Utente 390XXX
Buongiorno e grazie per la disponibilità e il servizio,
sono un ragazzo di anni 26, nessun malattia, non fumo, faccio attività fisica modesta ma continua. Ho prolasso valvola mitrale con insufficienza minima che controllo con ecg + ecografia da quando sono nato.
da circa 4 mesi ho sintomi quali: tuffo al cuore,tachiaritmia, palpitazioni, senso d'ansia
questi episodi sono isolati, a volte non sento i sintomi per settimane, altre volte ne avverto alcuni per tutto il giorno.
In preda al panico, a seguito di un episodio di continua percezione di exstrasistolia mi sono recato in PS dove mi hanno fatto ecg ed esami del sangue (base + elettroliti),
ecg: tachicardia (110 battiti al minuto) negativo esami del sangue: tutto nei parametri
Mi hanno mandato a casa prescrivendomi esami tiroide: che ho fatto ma con esito negativo
mi sono sottoposto sotto consiglio medico ad un altra visita cardiologica: ecg, ecografia e test da sforzo: tutto negativo, prolasso mitralico non peggiorato, insuff minima. nessuna prescrizione.
i medici che mi hanno visto si limitavano a dirmi che non c'è niente di patologico, solo stress.
Il mio problema: continuo ad avvertire tuffi al cuore e quando succede, non riesco a lavorare, le giornate le perdo completamente rovinate.
Vi chiedo cosa potrei fare per risolvere il problema, vi prego..
grazie

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Premettendo che alla luce di quanto da Lei riferito il Suo cuore appare anatomicamente sano, nel Suo caso sarebbe indicata l'esecuzione di un ECG Holter per documentare numero, tipo e distribuzione oraria delle extrasistoli che tanto la angustiano. In tal modo, se necessario, si potrà intervenire sulla causa del sintomo (ansia, problemi digestivi, eccetera). Ne parli con il Suo curante.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 390XXX

Iscritto dal 2015
gentile dr.,

magari mi facessero un Holter

testuali parole del mio cardiologo, poi riconfermate dal curante, a cui ho fatto specifiche richieste di un holter: "anche se te lo metto su ne troviamo qualcuna di benigna come tutti, e non ci dice niente, ci basta il risultato dello sforzo"...

come dovrei comportarmi dopo una risposta del genere: riprenotare altra visita cardiologica da altro cardiologo che mi ripete l ecg e poi eventualmente mi prescrive l'holter? (il medico curante dice che non può prescriverlo lui)

grazie, veramente
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Il problema è proprio questo: dagli esami eseguiti il Suo cuore risulta sano per cui il cardiologo consultato ritiene (a ragione) che la Sua aritmia non rivesta particolare importanza clinica: in altre parole, in assenza di cardiopatia non c'è bisogno di trattare le extrasistoli. Ma a quanto pare per quanto benigno il "sintomo extrasistole" attualmente pregiudica la Sua qualità di vita: "non riesco a lavorare, le giornate le perdo completamente rovinate"!
Pertanto se un ECG Holter potesse ad esempio permettere di correlare l'insorgenza dei sintomi ai pasti, oppure all'attività fisica, ad eventi stressanti, al sonno, ai cambiamenti di postura e così via ci sarebbe la possibilità, se necessario, di affrontare la causa del problema e non i suoi effetti.
Resta valido il consiglio di cercare di non preoccuparsi al momento della eventuale comparsa della sintomatologia, che in genere tende a scomparire nel giro di qualche giorno o settimana.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 390XXX

Iscritto dal 2015
Grazie mille per le sue risposte,

cercherò di seguire i suoi consigli tornando per prima cosa dal medico curante
grazie di cuore