Utente 365XXX
Buongiorno. Sono un ragazzo di 22 anni. Soffro di ansia generalizzata con annessi attacchi di panico da circa 3 mesi , il tutto è scaturito con l'assunzione (peraltro molto sporadica) di extasy, la quale ultima volta mi ha provocato un attacco di panico da cui è iniziato tutto.
Ora mi trovo all'estero per lavoro, quindi praticamente impossibilitato a farmi visitare a causa anche della scadenza del sistema sanitario locale.
Mi era stato assegnato dallo psichiatra del centro salute mentale nel quale ero andato a farmi visitare, l'assunzione di Lexotan 5-10 gocce al bisogno, che ho puntualmente comprato e portato con me, ma ancora mai assunto per paura degli effetti collaterali.
Ora , da circa 3 giorni, mi sento forte instabilità quando cammino , come se dovessi svenire da un momento all'altro (cosa che ho da 1 mese circa e mi ha fatto rinchiudere in casa) ma sento che si è accentuata. Inoltre, forse anche stando molto seduto a casa nelle ultime 3 settimane, da 4 giorni ho un formicolio al piede sinistro.
Ieri sera misurando la pressione era di 145/95. Questo insieme di fattori mi ha spaventato molto (pensavo fosse un ictus o embolia).
Così ho chiamato la guardia medica che mi ha un po' rassicurato , ma ovviamente non ho potuto fornire tutti i dettagli come sto' facendo qui.
Questa mattina ho ancora quella fastidiosa sensazione di instabilità/svenimento imminente (anche se fin'ora non sono mai svenuto) e misurando la pressione è di 135/80. I battiti si aggirano sugli 80 al minuto. Il formicolio al piede, è rimasto, anche se leggero, ma la guardia medica mi ha detto che se fosse un ristagno del sangue apparirebbero sintomi ben peggiori , e questa notte puntualmente sentivo delle leggere fitte al polpaccio, forse date dall'auto-suggestione (mi auguro).
Visto che tra 10 giorni farò rientro in Italia dove procederò con tutte le visite del caso, vorrei chiedere se posso assumere tranquillamente il Lexotan, ero stato avvertito dal farmacista sull'effetto paradosso (ossia nuovo attacco di panico, ma poi il medico della guardia medica mi ha detto che è molto raro, voi che ne pensate?).
Inoltre la mia paura visti questi sintomi rimane per ictus e altre patologie che richiedono un emergenza. Secondo voi i miei sintomi sono preoccupanti o solo "psicologici"? Ho fatto anche una visita cardiologica con ecg , un mese fa' circa, ed è risultato tutto nella norma.

Grazie per il Vs. servizio.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Iscritto dal 2008
Mi spiace ma noi non possiamo fare prescrizioni o consigliare assunzione di farmaci: per via telematica non è corretto ed anzi ritengo sia pericoloso. E' vero che l'effetto paradosso di quel tipo di farmaci, anche se raro, si possa verificare, ma, per i suoi problemi, io credo che le possa essere di aiuto solo un collega del posto che la possa visitare e controllare almeno fino al rientro in Italia.
Saluti.
[#2] dopo  


dal 2015
Grazie per la risposta gentilissima dottoressa.
In realtà , come avevo specificato , il farmaco mi è stato prescritto da uno psichiatra in Italia, anche se prima i sintomi non erano così invalidanti.
Quello che mi premeva più capire non è l'aspetto "psichiatrico" dell'assunzione del farmaco, bensì quello "farmaceutico".
La mia paura è che possa prendermi un attacco di panico dopo l'assunzione, come detto dal farmacista e di fatto trovandomi all'estero gestire tale evenienza sarebbe piuttosto problematico.
Proverò a prenderlo iniziando con 5 gocce, incrociando le dita.
Buona serata
[#3] dopo  
362024

Cancellato nel 2015
Gentile ragazzo,

comprendo la preoccupazione e il disagio di trovarsi in un Paese straniero, dove maggiori le difficolta, per accedere al sistema sanitario...

provo, comunque, a dare un mio modesto contributo, accogliendo le riflessioni gia' ricevute!

< Soffro di ansia generalizzata con annessi attacchi di panico da circa 3 mesi , il tutto è scaturito con l'assunzione (peraltro molto sporadica) di extasy, la quale ultima volta mi ha provocato un attacco di panico da cui è iniziato tutto >

A prescindere dall'aspetto medico-farmacologico di non mia competenza e gia' affrontato, mi soffermerei sulla necessita di assunzione di extasy e delle relative conseguenze psicologiche: quali meccanismi inconsci vi sottendono?

Lo stesso equivale per il timore di avere delle malattie... Indicativo di un importante disagio psichico.

La valutazione psichiatrica si rende necessaria e, aggiungerei, combinata ad una Psicoterapia... così da individuare e chiarificare, con successiva elaborazione, questi pensieri e comportamenti disfunzionali.

Può confrontarsi con il suo Psichiatra al riguardo e farsi consigliare un collega di fiducia per l'approccio psicoterapeutico.


Spero in una riflessione costruttiva!


Un caro saluto