Utente 390XXX
Sono molto affranto e preoccupato. Con la mia ragazza tutto bene per 8 anni, poi da quando ci siamo lasciati ho iniziato ad avere rapporti sessuali con altre ragazze dalla durata molto breve. Mi sono recato da un sessuologo che mi ha prescritto di effettuare alcuni esercizi contro l'eiaculazione precoce ( arrestare la masturbazione prima della sensazione di eiaculare e contrazioni continue del muscolo pubococcigeo). Mi ha inoltre consigliato di assumere sildenafil 25mg prima del primo rapporto sessuale successivo all'inizio degli esercizi prescritti. Cosa che ho fatto e, assunto il sildenafil 25mg, il rapporto sessuale è andato molto bene, con una buona erezione e senza eiaculare precocemente . Ho continuato a fare gli esercizi prescritti per 20 giorni ma, al momento di un successivo rapporto sessuale (senza assumere il farmaco), ho eiaculato dopo 3 minuti dalla penetrazione e in un altro rapporto il giorno successivo, dopo due minuti dalla penetrazione. Sono davvero preoccupato. Cosa devo fare ora? Grazie per le risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Giulio Biagiotti
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salve
esiste un approccio farmacologico per i tempi di eiaculazione. Andrebbe valutato se può fare al caso suo in aggiunta o in alternativa a quanto già sta facendo.
cordialmente
[#2] dopo  
Utente 390XXX

Iscritto dal 2015
Gentile dottor Biagiotti, grazie per la risposta. A cosa si riferisce quando parla di approccio farmacologico per i tempi di eiaculazione? A quale prodotto? Il mio timore è che assumendo medicine il mio problema venga solo risolto nell'immediato ma non in concreto. Ritiene che questa mia convinzione sia errata? Oppure che possa assumere sildenafil o altro farmaco contro l'EP senza farmi problemi? Grazie
[#3] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Gentile Utente,

le rispondo solo per la parte di psicoterapia o terapia mansionale che mi pare di aver capito il curante abbia impostato.
Innanzi tutto, dal momento che Lei ha postato anche in psicologia dichiarando che lo psicologo "sessuologo" ha prescritto un farmaco, Le confermo che non è possibile: deve sempre essere il medico colui che prescrive i farmaci perché lo psicologo non può farlo e non se ne occupa.
In secondo luogo, non si tratta di fare degli esercizi e basta come se lei andasse in palestra: le terapie di questo tipo per i problemi in ambito sessuale servono poi per permettere al pz di accedere alle proprie emozioni, convinzioni disfunzionali, problemi relazionali, di ansia, di autostima, ecc...
Quindi potrebbe provare ad annotare come è andata svolgendo le prescrizioni del curante e poi ridiscutere di tutto ciò col curante.
Altrimenti ci credo che scrive qui deluso perché ... nonostante gli esercizi non risolve il problema :-)
Ha avuto modo di parlare con il curante in queste settimane?
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Utente,
Le riporto quanto appena scritto...non è scrivendo in andrologia e psicologia che risolverà, ma contattando nuovamente - magari con queste nuove acquisizioni - i suoi curanti.

Un caro augurio.

"Gentile Utente,
Provo a rispondere alla sua domanda.

Se la sua problematica è di eiaculazione precoce, il Viagra non le serve a molto.

Le,correnti di pensiero sui vaso attivi sono svariate ed i congressi recenti di andrologia e sessuologia ci indirizzano verso protocolli " combinati" sempre più articolati.

La terapia, anche farmacologica, è ben altra per l'eiaculazione precoce, e psico-sessuologo ed andrologo, lavorando insieme, la calibreranno per lei.

Il Viagra agisce sulla seconda fase della risposta sessuale, la fase erettiva, ma se il suo problema è lo scarso controllo eiaculatorio, non è stabilizzando l'erezione che migliorerà, o per lo meno non solo così.

Un altro punto importante è la diagnosi differenziale che, immagino, sia stata fatta dal suo medico:

Ha avuto prima un'e.p e dopo un d.e?
Perché se la problematica erettiva è conseguente all'eiaculazione precoce come spesso accade, il protocollo cambia ancora .

Le allego delle letture e dei canali salute su d.e. Ed è.p, poi se desidera , ne riparliamo.

In psico/ sessuologia inoltre, la prima tappa è porre una diagnosi, poi una prognosi ed infine un protocollo terapeutico, tappe assolutamente necessarie e non invertibili dal punto di vista temporale.

Sarebbe un grave errore, amplificato da una miopia clinica, ricorrere a farmaci, sicuramente molto efficaci, ma sintomatici, se non si rispetta la scaletta diagnostico-terapeutica.

La terapia non può essere " organo/ focalizzata".

I canali salute sono redatti a quattro mani: andrologo e psico sessuologo.

http://www.medicitalia.it/salute/disfunzione-erettile
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1593/Mancanza-d-erezione-
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/106/Dipendenza-psicologic
http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1225/Deficit-erettile-un-

Questi sull'e.p

http://www.medicitalia.it/salute/eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/3854/Si-http://www.medici
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/1358/Eiaculazione-precoce
http://www.medicitalia.it/valeriarandone/news/963/Eiaculazione-precoce-


Aggiungo inoltre che in ambito psico/sessuologico, e nella fattispecie nell’e.p., non si può trattare esclusivamente il sintomo (tramite ginnastica pelvica e terapia farmacologica), trascurando la cornice emozionale, ambientale e relazionale in cui si manifesta

Troverà nel materiale che le ho allegato anche una video intervista contenente parecchi spunti di riflessione.

