Utente 317XXX
Buonasera egregi dottori. Ho un dubbio che mi attanaglia. È da circa inizi luglio che a seguito di una pulizia dei denti ho dei tagli ai lati della bocca che all'inizio pensavo fosse dovuto all'aver sforzato eccessivamente l'apertura della bocca durante la pulizia dei denti visto che uscì dallo studio in condizioni disastrose. Ma in seguito questo problema è andato peggiorando e ad oggi ho dei segni evidenti e dei tagli profondi al punto di pensare di aver contratto un' infezione nicotina a seguito della pulizia. Ciò sarebbe possibile se il mio dentista non ha usato le giuste misure igieniche? Inoltre sto trattando la zona con una crema antimicotico ma senza risultati. Preciso che la notte uso anche dei bite nelle 2 arcate dei denti che è una procedura di mantenimento di una terapia ortodonziale. Spero di essere stata esaustiva . Grazie mille anticipatamente.
[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, l’ eziopatogenesi della Cheilite Angolare é multifattoriale. Viene spesso chiamata in causa la presenza di protesizzazioni incongrue e deteriorate : infatti spesso, a causa del riassorbimento delle creste alveolari o dell’usura delle superfici interocclusali protesiche, si genera una perdita di dimensione verticale, che comporta atteggiamenti scorretti delle labbra. Vengono così talvolta a formarsi bilateralmente due pliche diagonali in ciascun angolo della commissura labiale. Ciò è faclitato dal normale invecchiamento del tessuto cutaneo.
Il gemizio continuo di saliva provoca la macerazione cutanea di queste pliche, e la cronicizzazione del fenomeno favorisce la formazione della ragade, o “perleche” per gli Autori francesi.
Viene abitualmente citata la causa infettiva , dovuta principalmente a Candida e Stafilococco aureo, Lehismania anche se la ricerca di tali agenti si rivela molto spesso negativa.
La presenza di candidosi ribelle al trattamento , peraltro, può essere legata alla presenza di altre patologie, quali diabete, infezione da HIVe altri deficit immunitari, anche legati all’uso di immunosoppressori.
Da notare che protesizzazioni obsolete favoriscono la stanzialità della Candida, che si annida tenacemente nelle porosità delle strutture protesiche.
Per tutto quanto sopra sarebbe il caso di sapere se lei è portatore di protesi.
L’efficacia del trattamento medico della Cheilite Angolare è comprovata, ma rimane molto alta la recidiva: che secondo alcuni autori , raggiunge l’80% dipende più dalle concause favorenti (protesi, accentuazione delle pliche commisurali, xerostomia, dimensione verticale insufficiente) che dagli stessi agenti eziologici .
In realtà le pliche agli angoli della commissura labiale, da molti Autori considerate la principale causa del problema, non sono generate dai denti (naturali o protesici) ma dal rapporto, che peraltro i denti contribuiscono ad individuare, fra le basi ossee mandibolare e mascellare. Se tale rapporto risulta sovente alterato negli edentuli, sia per il confezionamento di una protesi totale incongrua sia per il deterioramento della medesima, analogo risultato può essere anche dovuto allo scorretto allineamento dei denti naturali. Anche questi, infatti, oltre a causare gli inestetismi della malocclusione dentaria, possono alterare il rapporto che , per gran parte delle 24 ore, intercorre fra la mascella e la postura mandibolare.
Potrebbe essere questo il suo problema: forse il trattamento ortodontico effettuato potrebbe avere necessità di ottimizzazione.
Ovviamente quanto sopra costituisce un'ipotesi che solo una visita diretta può confermare.
Cordiali saluti ed auguri.
[#2] dopo  
Utente 317XXX

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Egregio Dott. Bernkopf , anzitutto la ringrazio per la risposta veloce. Attualmente non uso protesi ma solo questi bite notturni come terapia di mantenimento. Lei ritiene che una visita dermatologica possa aiutare a capire la causa scatenante della mia cheilite oppure devo ritornare dal mio odontoiatra? Anche se tutte le volte che sono andata a controllo lui non ha mai fatto caso alla cosa se pur glielo fatto notare. È vero anche che ad oggi i miei denti non sono perfettamente allineati e hanno una malocclusione quindi ciò potrebbe poi favorire l'insorgenza di questi miceti? La ringrazio per la pazienza e disponibilità
[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Come le scrissi, "L’efficacia del trattamento medico della Cheilite Angolare è comprovata, ma rimane molto alta la recidiva: che secondo alcuni autori , raggiunge l’80% dipende più dalle concause favorenti (protesi, accentuazione delle pliche commisurali, xerostomia, dimensione verticale insufficiente) che dagli stessi agenti eziologici ."
Se la mia ipotesi é corretta, questo é probabilmente quello che accadrà con la consulenza dermatologica.
Non sempre il dentista è attento a considerare il possibile ruolo della bocca e dell'occlusione dentaria nell'insorgenza della Cheilite Angolare.
Credo che via rete, senza una visita diretta, non si possa comunque dire di più.
Cordiali saluti ed auguri.
[#4] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf
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Gentile Paziente, il nostro dialogo mi ha suscitato il desiderio di scrivere qualcosa di più ampio sul problema della Cheilite angolare.
Lo può leggere a questo link:

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/2212-cheilite-angolare-attenti-malocclusione-dentaria.html


Cordiali saluti.