Utente 390XXX
Buongiorno,
circa un mese fa ho iniziato ad avere problemi vicino l'osso sacro, non riuscivo a sedermi, camminavo male e avevo problemi nell'evacuazione, sentivo una specie di palloncino nel retto.
Il medico di base mi ha consigliato di andare da un Proctologo il quale mi ha subito diagnosticato una fistole infiammata, mi ha dato una cura piuttosto "forte" con due antibiotici, uno per bocca e uno intramuscolo, una pomata, un detergente s un'altra cosa che ora non ricordo. Era subentrata anche una cistite che mi é stata curata con un altro antibiotico.
Dopo circa 8 giorni questa cura ha fatto effetto e finalmente posso sedermi im modo più sereno e avvertire meno dolore, senso di disagio e malessere. Da quel momento però le mie condizioni sono stabili, ho sempre un minimo di fastidio, ogni tanto ho febbre che non supera i 37.3 e comunque un po di malessere associato a fastidio nella zona lombare.
Il Proctologo mi consigliò subito l'operazione per cui sono in lista di attesa (ma a tutt'oggi devo essere ancora chiamato per la preospedalizzazione) e mi disse di aver pazienza, che l'unico modo di guarire è l'operazione é che un po di fastidio continuerò ad averlo.
Volevo sapere se effettivamente é normale tutto questo o se puo esserci una via d'uscita farmacologica che almeno mi aiuti a non avere questo senso di stanchezza e malessere (anche se sopportabile) che mi accompagna fisso da un mese, io speravo che con la cura fatta almeno febbre scomparisse e invece....ci sono giorni in cui ho la sensazione di stare meglio e giorni in cui mi sento peggio...

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Dr. Sergio Sforza
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Gentile utente, se persiste ancora un residuo ascessuale, questo andrebbe drenato chirurgicamente, per eliminare almeno la febbre in attesa dell'intervento definitivo.
Saluti