Utente 408XXX
Buongiorno a Voi Dottori che leggete questa domanda, chiedo anticipatamente venia se la branca scelta non è appropriata al tema della mia domanda.
Sono un ragazzo di 24 anni con un problema dal quale non riesco a liberarmi: una ciste (o ascesso?) nella zona sacro coccigea, molto ostinata.
Nel 2013 ho notato sempre più frequenti fastidi alla seduta nella zona del coccige a salire ed insospettito sono andato a fare una visita. Il medico mi disse che si trattava di un problema molto comune: una cisti. Mi viene detto che deve essere asportata chirurgicamente e viene fissato l'intervento.
Il giorno dell'intervento viene praticata la classica incisione a losanga, a partire dal coccige, e la conseguente asportazione di dimensioni pari a circa 10x4cm, profondo 3-4 centimetri. Tralasciamo il fatto che appena prima di entrare in sala operatoria mi viene chiesto se sono allergico a qualcosa ed io, portatore di favismo ed avendo consegnato la lista di medicinali da evitare mesi prima, rimango shoccato.
Rimango fermo 1 mese e mezzo fino alla completa chiusura della ferita, con medicazioni giornaliere per le prime 2 settimane e saltuarie per il tempo restante. Ultimo controllo, dopo la chiusura della ferita, risulta positivo con soddisfazione del chirurgo (tra l'altro vascolare), banalizzando le mie lamentele riguardo ad un dolore strano nella stessa zona (secondo lui dolori comuni del post ma io non sono proprio scemo e sapevo che non si trattava di ciò). Nel 2014 si forma un piccolo buchino 2-3 centimetri sotto il coccige, nella natica destra. Ad agosto 2014 vengo portato in pronto soccorso per i dolori (gonfiore della dimensione di una pesca, duro, e febbre) - Vengo inciso per far uscire la materia infetta con metodo aperto. La ferita si chiude e rimango in attesa della prossima fuoriuscita. Nel dicembre 2015 vengo operato dal primario di chirurgia dell'ospedale a me piu vicino, nello stesso punto inciso nel 2014. Metodo aperto e successivo periodo di recupero ma con molte meno medicazioni e di dubbia utilità (Non venivo grattato ne pulito piu di tanto) ma sono l'ultima persona a poter dire ad un Medico cosa fare e mi è stato detto che si trattava di un ascesso e non di una ciste. Dopo un mese di richiude la ferita e dopo una settimana fuorisce liquido infetto: vengo inciso e aperto in ambulatorio nello stesso punto. Ennesimo periodo con controlli di dubbia utilità. Si chiude e dopo una settimana fuorisce liquido dallo stesso punto PIU' da un punto appena appena visibile (non gonfio) 2-3 centimetri sopra, in asse col coccige, sopra alla prima cicatrice, nel punto piu in basso. Cambio chirurgo (il terzo) e mi è stato fissato l'ennesimo intervento il 26 di aprile. Ho domandato mille volte se ci fossero esami per vedere l'origine del problema e mi è sempre stato risposto che non esiste alcun esame ma si opera rimuovendo tutto e si spera che non torni (mi venivano controllate le "cannette" e mi hanno sempre detto che erano cieche). Mi sento un pò preso in giro e non posso credere che non vi sia un rimedio e che dovrò continuare a subire operazioni su operazioni (parecchio debilitanti visto che la ripresa avviene in 1-2 mesi) di anno in anno, senza risolvere nulla. Mi piacerebbe sentire diversi pareri e capire che cosa sta succedendo anche se ormai mi sto arrendendo al fatto che o la va o la spacca. Vi ringrazio enormemente.

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Dr. Claudio Olivieri
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Salve,
purtroppo quello che ha avuto sono stati inizialmente degli ascessi a carico del sinus pilonidalis o cisti sacro-coccigea e successivamente operato sebbene siano comparse delle complicazioni post-operatorie. Sfortunamente, sia l'intervento con la tecnica chiusa che con il metodo aperto hanno dei tassi di recidiva, tralasciando il prolungato periodo di morbilità, molto elevati.
Purtroppo, nel suo caso, si è verificata un'ulteriore recidiva del sinus pilonidalis (la quarta se non sbaglio), che richiederà ovviamente un ulteriore intervento.
In considerazione dei suoi pregressi interventi, Le consiglio anche di prendere in considerazione il trattamento mini-invasivo, come riportato nel nostro sito:
http://www.medicitalia.it/blog/chirurgia-pediatrica/6157-sinus-pilonidalis-tecnica-mini-invasiva.html
Cordiali saluti.