Utente 339XXX
Salve a tutti, vorrei avere alcune informazioni.
Per un paio di anni, ho fatto uso di antidepressivi, e mi hanno portato come effetto collaterale quello dell'eiaculazione ritardata, o avvolte quasi nulla. Sono ora quasi 1 anno che non prendo più questa roba, e non voglio mai più prenderla.
Ovviamente il problema dell'eiaculazione ritardata è migliorato ma non come prima che facevo uso di antidepressivi. Il fatto è che io quando ho rapporti con la mia ragazza non riesco a raggiungere l'orgasmo ne con la masturbazione manuale da parte sua e ne con il rapporto orale sempre da parte di lei, non ci riesco proprio e ovviamente sono più duraturo nel rapporto sessuale completo. Sento che comunque qualcosa nel mio corpo sia cambiata da quando ho preso quella roba.

Poi un altro problema che ho, è l'ipersensibilità del glande inteso come livello di dolore, e cioè quando lo tocco mi fa male e quindi anche quando appunto la mia partner prova a masturbarmi o con il rapporto orale

Sono andato da alcuni specialisti andrologi e urologi con annessi esami ormonali, ecodoppler e spermiogrammi dove risulta che i livelli ormonali sono ottimi (addirittura ho il testosterone in tutti gli esami fatti un po più alto del normale), mentre l'esame dello spermiogramma risulta non così perfetto ma questo penso sia dovuto al varicocele di II grado confermatomi anche dall'ecodoppler e ovviamente dai dottori che mi hanno visitato.
(Se volete vi posso postare tutti i valori che vi volete)

Ho fatto 1 annetto fa anche un intervento di frenulotomia se vi interessa sapere.

E parlando con l'ultimo andrologo con cui sono stato dice che i miei recettori nervosi sono semplicemente ancora "sballati" (non mi viene il termine esatto) per via dell'uso in passato degli antidepressivi e che con il tempo pian piano ritorneranno alla normalità. Può essere anche così?

Io penso e sento dal mio corpo che è una cosa a livello di prostata dovuta alla mia eccessiva attività sessuale anche durante l'uso di antidepressivi dove lo sforzata molto perchè non raggiungevo l'orgasmo e sia perchè appunto ho fatto uso di questa roba per un bel periodo. Anche perchè nell'esame dello spermiogramma risulta che c'è la presenza di "vari leucociti e rare emazie" e ho letto su internet che può anche essere sintomi di prostatite. Sono sicurissimo che sia questo anche se da chi sono stato sottovaluta questo problema visto che manco legge bene lo spermiogramma dove riporta questa nota di queste presenze di leucociti e rare emazie e sottovaluta questo problema pensando solo al varicocele.

Quali possono essere le cause appunto di questa eiaculazione ritardata? E del glande ipersensibile? (dolore)

E vi chiedo anche di darmi delle info di un buon Andrologo a Caserta e dintorni che capisca molto di questo problema e si interessi a me ovviamente.

P.s. Non fumo, non faccio uso di droghe e bevo raramente.
Faccio sport e lo sempre fatto.

Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,

nella sua città e provincia operano validissimi andrologi anche del nostro sito.
Per la difficoltà orgasmica bisogna valutare bene i rapporti con gli antidepressivi
Una ipersensibilità del glande molto spesso viene risolta con una circoncisione completa
Cari saluti
[#2] dopo  
Utente 339XXX

Iscritto dal 2014
Grazie della risposta, però poi operandomi di circoncisione completa non c'è il rischio che poi il glande diventi meno sensibile anche al piacere e quindi io avendo già un eiaculazione ritardata rischio di peggiorare la situazione?
[#3] dopo  
362024

Cancellato nel 2015
Caro ragazzo,
accolgo la riflessione sul consulto andrologico: ha bisogno di confrontarsi con un esperto de visu e comprendere la causa del suo disagio.

Mi permetto di lasciarle alcune informazioni sul concetto di Eiaculazione Ritardata che, nonostante sia dovuta anche agli effetti degli antidepressivi, può avere risvolti prevalentemente psicogeni, nel momento in cui si sperimenta solo nell'intimità di coppia con la partner.

Nel suo caso potrebbe riguardare una componente mista: effetto farmaco e/o cause organiche varie e sviluppo, secondariamente, di una difficoltà emotiva, che va comunque indagata accuratamente, in seguito alla valutazione andrologica.

L’eiaculazione ritardata rappresenta una disfunzione sessuale, che consiste nell’ incapacità o enorme difficoltà da parte dell’uomo di raggiungere l’orgasmo, nonostante sia presente una stimolazione sessuale adeguata.
La sua caratteristica può essere cronica (se sperimentata dai primi rapporti sessuali); acquisita (se il problema si è sviluppato in un secondo momento); “generalizzata” (capita con ogni partner sessuale); specifica (quando capita con quel determinato partner).
Alcuni portano a compimento il loro piacere durante l’autoerotismo, altri manifestano difficoltà anche durante questa pratica che, solitamente, fa vivere all’uomo un piacere sereno, senza aspettative altre rispetto a quando si è in coppia.
Questo vissuto può generare nell’uomo un forte senso di inadeguatezza, ansia, frustrazione, poiché non sempre la partner può rappresentare un “supporto psicologico” per lui, in quanto questa può sentirsi, particolarmente, frustrata e attribuirsene la colpa. Può sentirsi offesa, sessualmente inadeguata, non abbastanza attraente, etc.

L'aspetto psicogeno può essere, quindi, primario o secondario.

Nel caso in cui l’uomo è in grado di eiaculare durante la masturbazione, ma non durante il rapporto sessuale con la propria partner, si tende a circoscrivere la difficoltà nell’espressione delle proprie emozioni: persone controllanti, che non riescono a “lasciarsi andare”, spesso a causa di paure o insicurezze, legate alla perdita di controllo e al timore di “sgretolarsi”!

Importante una diagnosi accurata, perché le difficoltà di un disagio non possono essere generalizzate, ma vanno “inquadrate” all’interno di una struttura di personalità e del singolo vissuto.

Le auguro, di cuore, una riflessione accurata.

In bocca al lupo.
[#4] dopo  
Utente 339XXX

Iscritto dal 2014
Grazie mille della sua risposta dottoressa, allora continuerò a farmi seguire da un esperto come sto facendo in questo momento e vedremo tra tutti gli esami che sto facendo quale sia il mio problema, sperando di guarire e avere un eiaculazione indipendentemente da come la mia partner mi stimola sessualmente e quindi non solo tramite rapporto (il quale pure ci metto tempo).

Grazie ancora per le risposte dottori.
[#5] dopo  
Utente 339XXX

Iscritto dal 2014
Un ultima domanda, nel ultimo spermiogramma fatto qualche mesetto fa, c'è una nota dove c'è scritto "presenza di vari leucociti e rare emazie" e ho letto su internet che può anche essere sintomi di prostatite. Non è che sia anche per questo motivo? L'esperto che mi segua ora non ci abbia fatto caso, non lo ha letto proprio. Sarà forse che sia una nota inutile, però informandomi per conto mio ho visto che chi ha problemi alla prostata ha anche questi sintomi che ho io.
[#6] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Alle indicazioni già rcevute, le allego questa lettura dove troverà parecchi spunti di riflessione


http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1600-eiaculazione-ritardata-piacere-tarda-ad-arrivare.html
[#7] dopo  
Utente 339XXX

Iscritto dal 2014
Grazie dr.ssa ho letto con piacere il suo articolo.
[#8] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Lieta di esserle stata d'aiuto.