Utente 857XXX
Mio fratello a Novembre dell’anno scorso un episodio psicotico (età 31 anni) dovuto a stress da lavoro/studio a detta dello specialista. E’ stato in cura con serenase (inizialmente 20 gocce) + sertralina 50mg (1/2) compressa fino a luglio di quest’anno. Indi previo consiglio dello specialista è stata sospesa la cura relativamente al solo “serenase”. Pochi giorni fa ha avuto un altro episodio psicotico (definito lieve dallo specialista) / (Esempio : impressione di essere seguito). C’è stato consigliato di riprendere la cura con “serenase 5/8 gocce” al dì e di continuare sempre con la sertralina.
-La cura è quella giusta?
-E’ il caso di dire al ragazzo di che cosa è affetto?
-Non ci sono possibilità di guarigione completa una volta sospesa la somministrazione di “serenase”?
-Attualmente non lavora e nemmeno ne parla. Ma se troverà un posto di lavoro avrà dei problemi? Potrà lavorare lontano dalla sua città?
-Che consigli mi potete dare?
-E’ il caso di cambiare il psicologo/psichiatra al quale sembra che il ragazzo non confida tutto?
Siamo tutti in angoscia profonda vi sarei grato se questa mia avesse un pronto riscontro. Grazie e saluti.

P.S.
Preciso che il ragazzo non sa che prende il serenase (sapendo che è un antipsicotico penso che potrebbe non accettarlo)
[#1] dopo  
Dr. Matteo Pacini
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Gentile utente,

come capirà lo stress di lavoro non è di per sé causa di uno scompenso mentale di tipo psicotico (ansioso magari sì, ma psicotico no).
Episodio psicotico è un termine generico per indicare la condizione de momento, in attesa di definire meglio la malattia. E' come dire "broncopolmonite" ma senza specificare da cosa e di che natura.
Dato che siamo al secondo episodio, e che la terapia è già stata impostat, e che l'osservazione per un pò è durata, forse la diagnosi è stata fatta in maniera più precisa.
La sertralina è un farmaco antidepressivo, che in presenza di sintomi psicotici non è indicato da solo, l'associazione di alcuni antidepressivi con antipsicotici è possibile in casi di depressione psicotica, ma nella psicosi di altro tipo in generale non vi è indicazione. Siccome esistono diversi tipi di psicosi (dalla schizofrenia al disturbo bipolare al disturbo delirante) con prognosi diverse e trattamenti diversi, sarebbe bene iniziare chiarendo la diagnosi.
[#2] dopo  
Dr. Vassilis Martiadis
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Gentile utente,
lei chiede se la cura è giusta. il serenase è un frmco antipsicotico di prima generazione, molto efficace ma con diversi problemi di tollerabilità sia a breve che a lungo termine. Il fatto che suo fratello abbia ripresentato dei sintomi, anche se lievi, alla sospensione della terapia, non dovrebbe indurre ad abbassare la guardia troppo presto. Pertanto dovrebbe seguire una terapia per un tempo maggiore rispetto a quello già fatto e forse il serenase potrebbe non essere la soluzione più giusta se si dovesse prospettare una terapia a lungo termine. La guarigione complet dipende dalla diagnosi; episodio psicoticoè , come dice il colega una descrizione dello stato attuale e non una diagnosi. Se attualmente non parla nemmeno, questo è un ulteriore sintomo, che a mio avviso farebbe propendere per una terapia con antipsicotici di seconda generazione. E' necessario comunque, un costante seguimento, sia dal punto di vista farmcologico, siadal punto di vista psicologico (suo fratello dovrebbe essere preparato al fatto di avere una determinata patologia, sostenuto e stimolato alla collaborazione terapeutica). In bocca al lupo.
cordiali saluti