Utente 390XXX
A seguito di incidente, mi è stata diagnosticata alla gamba sx tvp gamba vena femorale superficiale, poplitea e gemellari.Ho 39 anni perso 85 kg sono stato in trattamento con clexane 6000 due volte die, e calza monocollant K2 per circa tre mesi, da controllo ecodoppler effettuato è stata riscontrata una iniziale ricanalizzazione.Da quanto riferitomi dallo specialista, sono stati raggiunte buone condizioni cliniche ma non una eccezionale ricanalizzazione.Dopo circa tre mesi mi ha proposto di passare alla TAO con xarelto 20 mg.La mia preoccupazione sta nell'efficacia di questa terapia e quali risultati potrebbe avere rispetto al clexane 6000. Vorrei chiedere inoltre se Xarelto è gastrolesivo e necessita di gastroprotettore e quali controlli effettuare durante la terapia. Con quali modalità passare da clexane 6000 a Xarelto (cioè smettere punture e subito passare a pillola).Da quanto leggo il coumadin (a parte i prelievi periodici) risulterebbe più sicuro o sbaglio? .Ringrazio e saluto.
[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo
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La sua chiara esposizione mi fa ritenere che Lei è stato visitato da un serio e competente professionista.
Lo Xarelto è un ottimo farmaco in questi casi ma è importante che sappia che questo farmaco, al momento, non ha antidoti.

Se utilizza il Clexane (enoxaparina sodica) deve stare attento a mantenere il valore di INR a livelli terapeutici (intorno a 2,5) facendo controlli ematici seriati a breve distanza di tempo e quindi eventualmente aggiustando a posologia e con alcune accortezze alimentari (come non mangiare verdure a foglia larga). In caso di INR elevato e/o necessità di effettuare un intervento chirurgico d'urgenza si può ridurre notevolmente il rischio utilizzando l'antidoto (Reverso Human complex)

Con il Xarelto (Rivaroxaban) non c'è bisogno di fare controlli dell'INR quindi è molto più facile da gestire (assumendo una compressa invece che l'iniezione sottocutanea) ma come ho già detto al momento non c'è un farmaco che possa contrastare il suo effetto.

La saluto sperando di avere risposto alla sua domanda in modo esaustivo e chiaro.
Cordialità
[#2] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,

sicuramente per un lapsus il Collega Corbucci Vitolo ha fornito notizie relative ai dicumarolici parlando invece di Enoxaparina sodica; come Le sarà ampiamente noto questo farmaco, a differenza dei dicumarolici, non richiede aggiustamenti nel dosaggio e non prevede frequenti controlli ematochimici.
Sono costretto ad intervenire con una rapida rettifica, considerato il pericolo di una tale errata informazione, anche nella qualità di referente d'area.
Le rappresento inoltre che il nostro servizio limita la possibilità di fornire suggerimenti terapeutici, mentre per maggiori e più aggiornati dettagli riguardo i farmaci che cita potrà più opportunamente indirizzare la richiesta nella sezione di Farmacologia.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Corbucci Vitolo
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Dr. Piscitelli
la ringrazio per la rettifica
riguardo il valore terapeutico dell' INR intendevo per i dicumarolici (come per il loro "antidodo")
quandi invece riguardo alla enoxiparina sodica l'uso è molto più semplice e basta un controllo a distanza di 3 - 4 giorni dall'inizio terapeutico per escludere una diminuzione significativa delle piastrine
Mi scuso del refuso
Codiali saluti