Utente 483XXX
Salve,vorrei raccontarvi un fatto che mi sta sempre un po più imparanoiando,e forse queste cose è più facile parlandone in modo scritto.
Esattamente 23 giorni fa,ho avuto un rapporto con una ragazza.
Ho avuto un rapporto orale passivo e attivo non protetto un rapporto vaginale protetto e un rapporto anale inizialmente protetto,ma con però poi rottura del preservativo.Non so quantificare la durata del rapporto non protetto in quanto mi sono accorto della rottura del preservativo solo quando ho estratto il pene.L'unica cosa che posso dire è che l'intero rapporto anale avrà durato al massimo 3-4 minuti.
Ora per quanto possa essere in questi termini poco significante,la ragazza è una cosidetta brava ragazza,nel senso che prima di avere il rapporto siamo usciti insieme per una settimana,veniva da una storia da poco terminata di 6 anni e avendo solo 22 anni considerando anche me,ha avuto rapporti solo con 4 ragazzi.
O per lo meno ciò è quello che mi ha raccontato e ad ogni modo io nn ho ragione di dubitare.
So che potenzialmente questo è un rapporto a rischio,e proprio per questo sto andando proprio in depressione,e a dir la verità e da 2-3 notti,da quando mi è venuta da pensare questa cosa,che faccio fatica a dormire.Le uniche cose che in parte mi danno sollievo sono appunto le considerazioni fatte sul suo stile di vita.
Ho deciso quindi di effettuare il test e facendo un po di ricerca ho capito che ve ne sono diversi tipi e che quello standard ha validità definitiva solo dopo 3 mesi.Sinceramente nn credo possa vivere ancora più di due mesi con questo stato di ansia....
Ho pero trovato questo articolo:


Test per la diagnosi precoce [modifica]
In realtà, si deve precisare che, a patto di ricorrere ad altri test, non occorre necessariamente aspettare 3-6 mesi. A parte quanto detto in precedenza sul fatto che un test ELISA, già dopo un mese-un mese e mezzo, può dare delle indicazioni, ecco altri test, indicati spesso come "test per la diagnosi precoce" (anche se, con la progressiva diminuzione della durata media del periodo finestra con i test ELISA di nuova generazione, questa definizione diventa sempre meno indicata):


Test dell'antigene p24 [modifica]
Il test dell'antigene p24, ricerca nel sangue tale antigene, il quale è una proteina presente nel core del virus HIV-1, cioè nella sua parte interna; la presenza di questa proteina nel sangue è indice di una elevata replicazione virale ed è rilevabile nel periodo immediatamente successivo al contagio (e nelle fasi avanzate della malattia); questo test può essere effettuato 2-6 settimane dopo il possibile contagio, poiché successivamente potrebbe anche negativizzarsi; mediamente diventa positivo dopo 16 giorni dal contagio, fonte 2. È da precisare però che, anche nel periodo indicato, la positività di questo test è frequente ma non certa, di conseguenza un suo risultato negativo non ha un valore definitivo ed occorre comunque effettuare il test ELISA dopo 3-6 mesi.
C'è inoltre da precisare che questo test è relativo solo all'HIV-1 e non all'HIV-2. Tuttavia, è anche da ricordare che l'HIV-2, a causa della sua minore contagiosità, risulta diffuso solo in Africa occidentale, pertanto la sua presenza in Italia è ridotta a casi isolati.


Test di tipo NAT, in particolare, test della PCR qualitativa [modifica]
Ci sono dei test, noti con l'acronimo NAT (Nucleic Acid Test), in grado di evidenziare direttamente la presenza di materiale genetico del virus, come HIV-RNA o HIV-DNA, nel sangue, mediante tecniche in grado di moltiplicare (amplificare) anche quantità estremamente piccole di tale materiale per poi identificarlo e quantificarlo. Una di queste tecniche, usata molto spesso, è nota come PCR (Polymerase Chain Reaction o reazione a catena della polimerasi). Esistono due tipi di test PCR per l'HIV: la PCR quantitativa, per misurare la viremia o carica virale, cioè per misurare quante copie virali ci sono nell'unità di volume di sangue, e la PCR qualitativa che, invece, si limita soltanto a rilevare la presenza del materiale genetico del virus. Anche se quest'ultimo test, rispetto al primo, non opera una quantificazione, in caso di possibile esposizione all'HIV, per stabilire se sia avvenuto il contagio, si preferisce utilizzare la PCR qualitativa, poiché quella quantitativa, a volte, dà luogo a false positività, per cui è meglio utilizzarla solo in caso di contagio già precedentemente accertato. Occorre inoltre notare che, mentre con la PCR qualitativa si può identificare o l'HIV-DNA provirale o HIV-RNA virale, la PCR quantitativa determina il numero di copie per unità di volume di HIV-RNA.
Secondo i CDC di Atlanta e secondo la FDA, con la PCR qualitativa, ed in generale con i test di tipo NAT, la durata media del periodo finestra si riduce a 12 giorni, fonti 1 2.
Inoltre, secondo quanto si ritiene, un risultato negativo della PCR qualitativa dopo 28 giorni ha un'attendibilità superiore al 99% ed è considerato dalla grande maggioranza dei medici già attendibile molto prima (15-20 giorni dopo l'evento a rischio). Tuttavia, SOLO PER PRECAUZIONE, si consiglia ugualmente il test ELISA dopo 3-6 mesi.
È da precisare che la PCR per HIV-1 e la PCR per HIV-2 necessitano di primer distinti.


