Utente 283XXX
Buonasera, ho 45 anni e in maniera del tutto causale - visite preoperatorie per ernia ombelicale - mi viene riscontrato un aneurisma all'aorta ascendente. In seguito agli immediati ulteriori accertamenti (Tac, ecodoppler transesofageo) mi viene diagnostica una valvola aortica bicuspide.
Risultati:
aorta ascendente 47 mm nel tratta a maggiore dilatazione
valvola bicuspide con lieve steno-insufficienza (da ecocolordoppler) e segni di calcificazione sulle cupsidi unite, presenza di rafe DP medio 15mmHg. A seguito di transesofageo non mi hanno riportato ulteriori dati a parte l'area di apertura 3 cmq.
Ventricoli normali.
Il Cardiologo che mi ha effettuato il transesofageo mi ha detto che parlare di valvola stenotica nel mio caso sarebbe un pò eccessivo.
Il cardiochirurgo mi ha prospettato a breve intervento chirurgico (le linee interne all'ospedale danno indicazione all'intervento a 45 mm in caso di valvola bicuspide e 50 mm in caso di valvola tricuspide) con sostituzione del tratto ascendente dell'aorta e probabile sostituzione della valvola, le loro linee guida indicano la sostituzione della valvola quando il gradiente medio è di 20 mmHg, ovviamente in concomintanza con l'intervento sull'aorta. A parte la doccia fredda - visto che da oltre un anno andavo in piscina e non avevo avvertito alcun sintomo - mi chiedo se è possibile ricorrere alla riparazione della valvola bicuspide ed evitare così la sosituzione che data la mia giovane età dovrebbe essere meccanica con conseguente terapia anticoagulante a vita. Cosa che onestamente mi spaventa non poco, viste tutte le complicazioni. A tal punto da pensare, se necessario, ad una valvola biologica e successivo intervento in TAVI.
A questo punto vi chiedo se è necessario sostituire la mia valvola e in caso affermativo se esistono centri particolarmente indicati per la riparazione della valvola. Il cardiochirurgo che mi ha seguito mi ha detto che si potrà vedere solo in sede di intervento, se si potrà ripulire dai depositi di calcio la valvola e ripristinare il normale funzionamento si lascerà altrimenti si dovrà - come indicazione - procedere alla sua sostituzione.

Grazie del vostro parere a riguardo.
Saluti
Pierpaolo

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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In assenza di familiarità per morte improvvisa o valori pressori facilmente controllabili, se le immagini TAC non mostrassero particolari asimmetrie nel profilo aortico, probabilmente le consiglierei un nuovo controllo ecografico a 6 mesi.

Condivisibile però il discorso fatto dal collega su bicuspidia e precoce trattamento della patologia aneurismatica.

Per quello che penso, essendo questo il primo riscontro, si merita un nuovo controllo a distanza anche per il monitoraggio della valvola aortica.

La sua valvola aortica poi funziona in modo più che soddisfacente e sostituirla o andare a lavorare su dei lembi valvolari che al momento fanno in modo egregio il loro dovere sarebbe un vero peccato.

La riparazione valvolare aortica è fattibile in presenza di insufficienza valvolare, quando è presente del calcio sui lembi, l'asportazione è complessa ed i risultati poco predicibili e spesso insoddisfacenti.

Se volesse invece sottoporsi ad intervento subito, per risolvere il problema e non rimanere in sospeso, le consiglierei la sola sostituzione dell'aorta ascendente.

Consideri che anche la migliore protesi biologica, ha dei gradienti medi pari, se non superiori alla sua valvola nativa.


