Utente 376XXX
Buonasera,
Sono reduce da un pomeriggio d'inferno. Vado al sodo...
Pomeriggio ho notato che mio padre, affetto da ipertensione, parlava con difficoltà (spesso aveva difficoltà a pronunciare alcune parole). Nonostante comunque ogni discorso che faceva seguiva un filo logico e non aveva problemi neanche ad eseguire dei calcoli facenti parte dei vari argomenti di cui abbiamo discusso, a me ha subito dato l'impressione di avere qualche problema. Dopo una mezz'oretta passata a tagliare rovi in giardino, verso le 16.30 è stramazzato al suolo senza nemmeno avere il riflesso istintivo di metter le mani davanti al volto. Rialzatosi con difficoltà, sosteneva di essere inciampato nonostante le palesi difficoltà anche a rientrare in casa, con continui sbandamenti. Gli ho misurato la pressione: 95/57.
In breve tempo la pressione è tornata alla normalità ma alle ore 20 aveva ancora difficoltà a parlare (ancora non riusciva a completare bene le parole, soprattutto le ultime lettere). A me ha dato l'impressione di avere bevuto e spero sinceramente che il problema sia questo e non altro, ma la pressione in tal caso non avrebbe dovuto essere alta? Pensate possa essere altro? Quali controlli dovrebbe fare per escludere qualsiasi complicazione? Non è la prima volta che cade e che ha difficoltà anche a rialzarsi. La mattina non ha mai e dico mai avuto problemi di espressione, mentre il pomeriggio è accaduto diverse volte. Non ci spero sul fatto che possa confermare le mie ipotesi perché è particolarmente introverso e iperprotettivo nei confronti di noi figli, e morirebbe pur di non darci problemi. Ha ammesso di aver bevuto una bottiglia di vino a tavola, ma sostiene che lo ha sempre fatto, dai vent'anni ad oggi che ne ha 67.
Visto così sembrq un incosciente, eppure essendo un biologo sa benissimo cosa rischia. A volte mi da l'impressione di voler lasciarsi andare. Vi prego, datemi una mano e un parere. Secondo voi l'alcol può aver causato quanto ho descritto?
Grazie anticipatamente

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
l'episodio in cui è incorso suo padre merita un approfondimento neurologico e cardiologico immediato.
Neurologico per l'afasia che ella descrive a fronte della "lucidità" nel pensiero e nel calcolo, cardiologico perchè la caduta a peso morto, con una pressione arteriosa così bassa, può essere imputabile a una aritmia ventricolare improvvisa con bassa portata, a un IMA paucisintomatico, nel contesto di un "drop attack".

Non perda altro tempo e lo porti in P.S.
Credo che il vino in questa faccenda entri molto marginalmente e comunque è doveroso escludere cause potenzialmente fatali.

Se vuole mi faccia sapere.

Cordiali saluti.

[#2] dopo  
Utente 376XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno,
Stamattina sta molto meglio e sembra sia tornato tutto alla normalità. Vorrei sapere, se possibile, quali test diagnostici è opportuno effettuare per escludere, o quantomeno prevedere, altri episodi del genere che potrebbero avere conseguenze ben peggiori.
Il pronto soccorso locale purtroppo ha un'affidabilità pari a zero.

Le indico altri elementi che potrebbero ulteriormente chiarire la situazione :
- questa è la terza volta che accade, e sempre di pomeriggio. Questo mi fa propendere a pensare che il bere (non so se si ferma al solo vino o, a quanto pare, ha ingerito anche superalcolici) possa giocare un ruolo importante
- è vero che i discorsi seguivano un filo logico, ma in breve tempo dimenticava (o fingeva di dimenticare) quello che aveva appena detto o che era successo
- negava (o fingeva di non accorgersene) di stare male, anzi sosteneva l:esatto contrario nonostante la caduta e la difficoltà di equilibrio

Se è possibile parlarLe telefonicamente, sarebbe qualcosa di eccezionale. La prego in ogni caso di segnalarmi quali test è opportuno fare

Grazie per l'interesse dimostrato
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
ci è vietato dalle linee guida del Sito prescivere esami diagnostici e terapie.
Anche perchè un percorso diagnostico si imposta dopo aver visitato il paziente, dopo averci parlato direttamente.
Suo padre ha problemi di acoolismo, a quanto mi pare di intendere, di ipertensione arteriosa e probabilmente ha anche una sindrome metabolica. Presumo che il suo apparato cardio - circolatorio non sia in uno stato ottimale. Idem il fegato.

