Utente 379XXX
Gentili medici sono un uomo di 30 anni non ho mai avuto incidenti da che mi ricordi l'unico incoveniente da bambino avevo una parafimosi che a mio giudizio sotto consiglio del pediatra fu curata male : mi fu consigliato di spingere la pelle man mano manualmente con acqua e sapone per scoprire il glande procurandomi piccole ferite ( bruciore a contatto delle stesse col sapone) inutilmente visto che da adolescente fui comunque operato al frenulo. Da sempre sono afflitto da un problema di insensibilità al pene che non poco ha contraddistinto e contraddistingue la mia vita (non solo amorosa e sessuale ).
Il pene mi da sensazioni sia al tatto, nel vivere quotidiano ,che durante stimolazioni masturbatorie o di rapporti sessuali del tutto normali cioè senza provocarmi piacere per questo la mia sfera sessuale è sempre stata pessima e quasi inesistente . Questo problema è congenito l'ho sempre avuto alcuni colleghi l'avevano attribuito alla fimosi operandomi all'epoca di frenuloplastica, altri all'impotenza prescrivendomi lievitra o cialis da prendere per un determinato periodo di tempo (come risciacquo dei corpi cavernosi) senza però ottenere risposte soddisfacenti ne sulla sensibilità ne sulla libido; abbiamo provato con esami ecopowerdopler carvenosi, su quelli della del regiscan test , tac lombosacrale ed altro ancora esiti negativi , ma nessuna risposta se non quella che la sensibilità se non la possiedi non la puoi ottenere...
Vorrei semplicemente sapere se devo arrendermi all'evidenza e quindi casomai dopo oltre 10 anni di dubbi e studi conoscere la verità per quanto aspra e soprattutto capire come mai in tutti questi anni questo problema non sia mai stato riscontrato in altri pazienti : possibile che questa iposensibilità al pene ed agli stimoli totale sia solo un problema mio?
Non ci sarebbero i presupposti per un intervento ?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

problemi di "sensibilità" a livello dei genitali, soprattutto post chirurgici, sono purtroppo all'ordine del giorno per un chirurgo urologo-andrologo che opera quotidianamente proprio questa zona anatomica e tali considerazioni ci spingono ad essere sempre prudenti nel dare indicazioni chirurgiche non mirate in questi "territori".

Detto questo ha fatto almeno una valutazione neuro-urologica tramite potenziali evocati?

In questo modo sarà possibile arrivare forse ad una diagnosi del suo problema, dovuto forse ad una alterazione a livello delle sue terminazioni somato-sensitive dove comunque potrebbe poi essere difficile una terapia risolutiva.

Risenta ora in diretta e comunque il suo andrologo di riferimento.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gentile dottore mi è stato fatta la :Biotensiometria attraverso Varicare che ha riscontrato valori nella normalità quindi esame solo con pene in posizione non eretta , mentre l'esame di fallo-vibrazione no , poiché i suoi colleghi non la ritenevano necessaria ed indicativa.

Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene senta ora un esperto neuro-urologo e con lui valuti se vale la pena fare o no i potenziali evocati, almeno quelli sacrali.

Ancora un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Caro dottore Beretta anche l'andrologo che mi tiene attualmente in cura suggerisce lo stesso esame, ecco dunque il responso:

da stimolazione del N.D.P. bilateralmente evidenziano risposte corticali di bassa ampiezza e di latenze modestamente aumentate . Si consigliano ulteriori indagini in particolare RM del rachide in toto ed addominopelvica.

etichetta P43,080m ampiezza -o,o13u
etichetta N54,40 ampiezza -,52u

N45-P38 10,60m -0,40u area 16,8

Quindi dopo tanti anni il neurologo mi conferma che il problema non era psicologico, che molti soldi sono stati spesi in maniera vana perché l'indagine poteva essere indirizzata prima su tale campo.

Sono contento di sapere dopo tantissimo e tantissimo tempo cosa c'è che non va anche se probabilmente non c'è una cura, gli esami consigliati però indicano che forse il problema non è focalizzato al pene ma è solo la conseguenza di deficit neurologico che parte altrove? giusto?
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Certo, alla fine comunque positivo che si sia arrivati a capire qualcosa e ad intravvedere una più mirata diagnosi.

