Utente 373XXX
Racconto brevemente ciò che è successo. Primo rapporto non protetto 27/01/15: sesso orale non protetto senza eiaculazione in bocca ma con probabile presperma, per il resto nulla non ho nemmeno toccato il suo sperma e non abbiamo fatto sesso completo. Secondo rapporto non protetto 1/02/15, penetrazione attiva col preservativo rotto! Prima di accorgermene saranno passati tra i 20 e i 25 secondi di penetrazione profonda. Fatto sta che: non ho avuto difficoltà nella penetrazione in quanto lui pratica fisting, non ho trovato tracce di sangue e sono circonciso.
Fatto sta che entro le 48 ore mi reco allo spallanzani di Roma a chiedere la profilassi, che mi è stata negata in quanto il gioco non vale la candela. Rischio troppo basso per essere intossicato da farmaci chemioterapici. Dopo il colloquio con la dottoressa faccio il prelievo e risulto negativo. ok, prima parte andata. Mi dice di aspettare 45 giorni e ripetere il test.
Due giorni fa: FEBBRE! venerdì sera sono uscito e stavo morendo di freddo ho fatto le 4 di mattina stando in giro.Lunedì non mi sentivo bene e mi prendo il nurofen 400. La notte la passo malissimo e sudo tantissimo. Misuro la febbre la mattina ed era 37. Per tutto il resto del giorno si è tenuta tra i 35.7 e i 36.3. Ora mi è rimasto solo un mal di gola senza placche e sopportabile. Possono
essere i sintomi della sieroconversione?
Io credo si tratti solo di questione di fortuna in questi casi, la dottoressa mi ha detto che le
probabilità di contagio sono le stesse che una volta uscito dall'ospedale un rumeno mi colpisca
in testa con una bottiglia!!!!
Fatto sta che dopo due settimane iniziano i sintomi e io non vedo via d'uscita.

Mi ha fatto anche pressing psicologico dicendo che 2 gay su 10 sono sieropositivi! E la cosa non mi aiuta!
Quello con cui ho fatto oral mi ha detto che ha fatto test 8 gennaio: negativo. L'altro è una persona
che frequento da vari mesi e so che è molto libertina ma dice che il suo ultimo test lo ha fatto
a ottobre: negativo. Eppure dice di non aver rapporti a rischio mentre quello che fa con me lo è
eccome a rischio di infezione!

E come è possibile che nel 2015 ancora non sia pronto un vaccino per questa infezione?

Tra quanto rifaccio il test? Sono paranoie? Perche la febbre esattamente a 2 settimane dal rapporto a rischio? So che è asintomatico molte volte ma io i sintomi li ho! Grazie per l'attenzione sono depresso
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
le modalità dei sue due rapporti a rischio, seppure basso, mi inducono a concordare con la collega che davvero la profilassi sarebbe stato un inutile carico farmacologico.

Non deve preoccuparla che la collega dica che 2 gay su 10 sono HIV positivi: è una statistica e come tale va considerata.
Lei non vuole entrare in questa statistica? Smetta di praticare sesso a rischio ( lo è anche una fellatio insertiva con contatto con il liquido preiaculatorio) usi profilattici a prova di rapporto anale (anche se non mi spiego come si sia rotto in un soggetto dallo sfintere anale sicuramente ipotonico per la pratica del fisting) - rapporto anale sia recettivo sia insertivo - e la sua vita sessuale sarà più tranquilla. Quanto meno il rischio si equiparerà a quello che si corre passeggiando per strada e trovando un qualunque pazzo, non necessariamente rumeno o extracomunitario, che rompre una bottiglia sulla testa....... La vita è rischiosa intrinsecamente, in tutti i suoi aspetti.
In quanto alla sua autodiagnosticata Sindrome retrovirale acuta, non ha pensato che più banalmente sta "facendo" una influenza dato che siamo in piena epidemia?

Capisco il suo stato d'animo, ma non galoppi con la fantasia.
Non le giova.

Il test deve ripeterlo ad un mese dal primo: di IV generazione in modalità ECLIA avrà un risultato che se negativo resterà tale nei successivi controlli al 95%.
Lo ripeterà poi a tre e a sei mesi: se quello a sei mesi risulterà negativo potrà considerare chiusa la questione.

Lo Spallanzani è un eccellente punto di riferimento, molto qualificato: lo tenga presente.

Con viva cordialità.