Utente 429XXX
Salve,
scrivo per mia mamma di anni 71 alla quale è stata effettuata una mastectomia per carcinoma duttale multicentrico g3 (dimensione massima 3 cm, margini indenni, tecnica skin-sparing) con 21/28 linfonodi ascellari positivi.
L'oncologo che la segue le ha fatto fare 4 cicli trisettimanali di doxorubicina+ciclofosfamide seguiti da 12 cicli settimanali di paclitaxel (la seconda terapia è in corso), poi ha in programma radioterapia sulla zona interessata e terapia ormonale per 5 anni, visto che il tumore è ormono-responsivo.
Vorrei sapere se la terapia è corretta, se si può fare altro, e soprattutto se il numero dei linfonodi intaccati ha così tanto peso prognostico come ci ha detto un chirurgo, perché, con la mia laurea in tutt'altro campo e da ignorante in ambito medico quale io sono, credo che ogni persona sia diversa, che ogni sistema immunitario lavori a modo suo, ed io non ci sto a leggere le statistiche.
Grazie per questo servizio che aiuta tante persone.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Sono in disaccordo con il collega chirurgo e d'accordissimo con Lei
>>che ogni sistema immunitario lavori a modo suo, ed io non ci sto a leggere le statistiche.>>

Legga

https://www.medicitalia.it/blog/oncologia-medica/4700-dare-speranza-fattori-predittivi-mera-informazione-condanna.html

e soprattutto (Anna aveva 24/24 linfonodi interessati)
http://www.senosalvo.com/mai_perdere_la_speranza.htm

La terapia va benissimo ed i fattori prognostici che allega (G3...) sono predittivi anche di una buona risposta.

Tanti saluti....e auguri

Salvo Catania


Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 429XXX

Gentilissimo Dottor Catania, la ringrazio di cuore per la risposta e per i suoi articoli che ho letto avidamente.
Dal momento che è così gentile, vorrei porle un'altra domanda, se possibile.
Noi nel frattempo abbiamo avuto una nuova visita oncologica e la dottoressa che segue mia mamma le ha detto che può già iniziare la terapia ormonale, per la precisione assumere anastrazolo.
Ero certa (ce ne avevano parlato in ospedale) che non si potesse fare questa terapia mentre è ancora in corso la chemio, in quanto una annulla gli effetti terapeutici dell'altra o qualcosa del genere.
Ora invece l'oncologa ce la consiglia, da iniziare subito, quando mancano ancora alcune infusioni alla fine del paclitaxel (e poi ci sarà anche la radioterapia).
Alla mia richiesta di chiarimenti, ha detto che non ci sono studi a supporto di eventuali controindicazioni.
Risulta così anche a lei?
Grazie!

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Sì segua il consiglio dell'oncologa ...e mai perdere la speranza.

Lo so che la strada sia in salita..... per tale ragione Le suggerisco un differente approccio alla malattia, perché di cancro si guarisce, ma è più difficile guarire dalla seconda e più grave malattia che si accompagna ad esso : la paura del cancro !

Se lo desidera (si presenti con un nome, anche fasullo) e dica pure che l'ho invitata io nel nostro blog delle RAGAZZE FUORI DI SENO e Le prometto che non la lasceremo sola.

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-500.html

Ci sono nel nostro forum non solo pazienti, ma anche figli e mariti.
Non possiamo sostituirci al Padre Eterno, ma sulla paura c'è una squadra di persone forgiate a tutte le intemperie.

L'aspettiamo

Tanti saluti


Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#4] dopo  
Utente 429XXX

Lei è davvero gentilissimo Dottor Catania, ma soprattutto mi colpisce che una persona come lei - dotata d'immensa esperienza e cultura scientifica - dimostri parimenti una così profonda umanità.
Mi è capitato di essere trattata con cortesia ma freddezza da medici magari competenti, ma che non sembrano comprendere che il paziente ed i suoi familiari hanno bisogno di coraggio ed empatia. Grazie anche per l'invito sul forum!
Mia mamma intanto sta avendo effetti collaterali al paclitaxel, che le riporto qui anche per completezza e che magari potrebbero essere utili ad altri casi.
Dalla sesta infusione in poi (su 12) con carattere ingravescente:
- rash cutaneo importante (chiazze rosse sulle parti esposte alla luce ed arrossamento generalizzato dei piedi) in parte controllato con cortisone e antistaminico;
- neuropatie gravi a mani e piedi, per il dolore abbiamo ottenuto qualche miglioramento con Lyrica, ma resta rigidità delle dita di entrambe le mani (mia madre non riesce a scrivere con la penna se non con tratto tremolante o a chiudersi i bottoni del cappotto);
- andatura incerta, lenta e traballante, equilibrio incerto, migliora se qualcuno la prende sotto braccio;
- degenerazione unguale con emorragie sub-ungueali spontanee;
- emorragie della mucosa nasale e delle orecchie (lieve);
- alterazione del gusto, non sente il sapore dei cibi e secchezza delle fauci;
- FATIGUE, il sintomo peggiore.
In pratica, è un bugiardino fatto a persona. In ospedale è l'unica messa così male fra coloro che fanno la chemio, ma i medici vanno avanti, prima le avevano proposto di saltare l'ultima infusione, poi le hanno detto di andare che può reggerla. Non fare l'ultima chemio (cioè la dodicesima) sarebbe sbagliato dal punto di vista terapeutico visto il suo tumore aggressivo, vero?

[#5] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Che sfiga !!! Si può dire ?

Certo che si può dire quando dalle sue parole traspare tanta frustrazione.
Solitamente si assiste al manifestarsi di uno, due, tre...effetti collaterali.
Nella sua mamma tutti quelli del bugiardino ?
La sfiga ci vede bene !!!

Poiché si stupisce sul mio livello di empatizzazione (come se non fosse necessario e indispensabile nel nostro training professionale) Le rispondo che probabilmente non ci sia (in realtà non lo sa nessuno) grande differenza tra undici o dodici cicli, ma se la sua fosse la mia mamma la convincerei (se è in grado di sostenerla : primum non nocere) a completare questo duro percorso, perché poi per mia esperienza comincereste a coltivare un senso di colpa strisciante ...per non avere fatto tutto il possibile.

Tanti saluti
Salvo Catania, MD
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[#6] dopo  
Utente 429XXX

Certo che può dirlo, Dottore, e forte: sfiga suprema...!
E dopo aver sperimentato anche gli effetti collaterali dell'11ma somministrazione - i più forti mai avuti - mia madre ha detto che firmerà, se necessario, per non sottoporvisi ancora e per iniziare prima la radioterapia (visto che sono passati già 7 mesi dall'intervento). Come Lei giustamente dice, nessuno sa se saltare l'ultima infusione cambierà le cose, io vorrei convincerla a resistere - 12 cicli sono un numero standard, credo? - ma avere un fisico così provato l'ha gettata in una profonda depressione, mentre finora aveva affrontato la malattia in modo combattivo. E' difficile mettere tutto sul piatto, molto difficile, ma farò parlare di nuovo mia mamma con la sua oncologa in ospedale.
Grazie infinite di tutto, di cuore, Dottor Catania.

[#7] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Proprio per questo l'avevo invitata sul forum......
Salvo Catania, MD
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