Lo faccia vedere da un bravo cardiologo e da un bravo neurologo, che sapranno consigliarle, dopo la visita clinica, le indagini diagnostiche di cui suo padre necessita. Gli esami ematochimici può già prescriverli il medico di base così da velocizzare la valutazione specialistica.

Cari saluti.
[#4] dopo  
Utente 376XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno,
Gli esami ematochimici sono perfetti anche a livello di transaminasi, gamma gt e alp. Ha qualche problema col colesterolo, ma non è un alcolista. Ultimamente a causa di vari problemi che non sto qui ad elencare, evidentemente ha trovato la distrazione in quello che lui reputa un innocuo passatempo, ma che secondo me peggiora il suo quadro clinico
Ad ogni modo, lunedì stesso provvederò a prenotargli una visita dal cardiologo ed una risonanza encefalica, per iniziare.
A seconda delle indicazioni dello specialista vedrò come proseguire le indagini. Se le farà piacere, La terrò aggiornato. Grazie ancora
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla!
Attendo i prossimi aggiornamenti.
Cari saluti
[#6] dopo  
Utente 376XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno :(

Sono tornato con la stessa disperazione di un mese fa. Quella volta ne ero uscito con una promessa, da parte di mio padre, che non avrebbe più toccato nessuna bevanda alcolica per farci stare tranquilli e convincerci che non fosse quello la causa dei problemi.

Bene...ieri sera è successa la stessa identica cosa: traballava, parlava male e ha rischiato nuovamente di cadere. Questa volta però l'ho portato al pronto soccorso, da dove sono uscito con più dubbi che certezze.

Secondo i sintomi da me descritti, la dottoressa di turno - dopo le opportune domande di rito ("sa che giorno è oggi? si ricorda quando è nato? riesce a stare in equilibrio?") ha supposto di trattasse di ischemia transitoria e ha giustificato il fatto che lui non si rendesse conto di avere quel problema a parlare proprio a causa di quella parte di cervello temporaneamente non funzionante dovuto all'ischemia.

Ha fatto la TAC alla testa che però ha dato esito negativo. Al che ho chiesto ai medici se i sintomi potessero essere compatibili con un eccesso di alcool. La loro risposta è stata "effettivamente quando lo abbiamo visto abbiamo pensato proprio a questo, ma per essere delicati non abbiamo sottoposto la cosa alla vostra attenzione". Secondo loro (e sinceramente anche secondo me) la puzza di alcool si sentiva abbastanza nettamente, anche se mio padre sostiene di non aver bevuto.

La pressione rilevata era di 120/70

Al che ho chiesto ai medici, per evitare di tornare a casa con le idee ancora meno chiare, se ci fosse il modo per scongiurare che tutto quello fosse causato da un'eventuale sbronza. Mi ha proposto di fargli un'iniezione (non ricordo la sostanza) che serviva ad eliminare gli effetti dell'alcool nel giro di 15 minuti, così - qualora la situazione fosse tornata alla normalità - avremmo trovato la reale causa del problema.

Bene....subito dopo pochi minuti da quella iniezione, la situazione è tornata praticamente alla normalità: il suo modo di parlare era tornato quello di sempre, così come anche i suoi ragionamenti (più seri e precisi) ed il suo equilibrio.

A fine mese avrà altri test che avevamo prenotato un mese fa (ECG, doppler ai tronchi sovraortici, altra TAC ecc.). Il medico mi ha spiegato che qualora nelle situazioni precedenti si fosse trattato di ischemia, dalla TAC sarebbe risultato qualcosa, ed invece niente.

Non so che fare, sono preoccupatissimo e non so assolutamente che strada prendere.

Vi prego di darmi un parere e qualche consiglio. Grazie