GI
[#2] dopo  
Utente 283XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno dottore.
Il cardiochirurgo che mi segue mia ha dato le risposte che mi ha dato lei ossia che la vavola non ha bisogno di essere toccata per quanto riscontrato ad ora, salvo evidenze contrarie durante l'intervento. Una valvola così potrebbe continuare a funzionare bene per tanto tempo senza per questo avere la pretesa di dare certezze assolute.
Nel referto del trans-esofageo riportano:
Atrio sn: Buona visualizzazione del setto interatriale, dell'atrio sinistro e dell'auricola sinistra. Non evidenza di shunts interatriali sia al basale che dopo Valsava. Non evidenza di smoke intracavitario. Non immagini riferibili a trombi entrocavitari. Nella norma i flussi intrauricolari.
Mitrale: lembi normoconformati, non ispessiti. Al CD: ndr
Valvola aortica:Bicuspide con fusione della cuspide dx e sn (evidenza di rafe), AVA 3 cm2, normale apertura. Al Cd: insufficienza lieve con jet eccentrico diretto verso LAM, VC 4 mm.
Aorta: Anulus 23 mm, seni di Valsava 37 mm, giunzione ST 32 mm, aorta ascendente 47 mm, arco aortico 28 mm, aorta discendente toracica nei limiti.
Ventricolo sn: Non dilatato, normocinetrico. Sezioni dx e valvola tricuspide nei limiti. Non Versamento pericardico.
_______________________
Considerato che ogni tanto (qualche volta nell'arco della giornata, a volte niente) avverto il battito cardiaco nel petto, potrebbe essere un sintomo dell'insufficienza aortica? (L'ECG non evidenzia nulla di particolare, a parte un ritardo nella ripolarizzazione - aspetto per cui è stato chiesto il consulto cardiologico e da li è saltato fuori il resto- ma il cardiologo mi ha detto che era assolutamente nella norma).
Al momento mi hanno dato mezza pastiglia di lobivon 5mg per tenere la pressione minima sotto gli 80 mmHg. Normalmente avevo 82-85/123. Ora 77/114. In futuro sostituendo solo l'aorta si dovranno fare terapie a vita considerata anche la presenza dell'insufficienza aortica? Ci saranno controindicazioni all'attività fisica?
I tempi di recupero postoperatori sono lunghi considerando lla ferita sternale?
La ferita chirurgica sarà completa su tutto il torace ossia 20 cm circa?
Al momento mi hanno detto che potevo continuare a fare nuoto ma senza strafare ed evitare esercizi con particolare apnea, evitare assolutamente gli sforzi isometrici, io nel dubbio ho interrotto l'attività in piscina. Circa gli sforzi isometrici possono essere considerati tali anche il trasporto di 5-6 sacchi di pellet da 15 Kg? (uno per volta s'intende).

Grazie
Saluti
Pierpaolo
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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"Avverto il battito cardiaco nel petto, potrebbe essere un sintomo dell'insufficienza aortica?"

Assolutamente no

"In futuro sostituendo solo l'aorta si dovranno fare terapie a vita considerata anche la presenza dell'insufficienza aortica? "

Solo la Cardioaspirina e i farmaco per l'eventuale controllo pressorio

"Ci saranno controindicazioni all'attività fisica?"

No

"I tempi di recupero postoperatori sono lunghi considerando lla ferita sternale?"

Circa 40 giorni per tornare ad una vita normale

"La ferita chirurgica sarà completa su tutto il torace ossia 20 cm circa?"
Immagino di sì, la sternotomia mediana è l'approccio di scelta in questo tipo di interventi.

"Circa gli sforzi isometrici possono essere considerati tali anche il trasporto di 5-6 sacchi di pellet da 15 Kg? (uno per volta s'intende)."
Si', anche se 15 kg non sono un peso significativo


[#4] dopo  
Utente 283XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno dottore. Giusto ieri sera in un ospedale a Bergamo mi hanno prospettato, se le coronarie sono a posto, una ministernotomia da 10 cm. Non è l'aspetto principale ma anche questo è importante, sempre che non pregiudichi la buona riuscita dell'intervento. Bisogna vedere se vi è casistica sufficiente a riguardo di queste tecniche in maniera da poterle considerare sicure.
A gennaio sarò al hsr.
Saluti

[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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"A gennaio sarò al hsr"

Spero non sia una minaccia...

Al di là degli scherzi, il nostro Centro effettua comunemente chirurgia mininvasiva (mitralica e valvolare aortica), ma per scelta non sulla patologia aneurismatica dell'aorta ascendente.

Spero di poterla incontrare analizzare il suo caso e scegliere per lei la strategia più corretta.

In bocca al lupo e Buone Feste.

GI

[#6] dopo  
Utente 283XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera dottore.
Dopo qualche mese eccomi qua reduce dall'intervento di sostituzione dell'aorta ascendente. Per ora tutto a posto e anche per dopo mi auguro.
A seguito della coronarografia eseguita il giorno prima dell'intervento il chirurgo mi ha comunicato che la funzionalità della VAO bicupisde era ottima ma la calcificazione sui lembi fusi era più importante di quanto riscontrato con i precedenti esami (il deposito di calcio interessava il una porzione di tessuto sia sopra che sotto) e che quindi era destinata a "morte certa" in tempi non definibili ma sicuramente non lunghissimi. Durante l'intervento ha optato per non rimuovere i depositi di calcio per elevato rischio di rottura del tessuto e lasciarla insomma così com'era.
Mi chiedo se la rimozione del calcio è un'operazione molto importante per la longevità della valvola e in caso di rottura del tessuto durante la decalcificazione si può "rappezzare" il lembo?

Saluti
Pierpaolo
[#7] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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"Morte certa" della valvola, è una espressione che non mi piace.

E' probabile che in futuro possa essere indicato sostituirla, questo si.

La decalcificazione intraoperatoria può portare ad alterazioni della funzionalità valvolare con necessità di successiva inevitabile sostituzione valvolare.

