Utente 777XXX
Salve,
ho 24 anni e ho avuto il problema dei condilomi sul glande 1 anno e mezzo fa, il mio dermatologo li ha rimosssi col laser e ho fatto 8 settimane di Aldara. Per un po' non sono tornati ma a febbraio di questo anno sono tornati alcuni, anche se leggermente piu' spostati verso la base del pene, ho fatto lo stesso laser e Aldara ma dopo alcuni mesi mi sembra che adesso ce ne sia di nuovo uno. Visto che ho anche il problema di alcune verruchette che mi vengono sotto il mento da anni che rimuovo, volevo sapere se e' una cosa che mi portero' tutta la vita e che ogni volta dovro' togliere con laser (piu' Aldara per il pene) o se esiste una soluzione migliore e definitiva (esempio vaccini ecc)? Grazie mille. Cordialmente

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[#1] dopo  
Dr. Alessandro Benini
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Gentile Utente, allo stato attuale, il vaccino presente, riguarda le dodicenni non venute in contatto con HPV sottotipi 6-11-16-18 (che si sono visti correlati con il cancro della cervice uterina).Per quanto riguarda il suo specifico caso, le terapie effettuate sono quelle che solitamente vengono utilizzate, certamente la recidività di tali virus è fenomeno non prevedibile.I virus ce li portiamo tutta la vita ma questo non vuol dire essere malati poichè la maggior parte delle volte se ne stanno in uno stato di quiescenza e pertanto le manifestazioni non sono presenti e non siamo contagianti.Vedrà che con il tempo(le auguro il più presto possibile)anche lei rientrerà nella condizione appena descritta, al momento segua sempre le indicazioni di chi con professionalità la sta curando.
Cari saluti
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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gentile utente,

aggiungo per massima chiarezza e comprensione alle chiare note del dott Benini quanto segue:

La terapia medica venereologica volta all'eliminazione dei condilomi genitali - ivi compresa quella elettiva che ha effettuato è da sola sufficiente ed esauriente all'eliminazione ed al controllo delle recidive:

fondamentale, però, e lo dico per esperienza personale, è la perfetta adesione del paziente ai controlli successivi:

sappia che in soggetti immunocompetenti ed altrimenti sani, situazioni come queste sono arginate con ampissimi margini di successo, ma la cosa fondamentale è seguire i conrolli periodici anche dopo l'eliminazione del problema per il tempo prestabilito dal venereologo:

nonostante sia sempre presente il rischio di nuove infezioni, le recidive anche a distanza di mesi, possono sempre accadere anche solo per un "diritto di domicilio" o di "locus minor resistentiae" che si crea in una zona esposta a manifestazioni patologiche di questo genere ed a terapie ablative:

pertanto la cosa fondamentale sono i controlli periodici : questi sono fondamentali poichè anche da 1 sola recidiva si può riprodurre la medesima situazione.

non perda la fiducia quindi nella terapia, effettui assieme al suo venereologo lo studio dell'immunità cellulo mediata e stia pure sereno:inutili ed impensabili approcci con vaccinoterapia (che esiste da poco solo per pazienti donne non ancora esposte al virus e per il solo rischio del carcinoma della cervice uterina).

cari saluti

[#3] dopo  
Utente 777XXX

Iscritto dal 2008
Grazie mille per la Vostra disponibilita' e tempestivita' di risposta