Utente 890XXX
Salve,
sono un ragazzo di 28 anni.
Circa 2 mesi e mezzo fa ho notato un arrossamento sul glande e una patina bianca che si formava in breve tempo (poche ore) sul frenulo. In quel periodo avvertivo un leggero prurito. Pensando che l'irritazione fosse causata dal rapporto sessuale avuto pochi gg prima (protetto) non ci ho fatto caso. Dopo una settimana ho notato un piccolo taglio sul frenulo e dei puntini rossi distribuiti su tutto il glande.
Sono andato dal mio medico che inizialmente mi ha dato 2 pastiglie, un detergente antimicotico e lavaggi con saugella attivo. Faccio il trattamento per oltre una settimana ma non vedendo risultati torno da lui. Stavolta mi da il Daktarin (crema vaginale) da utilizzare per 10gg. Faccio il trattamento e noto che la pelle del pene si "secca" e la perdo. Apparentemente il problema sembrava risolto. Qualche giorno dopo ho un rapporto sessuale (protetto) nel quale mi si lacera il frenulo e perdo sangue. Torno dal mio medico e gli espongo il problema facendogli presente che i puntini rossi sono tornati ma vanno e vengono nell'arco della giornata. A questo punto il mio medico mi manda dal dermatologo. Il giorno della visita però il problema non era visibile quindi mi ha detto che forse è una dermatite quindi mi prescrive un detergente intimo (FISIAN), chiedendomi inoltre di tornare quando il problema fosse più visibile. Sono passati 10gg e il problema continua ad essere lo stesso. Ho pensato anche di fare delle foto del mio pene quando il problema è evidente e di portargliele. Non so più che fare.
Voi che consigli mi date?
Vi ringrazio per il tempo che vogliate dedicarmi.
Saluti.

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[#1] dopo  
Prof. Matteo Basso
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GENOVA (GE)
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Gentile utante,
il consiglio migliore che posso darle è di recarsi dal suo dermatologo di fiducia per eseguire una visita.
Saluti
[#2] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo
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SCAFATI (SA)
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Iscritto dal 2004
Caro utente,
in accordo con il collega Dr. Basso, credo che nel Suo caso la migliore soluzione sia quella di rivolgersi al Dermatologo quando ha il problema e non dopo. Chieda alla Sua partner se ha avuto "fastidi" alle zone intime negli ultimi giorni e nel frattempo non applichi farmaci sulla mucosa fino al momento della visita dermatologica. Solo così il collega che La visiterà potrà effettuare, se lo ritiene opportuno, un esame colturale per escludere un'infezione da Candida. In base all'esito positivo o negativo dell'esame colturale, si procederà ad una terapia piu' mirata e non alla cieca.


Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo - Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dott. di Ricerca in Dermatologia Sperimentale presso il 2° Policlinico di Napoli
Corso Nazionale, 139 - 84018 Scafati (SA)
Via G. Di Vittorio, 76/B - 80014 Giugliano (NA)
Email: antoniodelsorbo@libero.it - Sito internet: www.scafati.it
Telefono: 081/8502377 - 3386422985
[#3] dopo  
Utente 890XXX

Iscritto dal 2005
Vi ringrazio per la vostra risposta.
Qualche giorno fa ho effettuato un ulteriore visita dal dermatologo ma anche stavolta il problema non era visibile. Un ora dopo, controllandomi, era tutto come al solito. Ho scoperto che "a riposo" il problema non è visibile, o meglio, è visibile in condizioni normali. Quando vado a fare la visita, sarà per la tensione, il mi pene risulta più retratto del solito e l'irritazione non viene in evidenza (i soliti puntini rossi).
Domani riandrò dal mio medico per fare un altra impegnativa di visita dermatologica nella quale chiederò esplicitamente che mi facciano un "tampone" per l'esame colturale, solo così, come ha detto lei, riuscirò a capire di che si tratta. Penso che mi porterò pure una foto per fare in modo che mi credano.
Per il discorso partner... non ho una partner. Ho interrotto qualsiasi rapporto dal momento in cui mi si è lacerato il frenulo, circa 2 mesi fa. Pensate che debba farlo tagliare del tutto per evitare altri incidenti?
Grazie per la vostra disponibilità.