Test combinati [modifica]
Per la diagnosi precoce vengono spesso utilizzati test combinati HIV Ab-p24 o HIV Ab-PCR o, meglio ancora, HIV Ab-p24-PCR. Un test HIV Ab-p24-PCR ha un costo di 150-200 euro (o più), costo legato essenzialmente alla PCR, però, in base a quanto detto poc'anzi, un suo risultato negativo dopo 28 giorni dall'evento a rischio fornisce praticamente una certezza quasi assoluta di non avvenuto contagio. Tuttavia, anche in questo caso, SOLO PER PRECAUZIONE, si consiglia ugualmente il test ELISA dopo 3-6 mesi.



Sulla base di ciò vorrei chiedervi,secondo le vostre conoscenze,confermate tutto cio?
E verò cio che vi è riportato?
In perticolare è vero che con il test PCR,gia dopo un mese ho un risultato definitivo?Questo test viene effettuato anche nei laboratori privati?
Ok ho visto l'elevato costo ma preferisco spendere quei soldi piuttosto che aspettare altri 2 mesi e rovinarmi la salute con queste paure fondate o meno che siano.
Quindi vorrei chiedervi spassionatamente un consiglio su ciò che mi consigliate fare,ribadendo che nn mi interessa del eventuale costo dell'esame,voglio solo sapere il prima possibile la mia situazione.
Inoltre per le modalità del mio rapporto qual'è la percentuale di rischio?
Per favore rispondetemi presto

[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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L'unico consiglio è di effettuare un test ELISA a 40 giorni ed un successivo test western blot p 24 a 100 giorni, ma vista la situazione non credo abbia corso rischi, fermo restando che i rapporti con sconosciuti devono sempre essere protetti
[#2] dopo  
Utente 483XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio per la pronta risposta.
Vorrei solo che mi desse un suo parere e eventuali delucidazioni in merito al test PCR.
Ho chiamato un laboratorio privato nella mia città per chiedere se lo facevano,la dotoressa mi ha detto di si e che aveva un costo di soli 60 euro.
Visto invece il costo scritto nell'articolo ciò mi ha fatto pensare che forse nn sia effettivamente quello.Lei che ne pensa?
Ancora grazie
[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Se è un test pcr p 24 và bene lo stesso
[#4] dopo  
Utente 483XXX

Iscritto dal 2007
Un ultimo disturbo gentile dottore.
La dottoressa del laboratorio privato alla mia richiesta circa un test PCR mi ha risposto:
"si lo facciamo il test hiv-RNA,è quello che va direttamente alla ricerca del dna del virus (piu o meno,cosi ricordo),costo 70 euro e tempi di attesa per la risposta 7-10 giorni"
Quindi è quello?
Il fatto di eseguirlo presso un laboratorio privato puo in un qualche modo diminuire la sua attendibilità?
Nel senso,in un laboratorio privato avranno l'esperienza giusta per eseguire un test che mi sembra di aver capito essere particolarmente complicato?
Pensa che sia meglio farlo in un centro pubblico o che sia indifferente?E infine per farlo in un centro pubblico è necessaria la richiesta del medico?
Grazie infinite,cercherò di non disturbarle più
[#5] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Io penso che anche i laboratori privati siano perfettamente in grado di eseguire il test, però, se ha così tanti dubbi, si rivolga ad una struttura pubblica così starà del tutto tranquillo. Ritengo sia necessaria una richiesta del suo medico