[#5] dopo  
Utente 390XXX

Iscritto dal 2015
Gentili dottoresse Pileci e Randone, grazie innanzitutto per le vostre osservazioni. Passo a rispondervi e a chiarire meglio i contorni del mio caso: innanzitutto è ovvio , come dice la dottoressa Pileci che "non si tratta di fare esercizi e basta come se si andasse in palestra". Sto infatti accompagnando questi esercizi contro l'EP con un' attenta riflessione che sottopongo al sessuologo al quale mi sono rivolto e dal quale mi reco una volta ogni due settimane. Ma non credo che sia sbagliato chiedere qui su medicitalia un secondo parere!! Che mai andrà a sostituire certo il rapporto col sessuologo. Per rispondere alla giusta osservazione della dottoressa Randone, io ritengo invece (avendolo sperimentato nel rapporto sessuale avuto qualche giorno fa) che il sildenafil mi aiuti molto anche per ciò che riguarda l'EP. Temo infatti che io eiaculi precocemente per la semplice paura di perdere l'erezione. Quindi credo che la mia EP sia l'effetto e non la causa dei miei problemi. Vedere invece col sildenafil ( dose minima)il mio pene ben eretto mi da' sicurezza e mi ha consentito di non eiaculare precocemente, portando a termine il rapporto sessuale in una maniera molto soddisfacente per me e per la mia partner. Preciso inoltre che i miei problemi di eiaculazione precoce si sono manifestati da circa due mesi , né in precedenza ne avevo mai sofferto. Sono stato insieme ad una ragazza per 8 anni e tutto è sempre andato bene sul piano della durata sessuale. Solo con la ragazza con cui faccio sesso ora, ho queste problematiche. In effetti questa relazione mi da ansia per via di certi comportamenti/atteggiamenti riferibili alla personalità della ragazza e questo potrebbe essere uno dei motivi per i quali soffro di queste problematiche.
[#6] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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Ok, r idiscuta tutto ciò con lo psicologo psicoterapeuta.
Cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Per questo le parlo di diagnosi differenziale che avrà fatto l'andrologo.

Senza ma diagnosi non si può parlare di terapia.
[#8] dopo  
Utente 390XXX

Iscritto dal 2015
Grazie infinite Dottoressa Pileci. Farò come lei mi suggerisce. Ringrazio inoltre la dottoressa Randone alla quale, in fatto di diagnosi, dico che la diagnosi effettuata dallo psicologo sessuologo è stata la seguente: nessun problema organico e ansia da prestazione . E su questa base ha fornito come terapia gli esercizi contro l'EP, gli incontri con lui e mi ha consigliato (non prescritto, dicendomi di parlarne col mio medico di base) l'uso del sildenafil dose minima da prendere prima del rapporto sessuale. Ma solo per i primi tempi. In modo da tranquiluzzarmi e farmi tornare ad avere sicurezza nelle mie capacità sessuali. Ultima cortesia: ritiene esaustiva una diagnosi fatta da un sessuologo o sarebbe meglio rivolgermi ad un andrologo? Grazie dottoresse Pileci e Randone, vi stimo molto.
[#9] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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La diagnosi la fa l'andrologo, a meno che il suo sessuologo e medico oltre che perfezionato in sessuologia
[#10] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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Gentile Utente

Come le ho già scritto lo psicologo può porre diagnosi ma una diagnosi psicologica e non medica. In altre parole noi psicologi non possiamo dire al pz ce non ci sono problemi organici a meno che il pz non venga da noi con un certificato medico che lo attesti.

Cordiali saluti
[#11] dopo  
Utente 390XXX

Iscritto dal 2015
Gentile dottoressa Pileci,
l'assenza di problemi organici è stata sancita dal sessuologo in quanto io gli ho riferito di non aver mai sofferto prima di due mesi fa di eiaculazione precoce ne' di deficit erettivi. Inoltre Ho sempre avuto regolari erezioni mattutine e notturne e nella masturbazione il mio pene rimane eretto senza mai perdere tale erezione. Chiaro segnale di assenza di problemi organici e di presenza esclusiva di cause di natura psicologica.
[#12] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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SESTO SAN GIOVANNI (MI)
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Il sessuologi non sancisce nulla. Semmai solo il medico come le stiamo dicendo tutti può porre diagnosi medica ed escludere patologie organiche e prescrivere farmaci.
Lo psicologo può porre una diagnosi psicologica. In altri consulti simili che ha postato anche il medico le domandava come era possibile che un sessuologo non medico potesse escludere patologie mediche....
Poi se a lei va bene ciò che avrebbe sancito tale sessuologo dovrebbe riflettere anche su altri aspetti e cioè come mai un non medico suggerisce farmaci e prescrive esercizi che a suo dire non funzionano.
Forse qualche problemino c è e andrebbe fatta una valutazione accurata e coinvolgere sempre in prima battuta il medico.
E ridiscutere con il curante il fatto che le prescrizioni non portano nessun risultato. Anche perché la cosiddetta ansia da prestazione si cura velocemente e bene se la diagnosi è corretta.

Cordiali saluti
[#13] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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Anche qui Le sono state fornite le medesime risposte:
http://www.medicitalia.it/consulti/Andrologia/483910/Eiaculazione-precoce-che-fare-ora

Cordiali saluti,