Utente 294XXX
Buonasera cordiali medici.
Mia nonna 86 anni ,portatrice pmk bicamerale a causa di una sincope di 2 grado , cardiopatia ischemica regresso ictus cerebrale nel 1998 ha avuto un brutto incidente .
Cadendo in casa si è fratturata la parte del femore vicino al ginocchio in frattura scomposta e si è fratturata anche il ginocchio in diversi punti .
Ora è in pronto siccorso con la gamba in trazione ma i medici non sono inclini ad operarla a causa dell età e delle patologie sopra elencate .
Nonna ha già subito vari interventi tra cui l'ultimo meno di 4 mesi fa alla cataratta .
I medici ci hanno detto che va assolutamente operata nonostante i rischi altrimenti morirebbe così .
La sua terapia : congescor 2.5 mg x due volte al di , cardioasprina , torvast 20 mg norvasc 5 mg .
Mi chiedo , come ogni intervento ci sono dei rischi ma veramente non si potrebbe fare nulla ?
Scusate ma sono disperato

Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buona sera, le situazioni come quella in cui si è venuta a trovare la nonna sono molto delicate e la decisione sul da farsi emerge sempre da un lavoro collegiale tra i vari professionisti coinvolti a vario titolo e responsabilità. Ciò per offrire la soluzione che fornisca il massimo del risultato con il minor rischio possibile.
Da quanto ci dice il quadro clinico (frattura esclusa) è piuttosto compromesso, e l'intervento di cataratta subito, non è un parametro sufficiente. Infatti esso, pur delicato, è molto meno impegnativo per l'organismo dell'intervento che andrebbe ad affrontare oggi a causa della frattura. Comprendo il vostro stato d'animo, ma tenete presente che i rischi oggi e da quel che ci dice sono certamente più elevati di quelli di una persona sana che dovesse affrontare lo stesso intervento.
Tuttavia non ho compreso quale sia l'orientamento dei medici: prima ci dice che non la vogliono operare per le condizioni generali compromesse, più sotto scrive che dicono che si deve operare altrimenti muore. Si tratta forse di specialisti diversi?
Saluti.
[#2] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno , grazie mille per la risposta .
Si , si tratta di specialisti diversi con pareri differenti .
Ieri dopo 3 gg di pronto soccorso è stata trasferita in reparto dove l'ortopedico sta di nuovo valutando il caso insieme ad altri specialisti . Vorrebbero tentare l'intervento giovedì ma ancora è presto per decidere.
Mi chiedo , sono le sue patologie passare a compromettere l'intervento o quelle attuali ? Ossia il pacemaker ,la cardiopatia ischemica e l'ipertensione ? Fino ad ora gli esami del sangue ed rx torace sono negativi ,parametri PA 130/70 saturazione 94 , bpm 78 ritmico .
Grazie ancora per l'aiuto !!

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, lei ci dice che la nonna nel 1998 ha avuto un brutto incidente, non sappiamo quali siano state le conseguenze ad esso legate, ma forse dopo tanto tempo potrebbe non essere rilevante ai fini dell'intervento di oggi.
Dal punto di vista cardiocircolatorio invece, il quadro è piuttosto impegnativo: il pregresso ictus ci dice come ci sia una vasculopatia cerebrale e/o una vasculopatia dei vasi del collo con probabili ostruzioni aterosclerotiche, e la cardiopatia ischemica (soffre di angina?) assieme alla ipertensione indica un cuore non perfettamente efficiente. Tutto ciò la pone a rischio, anche se con le terapie è perfettamente compensata. In questi casi il compenso è sempre labile ed i nostri vecchi sono come delle "porcellane di Dresda": fragilissimi!
Sperando di essere stata esauriente la saluto.
[#4] dopo  
Utente 294XXX

Iscritto dal 2007
Grazie infinite per la sua chiarezza e per im tempo dedicatomi.

La diagnosi di angina pectoris è stata sempre discussa poiché raramente mia nonna accusa dolori al petto .

Riguardo ai casi epiartorci , ha fatto in esame meno di un anno fa con esito negativo .

Comprendo i rischi e non posso fare altro che disperare anche perché mi chiedo come faccia a sopravvivere in questa maniera .

Grazie ancora

Cordiali saluti

Simone