Utente 377XXX
Dovrei operarmi alla prostata per IPB ma sono cardiopatico ischemico portatore di stent coronarico da 3 anni. Avrei optato per il laser green light, una procedura miniinvasiva che, a detta dell'urologo, non richiede in sé sospensione della cardioaspirina. Tuttavia il mio medico di base mi ha detto che - dovendo fare anestesia spinale - la cardioaspirina andrebbe sospesa comunque e sostituita con eparina per il rischio aumentato e temibile di un edema subdurale. Ecco allora che il vantaggio del laser greenlight verebbe azzerato insieme alla vantaggio cardiologico di poter continuare a prendere la cardioaspirina.... Che fare?

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buona sera, deve a mio avviso fare l'unica cosa che non ci dice di aver fatto: una visita anestesiologica portando in visione tutti gli esami preoperatori.
Infatti solo così il collega potrà valutare la sua indicazione ad essere sottoposto ad una anestesia spinale (ossia l'anestesia per la quale dovrebbe essere sospesa l'aspirina, non per la possibile insorgenza di edema subdurale , ma per l'aumentato rischio di un ematoma nella sede di puntura e delle sue conseguenze neurologiche). Solo un anestesista infatti può valutare cosa sia meglio, ovvero meno rischioso per lei: i pazienti cardiopatici talvolta possono non essere i candidati migliori ad una anestesia spinale, ma si può preferire una anestesia generale ben condotta (cosa che non impone la sospensione della terapia fluidificante del sangue che segue).
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 377XXX

Iscritto dal 2015
Mi scusi, volevo dire ematoma (non edema). Quindi - se capisco bene - il Suo consiglio è di rivolgermi per tempo all'anestesista dell'ospedale presso il quale dovrà svolgersi l'intervento. Grazie, lo farò. Il dubbio mi era venuto dal fatto che i diversi urologi cui mi ero rivolto per trovare una soluzione col laser al problema dell'ipertrofia prostatica prospettavano alcuni la sospensione della cardioaspirina per possibili complicanze dell'anestesia spinale, altri (compreso l'urologo che mi dovrebbe operare) invece mi tranquillizzavano affermando che secondo la loro esperienza questo rischio non esisterebbe o sarebbe molto basso. Nessuno mi aveva parlato della possibile soluzione dell'anestesia generale. Ne terrò conto e ne parlerò anche al mio cardiologo.