Ancora un cordiale saluto.
[#6] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Aggiorno la situazione : il neurologo mi ha fatto fare l' RM del rachide in toto ,dal quale non si evincono problemi sulle parti molle però:
note disidratative e lievi protusioni dei dischi C3-C4 C4-C5 C5-C6 C6-C7 che improntano la doccia midollare anteriore ...
Lieve protusione dei dischi paremediani D6-D7.
Diffusa protusione posteriore dei dischi interomatici L3-L4 L4-L5 che improntano il sacco durale e sporgono nei forami neurali .
Segni iniziali d'ernia del disco int. L5-S1 che impronta il sacco durale e l'emergenza della radice S1.

Ora in attesa di visita neurochirurgica od ortopedica possibile che questa situazione soprattutto dei dischi L abbia intaccato la sensibilità somato sensoriale peniena?

Grazie a colui/coloro che mi rispondono.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Possibile ma ora, per una diagnosi finale e precisa, bisogna sentire in diretta il suo neurochirurgo od ortopedico di fiducia.

Ancora un cordiale saluto.
[#8] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno aggiorno la situazione : Mi sono fatto seguire da un importante centro di neuro-urologia di Milano che mi ha fatto eseguire ulteriori indagini neurologiche dell'apparato urogenitale e pelvico come elettroneurografia, tracce conduzione nervosa , test neuorvegetativi...
La diagnosi è quella di un importante neuropatia bilaterale del pudendo con propriocettività perineale.

Per quanto riguarda le analisi in realtà sono per un" profano" della medicina di difficile comprensione ad esempio : l'ampiezza della risposta spinale e la latenza nella tibia , nel perineo e nel pudendo non sono riproducibile cosa vuol dire ? che i nervi sono praticamente morti?
I marcatori del pudendo P40 N50 P60 sono rispettivamente 38 43 46 quindi sotto la media ma di molto?

Al centro dove sono in cura comunque hanno opzionato per una cura osteopatica posturale per il recupero e la riabilitazione del funzionamento pelvico sconsigliandomi interventi chirurgici , poiché la cicatrizzazione comporterebbe un possibile peggioramento per via del conseguente irrigidimento del tessuto (almeno questo è quello che ho capito non è una situazione semplice).
L'unica cosa che però volevo veramente capire è : siccome il mio problema è congenito indipendente quindi dalla postura come migliorando quest'ultima potrò migliorare anche la situazione dell'apparato urogenitale?
Comunque aggiornerò spero a breve il post magari per aiutare qualcuno che ha avuto i medesimi problemi a risolverli o quanto meno a provarci in meno tempo di quanto abbia fatto io.

Grazie
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

alle sue osservazioni che cosa hanno risposto i neurologici che l'hanno in cura?

Un cordiale saluto.
[#10] dopo  
Utente 379XXX

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Salve alle mie osservazioni mi è stato detto che nonostante la mancata registrazione in alcune zone il midollo è intatto e quindi dal punto di vista neurologico non vi sono danni , ma ostruzioni.

Al centro dove attualmente mi curo seguono il protocollo di Nantes che , come ben sapete , utilizza la cura osteopatica , dietetica e posturale per "stimolare" il più possibile l'organismo all'autocorrezione e l'automedicazione e quindi si riservano di intervenire chirurgicamente solo come ultima e più drastica scelta;
Non sta a me , che sono il paziente , stabilire se la strada attuale sia l'unica o comunque la più giusta ma di sicuro mi sembra migliore della sola cura farmacologica che stroppo spesso mi è stata data in passato sin dalla giovanissima età e che tendeva a risolvere solo problemi di scarsa endurance erettiva e con risultati mai così buoni.
per ora comunque il protocollo mi impone 4 sedute osteopatiche nel mese corrente , con una dieta bilanciata ed una ultima visita per vedere se e quali miglioramenti ci sono stati.

Grazie dell'attenzione aggiornerò il post a fine mese.
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene, segua le indicazioni ricevute!