Utente 389XXX
Buonasera,
vorrei porre alla vostra attenzione la mia situazione. Ho un glande ipersensibile, diciamo che al tatto mi da un pò di fastidio/dolore. Se il pene è lubrificato il fastidio cessa un pò. Il mio andrologo dice che la sensibilità è accettabile. Convivo da un paio d'anni con una prostatite cronica, tenuta sotto controllo. Diciamo che non ho problemi durante i rapporti, cioè non provo alcun fastidio. Il mio quesito è sulla durata del rapporto con la partner. Vale a dire che ci sono stati dei casi in cui ero molto eccitato perche ero da tanto tempo che non avevo rapporti, dove ho eiaculato dopo pochi minuti. Poi con l'andare del tempo il rapporto durava di più, sempre di più in cui si passava dal lato opposto in cui durava troppo (anche 15-20 min), in cui ero si eccitato, ma a volte avevo un senso di autocontrollo per non eiaculare troppo in fretta. Ora vorrei sapere se questa situazione (dove eiaculo subito) è attribuibile all'ipersensibilià del glande, oppure se è tutto dovuto a questioni psicologiche, così come la lunga durata dei rapporti. Diciamo che i miei rapporti sono o troppo lunghi o troppo brevi. Potrei trovarmi in un bizzarro caso di eiaculazione precoce e eiaculazione ritardata? Oppure potrebbe essere una situazione accettabile? Grazie

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro utente,l'eiaculazione precoce rappresenta il disagio sessuale più frequente e che,accanto a fattori favorenti e scatenanti di stretta pertinenza medica,quali,ad esempio, malformazioni peniene, infiammazioni delle vie seminali o della mucosa del glande,riconosce una genesi,primitiva o secondaria legata ad uno scontato impegno psicologico.L'ansia da prestazione che ne deriva,specialmente in giovane età,quando i rapporti sessuali sono programmati e non spontanei,in assenza di una convivenza,può essere ridimensionata dall'intervento,eventualmente congiunto,di un andrologo esperto e di uno psicosessuologo.Cordialità.