non ho detto che il suo cardiologo "abbia fatto male" a non prescriverle un beta bloccante. Ho scritto che io glielo avrei prescritto
Nella donna giovane è privo di effetti collaterali ed estremamente efficace
Arrivederci