Utente 259XXX
Cortesemente chiedo un consiglio se mi e' possibile.
Ho 58 anni e dopo tanti anni di problemi gastro intestinali mi e' stata diagnosticata da un chirurgo,dopo un esame del tubo digerente e un angio risonanza la sindrome dell ' arteria mesenterica superiore .
Non ancora operabile come mi e' stato riferito dal chirurgo ,la terza porzione del duodeno dista 5 millimetri dall 'arteria e ancora non mi provoca vomito.
Solo dolori continui e dolori e disordini intestinali .
Sono disperata , perche' non riesco a trovare un farmaco che mi porti sollievo quando sto male. Il mio medico di base mi ha prescritto vari antispastici ma senza nessun risultato.
Questo accade tutti i giorni, a volte con fastidi continui altre con dolori forti.
Lei mi consiglia di interpellare un altro specialista ,perche' mi possa aiutare a lenire questi dolori e non dover cadere in depressione per questa mia vita cosi' invalidante?
A 58 anni vorrei riuscire a vivere una vita piu' serena senza dover sempre soffrire cosi' tanto.
La ringrazio si d'ora per un sua risposta

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Michele Malerba
24% attività
16% attualità
12% socialità
TERMOLI (CB)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2014
Prenota una visita specialistica
La sindrome dell'arteria mesenterica superiore ( SMA ) è una entità clinica rara ma ben riconosciuta caratterizzata dalla compressione della terza porzione del duodeno contro l'aorta dalla arteria mesenterica superiore , con conseguente ostruzione duodenale cronica , intermittente o acuta .
Riporta che la terza porzione del duodeno dista 5 millimetri dall'arteria:
probabilmente vuole riferirsi all'angolo fra l'aorta posteriore e l'arteria mesenterica sup. , dove è situato la 3^ porzione del duodeno compresso, che normalmente è di circa 38°-56°con una distanza di 10-20 mm tra le due arterie, e nel caso di sindrome dell'arteria mesenterica superiore tale angolo diventa di 6°-25° e la distanza di 2-8 mm.
Certo la diagnosi deve essere certa e molto ben circostanziata, escludendo altre possibili patologie addominali e del tratto digerente; in caso di sua conferma la valutazione del grado di ostruzione meccanica e della gravità del quadro clinico orieterà per la scelta terapeutica più appropriata. A tal riguardo non è da escludere anche il ricorso ad un intercento chirurgico di anastomosi fra la porzione del duodeno pre-ostruzione con il tratto dell'intestino tenue post-ostruzione (digiuno ) che puo' essere fatto anche in laparoscopia.
Disponibile per ogni altro chiarimento , invio
Distinti saluti.
[#2] dopo  
Utente 259XXX

Iscritto dal 2012
La ringrazio per la sua risposta.
Infatti come mi e'stato detto dal chirurgo l angolo di origine dell 'arteria mesenterica superiore dista circa 35 gradi ,mentre la distanza tra aorta e SMA circa 5 mm.
Forse per questo nella diagnosi finale il chirurgo mi ha scritto :in attesa di intervento.
E'possibile che questa mia situazione possa dare tutti questi problemi ?
A suo tempo ho effettuato parecchie indagini gastroscopia e colonscopia con risultati di solo qualche diverticoli parte six e lieve gastrite.
Peso 55 kg.per 1.65.
Cerco di stare attenta con la mia alimentazione come mi e' stato consigliato.
Secondo Lei cosa posso fare ancora per non avere sempre cosi' male ?
Grazie mille della sua gentilezza e professionalita'.
[#3] dopo  
Dr. Michele Malerba
24% attività
16% attualità
12% socialità
TERMOLI (CB)
Rank MI+ 52
Iscritto dal 2014
Chiede se e' possibile che questa mia situazione possa dare tutti questi problemi ?
Certo, come già detto,l'identificazione di questa sindrome può essere un dilemma diagnostico e frequentemente è fatta dall'esclusione di altre patologie.
I sintomi più caratteristici sono dolore epigastrico postprandiale, eruttatione, pienezza e vomito abbondante e ricorrente e dipendono dal grado di compressione- ostruzione della 3 ^ porzione duodenale.
Fa bene a stare attenta con l'alimentazione; un'opzione di trattamento conservativo, ma solo per i casi più liev,i è quello di insegnare al paziente le posture da utilizzare durante i pasti .
In tutti i modi quando una gestione conservativa non è possibile o il problema è resistente ad ogni provvedimento medico,allora l'intervento chirurgico è necessario.
Con cordialità.



[#4] dopo  
Utente 259XXX

Iscritto dal 2012
Gazie ancora dottore per la sua disponibilita' . i sitomi che io ho spesso sono dolore parte destra e centro dell'addome a volte molto forti.
Senso di mancato svuotamento dell'intestino, e quando i dolori sono piu' forti senso di nausea, per fortuna non vomito.
Cerchero' di informarmi se l' intervento e' invasivo.
La ringrazio ancora.
Cordialita'