Utente 678XXX
Buonasera!
Sono docente di scuola media con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno. Mia madre è portatrice di handicap in situazione di gravità permanente, io sono l'unica figlia convivente e mio padre ha compiuto il sessantacinquesimo anno d'età. So di poter usufruire dei tre giorni mensili di permessi retribuiti ai sensi ai sensi dell'art. 33 della Legge 104/92 ma mi domandavo se ho diritto anche ai due anni di congedo straordinario. Sembrerebbe di no dalle informazioni che ho trovato cercando in internet una risposta alle mie domande, perché, da quello che ho capito, in questo caso il compimento del sessantacinquesimo anno d'età da parte di mio padre non è condizione sufficiente al godimento del diritto da parte mia. Potrei dunque subentrare a mio padre nell'assistere mia madre solo che lui fosse mancante, deceduto o affetto da patologia invalidante, per il resto potrebbe avere anche 90 anni ma per la legge dovrebbe occuparsi lui di mia madre! Ora, mio padre è cardiopatico da quasi 20 anni ma non gli è stata riconosciuta una percentuale di invalidità. Mi domandavo se comunque questa patologia, ai fini della questione che interessa a me, possa essere o meno considerata "invalidante" e legittimarmi così al godimento del diritto a usufruire del congedo straordinario.
Cordiali saluti
[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia
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Le suggerisco di fare presentare la domanda d'invalidità al papà, esibendo tutta la documentazione, successivamente, anche con il verbale d'invalidità civile del padre, se ancora necessita di 2 anni di congedo straordinario, presenti la domanda, affidandosi ad un patronato.

cordiali saluti