Utente 390XXX
Buongiorno Dr, ho 57 anni e a maggio 2015 sono stata operata di carcinoma mammario dx, ecograficamente misurato in 2,5 cm circa. Di seguito il referto:
Materiale inviato
A) Quadrante centrale mammella dx. Intraoperatoria
B) Linfonodo sentinella ascellare destro. Intraoperatoria
Referto macroscopico
A) Parenchima mammario cm 7x6x4 pervenuto orientato. Al taglio, nodulo cm1,5 diametro massimo, di consistenza dura con margini infiltrativi, distante 1 cm dal margine di resezione superficiale, cm 1 dal margine profondo, cm 2 dal margine superiore, cm 1 dal margine inferiore, cm 1,2 dal margine laterale e cm 2 dal margine mediale (CONG-A). Margini chinati.
B) Frammento di tessuto adiposo cm 7x3x2 nel cui contesto si isolano 2 linfonodi rispettivamente di mm 2,5 mm (CONG-B1/B2) e mm 4 (CONG-B3/B4/B5/B6) diametro massimo.
Diagnosi istopatologica intraoperatoria
A) carcinoma duttale invasivo
B) due linfonodi indenni da neoplasia
DIAGNOSI ISTOPATOLOGICA DEFINITIVA
A) carcinoma duttale invasivo NAS moderatamente differenziato, con moderato pleomorfismo nucleare, 4 mitosi x 10 HPF (G2 di Ellis-Elston), minore componente di CDIS di tipo cibriforme e solido (grado intermedio); stroma tumorale sclero-elastosico, infiltrato linfocitario peritumorale lieve (TILS=10%), presente invasione linfatica peritumorale focale. Margini di resezione chirurgica indenni da neoplasia.
B) metastasi parcellare (focolaio maggiore 4 mm, focolaio minore - che improvvisamente diventa di 2 mm e non più di 2,5 così come indicato nell'istologico macroscopico - nel linfonodo di maggiori dimensioni (B3-B6). Linfonodo minore (B1-B2) indenne da neoplasia. PT1c N1a
Assetto recettoriale e frazione proliferante:
recettori estrogeni: positività al 60%
recettori progestinici: positività >80%
indice proliferativo (Ki67/Mib1-index): alto (35%)
c-erbB-2 (anticorpo policlonale Dako): 0 (negativo)
Sottotipo: Luminale B-like (HER2-negativo).
A fronte di ciò, il chirurgo/oncologo decide di non procedere con DA adducendo a sostegno della sua condotta chirurgica che la rivista JCO del maggio 2014 detta nuove linee guida in casi analoghi al mio, ritenendo sani al 97% gli altri linfonodi in caso di negatività del non-sentinella. Ad oggi ho già effettuato le prime 4 sedute di chemio (tenendomi i linfonodi ascellari) e solo dopo un mese di studio autonomo scopro invece che si procede sempre a DA in caso di positività del LS.
Domande:
1) posso procedere eventualmente a DA dopo la chemio e prima della radio? Quali rischi corro nel fare questo trattamento con grande ritardo? Quale strada mi consiglia di intraprendere?
2) E' plausibile che il tumore evidenziato dalla mammo/eco e dalla tac total body fosse di circa 2,5/3 cm e nell'asportazione risulti di 1,5 cm? Comincio a nutrire troppi dubbi e la paura mi assale.
Grazie per la cortese risposta che vorrà fornirmi

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Vada avanti tranquilla perchè la chemio serve proprio a proteggere dalle metastasi e quindi non c'è alcun ritardo.

Sì è possibile perchè l'immagine mammografica è una immagine ingrandita.

Vada avanti tranquilla

Saluti e auguri

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#2] dopo  
Utente 390XXX

Grazie dr Catania,
se avessi saputo tanto all'epoca dei fatti non avrei di certo procrastinato questo ulteriore intervento, ma mi conforta sapere di poterlo fare ancora senza correre ulteriori rischi.
Grazie

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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