Utente 547XXX
Salve. Vi scrivo per un consiglio. Il mio ragazzo ( 28 anni) soffre di acne sulla schiena. Sono presenti bolle doloranti al tatto sottocutanee che sembrano cisti per la loro durezza (a volte diventano brufoli veri e propri e possono essere "strizzati" altre volte rimangono sottocute). Più volte mi ha detto che hanno dovuto tagliargli via quelle più grosse e dolorose senza anestesia. Volevo gentilmente chiedere da cosa può dipendere perchè sebbene abbia consultato numerosi dermatologhi..non ha ricevuto chiare risposte..nemmeno per una cura da seguire. Gli avevano prescritto un farmaco orale molto forte e con molti effetti collaterali che ha voluto sospendere. Vorrei sapere se esistono creme naturali che possano..non dico risolvere..ma aiutare la pelle a depurarsi in questi casi. Cordialmente.
[#1] dopo  
10161

Cancellato nel 2009


Quelle bolle doloranti al tatto sottocutanee che sembrano cisti possono derivare dalla presenza di batteri, soprattutto Streptococco, che si instaura su un terreno favorente, è come seminare in un campo concimato. Devono essere ricercate le cause che favoriscono questa situazione, infatti la cute viene considerata come l’espressione di un “disagio” di altri organi che manifestano la loro insufficienza inizialmente alterando la pelle. In questa ricerca la medicina non convenzionale ha molte possibilità per poter eseguire le connessioni dei vari organi che hanno una disfunzione, come ha molti farmaci per ristabilire quell’equilibrio alterato che favorisce l’impianto sulla pelle dei batteri responsabili di quelle bollecisti, per depurare la pelle. L’azione locale non è sufficiente.

[#2] dopo  
54764

dal 2009
Caro Dottore..la ringrazio per la sua risposta. Da quali esami possiamo partire per approfondire questo problema? Inoltre al mio ragazzo sudano tantissimo le mani..e si rompono le unghie...sono come consumate. Addirittura alcune si consumano totalmente. Sta diventando un problema anche psicologico.
[#3] dopo  
10161

Cancellato nel 2009

La capisco bene, soprattutto perché non comprende le cause, che sono molteplici, devono essere cercate.
Il medico parte dalla anamnesi, fondamentale per stabilire quei sintomi specifici, caratteristici, peculiari, della persona, che indicano il farmaco omeopatico, basandosi anche sulle caratteristiche costituzionali; lei ne ha manifestati alcuni, durante il colloquio il medico ne potrà ottenere molti altri, per completare la terapia. Può utilizzare la metodica di Elettroagopuntura secondo Voll, che come esame di primo livello, può fornire molte indicazioni sullo stato degli organi, per spiegare anche quel sudore delle mani, le unghie che si rompono, accertare la presenza di quei batteri che infettano la pelle, per seguire e completare il ragionamento clinico diagnostico che conduce alla scelta di esami ematochimici indirizzati ad integrare e perfezionare le cause dei suoi sintomi.
In mancanza di una anamnesi accurata ed una visione diretta, non è possibile consigliare esami specifici.