Utente 372XXX
Buongiorno,
un anno fa circa ho iniziato con un maldigola che nn passava più, protrattosi per oltre un mese, poco dopo mi uscì un brutto herpes al labbro, nn ne avevo mai avuti prima, passato quello me ne uscì un secondo nel naso
costringendo il mio dottore di famiglia a darmi del macivir. Vista una brutta esperienza avuta nel 2006 che mi portò ad affrontare la paura dell HIV con svariati test, nonostante da allora non abbia piu avuto nessun comportamento a rischio, ( ho smesso di andare dal dentista e dal barbiere, addirittura) feci il test io e lo feci fare anche alla mia attuale compagna, esito negativo per entrambi, ma le recidive di herpes si ripresentavano spesso, così due mesi dopo il mio dottore mi fece ripetere il test e fare una tipizzazione linfocitaria. Il test di nuovo negativo e la tipizzazione mostrava una carenza netta di cellule NK. Trascorsi sei mesi tra problemi al lavoro l'acquisto di una casa e problemi con fascicolazioni , e conseguente grande paura di sla, tuttora presente, a metà ottobre vengo punto alla schiena da un insetto che mi necrotizza un' area di circa 4 cm con conseguente intervento di fortuna in ospedale, e successive medicazioni, che ho smesso di fare per paura di contagio.
Dopo un episodio di maldigola lungo a novembre, inizio il 2015 con influenza senza febbre, massimo 37,2, herpes recidivo al naso curato con nacivir, una decina di notti con sudorazione dopo risveglio, e mal di gola.
Da allora ho stanchezza generalizzata, dolori muscolari, herpes intermittente che tengo a bada con pomatine, dolori a gambe e schiena, senso di confusione mentale, e senso di febbre, senza rialzo termico, e sudorazioni casuali durante il giorno . Dopo una ventina di giorni cosi, preso forse da ipocondria , ripeto tutte le analisi, compreso test HIV. Ancora tutto negativo, linfociti 1500, i precedenti erano 1900, PCR, ves tutto a zero. I dottori, ormai 4, mi considerano un malato immaginario e io, ormai convinto di avere chissa cosa, o peggio uno sconosciuto ceppo di HIV dal 2006 e quel che è peggio, di averlo trasmesso alla mia compagna, con la quale stiamo pensando di avere un bambino,sono ormai alla confusione totale se non alla disperazione.
Sono seguito da un psicologo, prendo fermenti lattici su prescrizione di un immunologo e xanax per dormire.
Possibile che un grande laboratorio di analisi sbagli test HIV o sierologia in genere?
Possibile che, come dicono i miei medici, sia tutto stress?
Attualmente, oltre senso di febbre, mal di gola, stanchezza e dolori muscolari diffusi, ho anche sinusite e mal di gola perenne.
Vi chiedo, se a vostro avviso dovrei fare altri esami, e se si in quale direzione muovermi.

In attesa di un vostro riscontro,
ringrazio sentitamente.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Signore,
spazzi pure via dalla mente la fantamedicina di un ceppo di HIV i cui anticorpi non si riescono a individuare.

I nuovi tests per HIV 1 - 2 " di IV generazione in metodica ELISA o ECLIA nella sua situazione sono "infallibili"
Se va a donare il sangue le faranno anche il dosaggio dell'HIV RNA con PCR gratuitamente e la certezza sarà assoluta.

Lei soffre di un disturbo ipocondriaco/fobico: è quello che deve curare.
Se è arrivato a non andare più dal dentista e dal barbiere ha una situazione psichica assai ingarbugliata.
Peggio ancora: lei rifiuta delle medicazioni per paura di un contagio......
E' noto che lo stress ha un potente effetto immunosoppressivo.
Che spiegherebbe la sua tendenza a un deficit dell'immunità cellulomediata, con Herpes, faringiti ecc ecc
Anche la sua cenestopatia è sicuramente correlata allo stress.
I suoi esami sono peraltro perfetti!
Io credo che accanto allo psicologo lei abbia bisogno della terapia di uno Psichiatra, che le prescriva farmaci adatti e che le consentano di affrontare meglio anche la psicoterapia.
Lo Xanax nella sua situazione serve a poco, anche perchè preso costantemente genera dipendenza e tolleranza.

Non è un "malato immaginario" è una persona con una malattia della psiche - che non significa che Ella sia matto - che va curata dal medico della Psiche, cioè uno Psichiatra, che sia professionale e competente.

Comprendo il suo disagio, mi creda.
Mi faccia sapere......
Cordialità
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 372XXX

Intanto la ringrazio per la sua solerzia e per la chiarezza della sua risposta.
Purtroppo,un paio giorni fa mi sono uscite delle petecchie rosse sul palato molle e il mio medico asserendo che si trattava di un principio di herpes, che ancora nn si è verificato,( le petecchie sono scomparse permane il mal di gola e la stanchezza) ha sentenziato che dovrei recarmi allo Spallanzani!
Inutile dire che ad un primo momento di sconcerto, vista la specificità dell ospedale in questione, ho chiesto spiegazione e se avesse dubbi sulla mia negatività. La sua risposta è stata vaga a dir poco, e seppur negando di avere dubbi in merito al mio stato sierologico, ha asserito nessun ospedale della mia regione (Umbria) ha la tecnologia adatta ad ulteriori indagini, ha in fine detto "magari li hanno degli stimolatori del sistema immunitario da iniettarti", un'approssimazione disarmante.
A questo punto, in preda al panico, telefono al gabinetto che ha eseguito i test in questione, e dal quale mi servo da molti anni, per chiedere spiegazione in merito alle metodiche usate e cosa pensassero riguardo la posizione del mio medico.
La responsabile ha detto che usano un Architett i 1000 della Abbott, strumemto di ultima generazione, e che possono certificare i miei test.
Non so cosa fare, andare a Roma sarebbe traumatico , ma se serve dovrò farlo, è solo che nn capisco perché il dottore che mi rideva in faccia la settimana scorsa riguardo ai miei dubbi, ora mi voglia spedire allo Spallanzani senza nemmeno dirmi a cercare cosa, e dicendomi di trovare un qualche numero online per avere un appuntamento.
Mi scuso per questa mail prolissa, ma il disorientamento è totale.

Grazie Ancora.

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Caro Signore,

neanche io comprendo a cosa gioverebbe una visita presso lo Spallanzani!
Andrebbe a Roma senza un sospetto diagnostico o con il sospetto diagnostico di essere affetto da un sierotipo "sconosciuto"di HIV?

Il suo medico si è "scocciato" e la vuole sbolognare!
La mia impressione è questa.

Le riporto quanto le ho già scritto in una precedente risposta:

"Non è un "malato immaginario" è una persona con una malattia della psiche - che non significa che Ella sia matto - che va curata dal medico della Psiche, cioè uno Psichiatra, che sia professionale e competente."

Mi assumo responsabilità e confermo questa affermazione.

Con simpatia.


Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 372XXX

Comprendo la sua posizione e la ringrazio per tanta serietà nel prendersi la responsabilità delle sue parole, cosa oggi molto rara.
Oggi il laboratorio presso cui ho fatto il test nn vuole nemmeno comunicarmi la generazione del test eseguito, cosa, a mio parere, molto grave, mi dicono di usare un macchinario a chemiluminescenza Architect i 1000 e che la generazione del test nn dovrebbe essere di mio interesse.
Vedremo.
Le rinnovo il mio ringraziamento e le porgo cordiali saluti.