Utente 197XXX
Buongiorno.
Sono una ragazza di 29 anni e soffro di teleangectasie alle gambe ereditata dalla mamma. Non ho figli. Ho praticato una safenectomia 8 anni fa circa alla gamba sinistra e da un anno mi sono sottoposta a trattamenti sclerosanti ad entrambe ( l'ultimo trattamento risale agli ultimi gg dello scorso maggio).
A tutt'oggi, impegnandomi a praticare uno sport quasi ogni giorno e ad avere uno stile di vita sano, le mie gambe sembrano stare benino anche se, a distanza di mesi mi capita che possa comparire una nuova teleangectasia.
Non viaggio spesso in aereo ma quando mi lo faccio indosso gambaletti a compressione graduale (che mi fecero fare in occasione dell'intervento) e sopBuongiorno.
Sono una ragazza di 29 anni e soffro di teleangectasie alle gambe ereditata dalla mamma. Non ho figli. Ho praticato una safenectomia 8 anni fa circa alla gamba sinistra e da un anno mi sono sottoposta a trattamenti sclerosanti ad entrambe ( l'ultimo trattamento risale agli ultimi gg dello scorso maggio).
A tutt'oggi, impegnandomi a praticare uno sport quasi ogni giorno e ad avere uno stile di vita sano, le mie gambe sembrano stare benino anche se, a distanza di mesi mi capita che possa comparire una nuova teleangectasia.
Non viaggio spesso in aereo ma quando mi lo faccio indosso gambaletti a compressione graduale (che mi fecero fare in occasione dell'intervento) e sopra questi indosso collant tipo Manon 70 o 140den di compressione.
Faccio questo pensando di tutelare un po le mie vene durante il volo.
Una volta a terra poi sono solita non toglierle subito, ma finché non mi metto coricata per dormire, sapendo che sarò stesa per ore ed ore. Faccio questo con l'obiettivo di far evitare alle mie vene il contraccolpo in posizione verticale.
Premetto che non ho mai chiesto ad un angiologo i consigli di cosa fare dopo un volo. Mi è sempre capitato che i medici si limitassero a ricordarmi l'uso delle calze in volo. Ma quello che faccio è per puro intuito.
Il problema è che questa volta sarà diverso.
Sto per prendere un aereo il cui volo durerà non più di due ore ma il problema è che un po per l'abbigliamento di questo momento dell'anno e un po perché al mio arrivo sono diretta "direttamente in una piscina per una festa di compleanno, non potrò mettermi stesa dopo aver tolto le calze, né tantomeno potrò presentarmi con quele calze in piscina.
Ora vorrei gentilmente chiedere ai signori medici, posso evitare di mettere le calze per questa volta o riachio di danneggiarle?
Oppure devo indossarle e poi toglierle appena atterrata?
Mi scuso se sono stata prolissa.
Ringrazio in anticipo e buone vacanze
Distinti salti
ra questi indosso collant tipo Manon 70 o 140den di compressione.
Faccio questo pensando di tutelare un po le mie vene durante il volo.
Una volta a terra poi sono solita non toglierle subito, ma finché non mi metto coricata per dormire, sapendo che sarò stesa per ore ed ore. Faccio questo con l'obiettivo di far evitare alle mie vene il contraccolpo in posizione verticale.
Premetto che non ho mai chiesto ad un angiologo i consigli di cosa fare dopo un volo. Mi è sempre capitato che i medici si limitassero a ricordarmi l'uso delle calze in volo. Ma quello che faccio è per puro intuito.
Il problema è che questa volta sarà diverso.
Sto per prendere un aereo il cui volo durerà non più di due ore ma il problema è che un po per l'abbigliamento di questo momento dell'anno e un po perché al mio arrivo sono diretta "direttamente in una piscina per una festa di compleanno, non potrò mettermi stesa dopo aver tolto le calze, né tantomeno potrò presentarmi con quele calze in piscina.
Ora vorrei gentilmente chiedere ai signori medici, posso evitare di mettere le calze per questa volta o riachio di danneggiarle?
Oppure devo indossarle e poi toglierle appena atterrata?
Mi scuso se sono stata prolissa.
Ringrazio in anticipo e buone vacanze
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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
vi è l'impressione che le Sue preoccupazioni risultino forse un po' eccessive per un viaggio la cui durata è relativamente breve.
D'altra parte le "complicazioni da volo" riguarderebbero un eventuale aumento del rischio trombotico in soggetti predisposti e in particolari condizioni, piuttosto che una possibile progressione delle manifestazioni dell'insufficienza venosa superficiale, che al momento sembra di capire rappresenti la Sua preoccupazione.
Non ci specifica il livello di compressione dei gambaletti cui fa riferimento, ma consideri che non è condivisibile l'abitudine di sovrapporre più calze elastiche, il cui effetto compressivo si somma e diventa non più valutabile oltre che verosimilmente inadatto se non dannoso per la condizione per cui se ne farebbe uso.

Le accludo i link a due articoli che potrebbero esserLe utili:

http://www.medicitalia.it/minforma/chirurgia-vascolare-e-angiologia/198-calze-elastiche.html

http://www.medicitalia.it/minforma/medicina-aeronautica-e-spaziale/2127-dottore-posso-prendere-aereo.html