Utente 355XXX
Salve, il mio problema è iniziato a maggio 2014. In pochi giorni si formò un ascesso che poi si gonfiò. Dopo aver rimosso l'ascesso chirurgicamente si è formata una fistola. Ho effettuato una ecografia anale che non ha riscontrato nessun canale fistolosos. Pochi giorni dopo la fistola si chiuse spontaneamente e da allora è rimasta una cicatrice. In prossimità di questa cicatrice, da allora è rimasto un cordone duro che periodicamente si gonfia. A Dicembre 2014, il proctologo che mi seguiva, mi ha detto che probabilmente si trattava di idrosadenite suppurativa e che dovevo farmi seguire da un dermatologo. Il dermatologo mi prescrisse fucidin crema e un ciclo di azitromicina. Per circa due mesi il problema sembrò passato. Poi però da Febbraio 2015, periodicamente (ogni 2 settimane), il cordone si gonfia e diventa più duro. Da allora sono sempre riuscito a tenere la situazione sotto controllo con fucidin. Ora però dopo tutti questi mesi vedo che il problema persiste e ho paura di usare sempre questa crema, perchè temo si possano formare ceppi batteriologici resistenti. Ora vorrei sapere se posso usare qualche farmaco più potente per cercare di far sparire il problema. Inoltre vi chiedo quali accorgimenti posso attuare per migliorare i sintomi. La depilazione nella zona anale e la buona alimentazione incidono? Aspetto con ansia una vostra risposta
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Dr. Luigi Laino
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Gentile utente, l'idrosadenite suppurativa è una patologia che deve essere curata con farmaci sistemici, poiché solo le terapie topiche possono risultare assolutamente insufficienti. Ciò detto le consiglia di fare un nuovo controllo dermatologico al fine di prestabilire la terapia più adatta al suo caso. Carissimi saluti.

Dr Laino