Utente 349XXX
Salve a tutti e ringrazio preventivamente per le risposte, premettendo che già ho scritto in merito e tra una settimana avro' una visita, volevo chiedere una cosa riguardo alla mia vita sessuale.

Quando inizio il rapporto con la mia lei, tutto procede a gonfie vele finché, dopo 2/3 minuti ma dipende dalle volte, il mio pene perde durezza e delle volte non e' più sufficiente al rapporto.
Il fatto strano e' che, e questa cosa non riusciro' mai a spiegarmela, bastano tre / 4 secondi di stimolazione manuale per riportarlo alla durezza, reiniziare il rapporto e si crea un rapporto del tipo:
Penetrazione--> perdita di durezza--> ripresa tramite mia stimolazione---> rapporto---> perdita di erezione

E continua cosi finche non riesco ad avere un eiaculazione.

Ora, non so davverocome spiegarmi questa cosa, questa perdita di erezione ma subito ripresa, e' per questo che, anche nelle risposte precedenti e di altri utwnti, non ho trovato un qualcosa che si adattasse al mio caso.

Grazie per la pazienza e per le delucidazioni che spero mi diate, distinti saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

visto che tra poco un collega avrà modo di valutarla in diretta direi che è saggio e ragionevole aspettare un suo giudizio clinico diretto.

Detto questo poi, da quello che lei ci racconta in questo post, si avrebbe la tentazione di dirle che il suo problema ha una connotazione con diverse sfumature psicologiche, forse relazionali ma non mettiamo il carro davanti ai buoi.

Se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche gl’articoli pubblicati sempre sul nostro sito e visibili agl'indirizzi:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/1234-nuove-terapie-emergenti-trattamento-disfunzione-erettile-de.html

http://www.medicitalia.it/salute/andrologia/111-disfunzione-erettile.html

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 349XXX

Iscritto dal 2014
La ringrazio..una sola domanda: esistono patologie che possono dare queati particolari problemi oppure è sicuramente una cosa paicologica? Credo che saperlo migliorerebbe e non di poco, la situazione.

Grazie ancora
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
aggiungi qualche riflessione a quelle del dr. Beretta.

Già lo scorso anno le avevamo risposto il dr. Maretti ed io, cosa è cambiato da allora?

Ha seguito le indicazioni che le avevamo suggerito?
[#4] dopo  
Utente 349XXX

Iscritto dal 2014
Dott.ssa Randone inanzitutto grazie per la risposta e..si, è cambiato che ho sentito uno specialista che mi ha prescritto del cialis 5 mg ( se non ricordo male ) dicendomi che, comunque, era un fattore psicologico e non esistevano cause organiche che dessero i miei sintomi.
Il cialis serviva come " placebo" credo, data la bassa dose ( mi sembra di ricordare avesse detto cosi ) ed e' migliorato il rapporto senza cialis ma anche con, infatti lo usavo saltuariamente.

Però da un paio d mesi si è' ripresentato questo problema e proprio non me lo spiego..

Grazie a tutti
[#5] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Se le indagini mediche hanno escluso le cause organiche non significa che quelle psichiche non ci siano, ma che vanno accuratamente e scrupolosamente diagnosticate.

La terapia non può essere soltanto "organo/ focalizzata", soprattutto alla sua giovane età, ma dovrebbe tenere presente la complessità della sfera sessuale e relazionale....

Le pillole dell'amore, vanno sempre integrate all'interno di un protocollo più ampio e sfaccettato.

Una scrupolosa diagnosi clinica inoltre, può quantizzare ed investigare gli "aspetti ansiogeni" sempre presenti nel disagio sessuale, comprendendo inoltre se sono " causa o effetto" della disfunzione.


Un approccio rivolto esclusivamente al sintomo, risulta spesso orfano di un percorso più completo, capace di regalare emozioni e sensazioni veramente preziose sulla sua intimità e sessualità.

Provi a consultare queste letture


http://www.medicitalia.it/minforma/psicologia/1225-deficit-erettile-problema-coppia-ruolo-partner.html
http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/106/Dipendenza-psicologic
http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1225/Deficit-erettile-un-
[#6] dopo  
Utente 349XXX

Iscritto dal 2014
La ringgrazio, lo faró..
Mi sono dimenticatp di informare di varicocele di terzo
Grado a sx e 2 grado a dx...c'é qualche connessione?

Distinti saluti
[#7] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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C'è differenza tra salute sessuale e salute procreativa, il varicocele correla con la seconda.

Ma di certo il dr Beretta la tranquillizzerà molto meglio di me e con più competenza

[#8] dopo  
Utente 349XXX

Iscritto dal 2014
Ringrazio ancora per il tempo che vi rubo.
Io personalmente mi reputo a mio agio ormai con la mia partner ( 2 anni ).. Questo problemi non sono frequenti e inoltre mai tali da non far terminare il rapporto, come ho poc'anzi spiegato.
Non ho drammi ne ansie particolari, anche perché poi il rapporto è sempre ( seppur delle volte con delle " pause forzate "'se mi passate il termine ) portato al termine con soddisfazione sia mia che della partner..l'unica cosa che non riesco a spiegarmi è quella perdita/ ripresa veloce dell'erezione, sono piú curioso che preoccupato..anche perché per fortuna ho una ragazza che mi tranquillizza e assolutamente non me ne fa una colpa.

Ringrazio ancora tutti
[#9] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Nelle letture che le abbiamo allegato, il dr. Beretta ed io, avrà colto di certo ma complessità della sessualità umana.

È impossibile, online, dirle di cosa si tratta e soprattutto come risolvere

Il vissuto sgradevole e doloroso relativo al deficit erettivo - anche se parziale - alla vulnerabilità erettiva, la paura anticipatoria di rivivere un fallimento sessuale, contribuiscono a creare quelli che noi clinici chiamiamo “fattori di mantenimento della disfunzione”, ben differenti dai fattori che hanno contribuito all’insorgenza della problematica sessuale.

Tutti da investigare con competenza e scrupolosità ..:

La natura multidimensionale della sessualità umana è tale da imporre un inquadramento e un ‘approccio terapeutico integrato’ al soggetto portatore di un disturbo sessuologico, sarebbe miope ed errato occuparci soltanto della sintomatologia, senza la sua cornice psichica, relazionale, emozionale ed affettiva che correla con la sessualità....: