Utente 840XXX
Mia madre - 59 anni compiuti - è stata operata al cervello lo scorso 13 Settembre 2008. L'esame istologico ha confermato la diagnosi di Glioblastoma primario temporale destro, senza metastasi. Durante l'intervento è stata possibile la resezione totale macroscopica della massa tumorale in quanto la lesione era superficiale.
Mia madre è stata successivamente dimessa dall'ospedale Sabato 27 Settembre. La TAC post operatoria è risultata negativa: nessun residuo tumorale. Decorso post operatorio ottimo, se non sbalorditivo: scomparsa dei sintomi e pieno recupero della sensibilità e della funzionalità motoria.
A breve dovrà iniziare un ciclo di radioterapia in concomitanza della chemioterapia (Temodal) per via orale.

Avrei alcune domande da porVi sulla malattia.
1) Con la resezione totale del tumore a livello macroscopico e con un trattamento radioterapico e chemioterapico bilanciato sulle condizioni cliniche del paziente (che ovviamente variano da soggetto a soggetto) ci sono buone prospettive di assenza (mancanza di recidiva) della malattia?
2) Sono stati documentati in letteratura casi di lunga assenza della malattia o addirittura di mancata recidiva nonostante il Glioblastoma sia altamente aggressivo?
3) La recidiva può manifestarsi in qualsiasi punto del cervello o tende a presentarsi nella zona già colpita in precedenza?

Vi ringrazio fin d'ora per l'attenzione e per la cortese risposta.
[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

già una radicalità chirurgica (quantomeno macroscopica) è molto positiva. Certamente abbiamo a che fare con un cattivo cliente. I glioblastomi come tu stesso dici sono neoplasie assai insidiose. Il trattamento adiuvante con temozolomide + radioterapia aggiunge senza dubbio qualcosa in termini di controllo di malattia. Nulla vieta delle lunghe prospettive e magari mancanza di recidiva. Se si dovesse ripresentare può ripresentarsi in una qualunque area del cervello anche se la maggiore tendenza è a recidivare nelle sede del pregresso intervento.

un caro saluto, sempre a disposizione

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it
[#2] dopo  
Utente 840XXX

Iscritto dal 2008
Pregiatissimo Prof. Pastore,
le riscrivo per avere, da Lei o da un Suo collega, un ragguaglio tecnico sull'esame chimico e biologico eseguito sulla massa tumorale asportata.

"Le indagini di immunoistochimica con anticorpi anti-GFAP hanno dato esito positivo. Inidice di proliferazione con anticorpi anti-Ki67 (clone MIB-1) pari al 18% delle cellule neoplastiche."

Domanda: Cosa significa esattamente?


"La valutazione della delezione genica dei loci 1p/19q con metodica FISH hanno dato il seguente esito:
su 1p ratio 1p36/1q25 = 0,81 corrispondente ad assenza di delezione 1p;
su 19q ratio 19q13/19p13 = 0,51 corrispondente ad delezione 19q."

Domanda: vorrei sapere se la sola delezione del cromosoma 19q può limitare gli effetti curativi del Temodal.

La ringrazio nuovamente per l'attenzione.
Cordiali Saluti.
[#3] dopo  
Utente 840XXX

Iscritto dal 2008
Aggiungo uno spunto di riflessione interessante.
Ho trovato in internet le linee guide di un laboratorio (ARUP Laboratories) sull'interpretazione dei dati risultanti dalla ricerca delle delezioni dei crosomi 1p e 19q.

"Neoplasms containing a 1p36/1q25 gene ratio less than 0.88 are considered to be deleted for 1p36.
Neoplasms containing a 19q13/19p13 gene ratio less than 0.74 are considered to be deleted for 19q13."

Secondo questo laboratorio su 1p ratio 1p36/1q25 = 0,81, dovrebbe corrispondere ad una delezione 1p.
L'interpretazione dei dati varia dal laboratorio che li esegue?

Cordialmente.