Utente 810XXX
Gentilissimi sigg.ri Medici,
Vorrei chiedere la Vs. autorevole opinione su un problema che mi vede protagonista, aimè, da circa 4 mesi e che riguarda il mio apparato genitale.

Circa 5 mesi fa mi sono messo assieme ad una ragazza che, nonostante conduca una vita più che regolata sotto tutti gli aspetti, è spesso soggetta a candidosi genitale.

Non presentando lei i sintomi in quel periodo, abbiamo regolarmente avuto rapporti completi senza protezioni (io faccio molta fatica ad utilizzare il preservativo e ne riduco l'uso il più possibile, anche perchè non ho rapporti con partners occasionali).

Dopo il primo mese circa di tranquillità...è iniziata la via crucis.
Arrossamenti del glande, seguiti da desquamazione della pelle del prepuzio e del glande stesso, rigonfiamento marcato della pelle del prepuzio ed infine (ieri) alcune bollicine molli di color biancastro (8-9 in tutto e solo sul glande)molto fragili che, durante i frequenti lavaggi sembrano sgonfiarsi lasciando il posto a piccolissime ulcerazioni piuttosto fastidiose.

Sottolineo che io MAI ho sofferto di tale patologia (un singolo caso di candidosi da ragazzo, presa dalla mia partner)e che da quando sto con questa nuova fidanzata la mia vita sessuale è diventata un calvario.

Dopo la comparsa di queste bollicine la mia ragazza ha temuto che si trattasse di herpes genitale, avendo lei avuto in passato un partner che ne aveva sofferto e le è sembrato di riconoscerne l'evidenza.
Mi ha detto altresì di non aver mai avuto (lei) manifestazioni di quell'herpes e che le visite ginecologiche e pap test l'avevano rassicurata.

Devo specificare che durante i rapporti "incriminati" la penetrazione era dolorosa causa rigonfiamento delle pareti interne di lei, sensazione sul pene di alta temperatura e bruciore, praticamente come penetrare un che di eccessivamente acido.

Nei prossimi giorni farò una visita da un dermatologo ma spererei tanto mi deste anche voi la Vs. opinione, nonchè suggerimenti di come affrontare questa odissea infinita e senza pause.

Vi ringrazio col cuore.


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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

ha già determinato da solo come affrontare al meglio la sua situazione: rivolgendosi al dermatologo venereologo che potrà discernere fra le molteplici cause, ed anche con metodiche strumentali, la migliore diagnosi per il suo caso.

Naturalmente la visita non dovrebbe comprendere solo lei ma anche e soprattutto la sua partner (recatevi assieme se possibile) poichè spesso ceppi batterici simili possono selezionarsi diversamente nei soggetti.

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 810XXX

Iscritto dal 2008
Egr. Dr. Laino, la ringrazio infinitamente per la risposta.
Spero di non abusare troppo della Vs. pazienza nel porVi alcuni piccoli quesiti...

- Non sono riuscito a trovare rapidamente un appuntamento con un dermatologo venereologo, nella mia zona. Un dermatologo (con molta esperienza) può lo stesso fare al caso mio o qualunque cosa mi dirà dovrò farla poi avallare da uno specialista più "specifico"?

- Esiste la possibilità di aver contratto, oltre e successivamente alla candidosi che lei sviluppa in maniera imbarazzante, anche un herpes genitale a mesi di distanza dal primo rapporto (inizialmente niente bollicine)o lo avrei dovuto prendere subito? candida e herpes hanno sintomi e manifestazioni confondibili, quindi sovrapponibili?

- La mia ragazza da sempre e ciclicamente manifesta (a suo dire) gli effetti della candidosi, con rari momenti di tregua. E' possibile però che in lei il virus dell'herpes resti solo latente ed asintomatico e si aggiunga semplicemente e subdolamente alla candida albicans, mascherandosi...per così dire?

- Infine: devo sostenere esami specifici anche per altre patologie trasmissibili per via sessuale?

Vi ringrazio per una cortese risposta.
Un caro saluto da un uomo piuttosto confuso....per il quale tali patologie rappresentano un inquietante noviziato.

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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rispondo sinteticamente alle sue ulteriori richieste:
1) assolutamente si

2) assolutamente, no

3) deve effettuare la sola visita venereologica : sarà il veneroelogo a disporre il tutto.

cari saluti
[#4] dopo  
Utente 810XXX

Iscritto dal 2008
Grazie infinite, Dottore.
Le farò sapere.

Un abbraccio.
[#5] dopo  
Utente 810XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno.
Dopo essermi sottoposto a visita specialistica, ho proceduto con esame colturale solco prepuziale alla ricerca di miceti, batteri ed HVS 1-2.

L'unico risultato positivo è stato determinato da presenza di Streptococcus agalactiae di gruppo B.

Dovrò attendere 2 settimane prima della prossima visita e quindi volevo chiedere, nel frattempo:

- Di che genere di infezione si tratta, se è pericolosa e da dove può provenire (anche se una mezza idea ce l'ho, non avendo io assolutamente mai avuto niente del genere);

- Può essere questo batterio ad aver provocato quelle pustoline rosse (attualmente non dolorose e piatte sul glande, senza intenzione di andarsene a distanza di parecchie settimane), nonchè secchezza della pelle del prepuzio, ecc.?

Scusate la mia preoccupazione ma non vorrei, in questi 15 gg. aggravare la situazione con comportamenti scorretti e senza cure, almeno "contentive".

Grazie di cuore per una risposta.

[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino
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di norma lo s.agalactiae non comporta problemi.

utilissimo il controllo venereologico a questo punto, per chirire bene di cosa si tratta.
[#7] dopo  
Utente 810XXX

Iscritto dal 2008
Sempre grazie dr. Laino.
Non so se sia corretto in questo forum medico (nel caso non lo fosse mi scuso con voi)ma le chiederei, come esperto, a chi posso rivolgermi qui in zona (Reggio emilia- Mantova- Modena)per trovare un buon centro di esperti di venereologia (o anche un singolo medico esperto in questo campo).
Brancolo un pò nel buio perchè anche il nuovo appuntamento mi sa che me l'hanno dato con un dermatologo, non un venereologo...e corro il rischio che questa diventi una storia senza capo ne coda. Non ho problemi ad andare anche in libera professione.

Grazie infinite.

Cordialità.