Immagino che se la valvola avesse un buon funzionamento emodinamico , sia stata una scelta condivisibile.

Ma è stato operato qui al San Raffaele?

In bocca al lupo

GI
[#8] dopo  
Utente 283XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera dottore,
alla fine dopo varie peripezie sono stato operato al Brotzu di Cagliari con una ministernotomia.
Precedentemente ero stato visto al Gavazzeni di Bergamo, poi al Niguarda, entrambi mi avevano prospettato, se ci tenevo, una ministernotomia. La visita al San Raffaele mi era stata spostata a febbraio in data successiva a quella disponibile al Niguarda per l'intervento quindi ho disdetto. A questo punto ero ormai orientato per il Niguarda.
Riconosco di non essere un paziente facile (sarà per deformazione professionale, faccio l'ingegnere) perché voglio capire nei dettagli che problema ho, che soluzioni possibili esistono, poi mi documento e sopratutto sento diversi pareri di voi specialisti.
Inizialmente a cagliari a seguito dell'ecocolordoppler mi avevano esposto qualche perplessità sulla funzionalità della valvola aortica a causa di una lieve steno insufficienza. In sostanza valutare se sostituire solo l'aorta ascendente o anche la valvola. Per un'analisi più approfondita mi prescrivono un trans esofageo.
Nel frattempo lei mi ha dato un input preziosissimo ossia "La sua valvola aortica poi funziona in modo più che soddisfacente e sostituirla o andare a lavorare su dei lembi valvolari che al momento fanno in modo egregio il loro dovere sarebbe un vero peccato".
A Bergamo mi hanno detto che una valvola bicuspide da problemi repentini generalmente nei primi 20 anni di vita. Vista l'ottima funzionalità della valvola a 45 anni anche se in presenza di un po di calcio sui lembi fusi non c'erano motivi per non pensare ad una sua lunga durata.
Al Niguarda mi hanno detto che la mia valvola era normofunzionante e che in linea generale la sostituzione di una valvola, inizialmente non prevista, in fase operatoria sapeva da farsi solo in casi estremi in cui è prevedibile la rottura (mi passi il termine semplificativo) nel giro di una due settimane poiché i tessuti dei lembi sono vistosamente compromessi. Tolta questa ipotesi non si può prevedere il tempo di vita di una valvola che pertanto potrà durare 10, 20 anni o anche per tutta la vita, insomma non si può dire nulla e proprio per questo non si sostituisce assolutamente.
Alla fine anche a cagliari visto il referto del trans esofageo nel quale non si evidenziava nessuna stenosi, apertura normale, minima insufficienza, l'intervento sarebbe stato effettuato solo sull'aorta ascendente in ministernotomia ma si sarebbe data una controllata alla valvola in fase operatoria (non c'è verso, avevano preso di mira la mia valvola) . Considerando il disagio anche per la famiglia in caso di intervento a Milano ho deciso per cagliari (abito vicino).
Spero di aver fatto una scelta giusta d'altronde il reparto di cardiochirurgia del brotzu gode di buona fama e la sua precedente considerazione circa la condivisione della scelta fatta di non rimuovere il calcio mi rincuora.

In questi casi forse è bene disporre di una coronarografia in tempi debiti per chiedere qualche consulto con dati estremamente precisi.

Può la tac presentare differenze così marcate rispetto alla coronarografia circa il deposito di calcio?

L'eventuale rimozione del deposito di calcio avrebbe reso la valvola come nuova?
Su questo fronte a cagliari mi hanno riferito che il problema non era tanto il calcio presente visto che alla fine la valvola funziona benissimo ma il progredire del processo di calcificazione indipendente dalla rimozione del calcio presente per cui rimuovendo il calcio avrei avuto più rischi che benefici. Insomma la rimozione del calcio non avrebbe allungato sensibilmente la durata della valvola. La speranza è che la rimozione dell'aneurisma renda più regolare il flusso del sangue riducendo il deposito di calcio.

Si parla anche di impiego di statine per ridurre questo fenomeno. Può funzionare?

ho letto che l'eccesso di colesterolo favorisce i depositi di calcio anche nelle valvole, giusto?

L'attività sportiva può ridurre questo fenomeno?

A questo punto non mi resta che vivere sereno evitando atteggiamenti ossessivi e sperare che duri quanto più possibile.
sicuramente sono terrorizzato dall'idea delle terapie anticoagulanti per via della rigidità che impongono e dei rischi per trombi ed emorragie che ho avuto modo di vedere su conoscenti. Per cui sarò, al momento opportuno, propenso ad una protesi biologica, sconsigliata sotto i 65 anni, e chissà che in qualche anno le tecniche cardiochirurgiche non facciano ulteriori grandi passi magari allungando sensibilmente la durata delle protesi biologiche. Decidere oggi a 45 anni meccanica o biologica mi creda è davvero dura.

saluti