Utente 864XXX
Buonasera,
sono una ragazza di 21 anni e scrivo per avere delle delucidazioni in merito alle carenze del sistema immunitario.
Ho iniziato ad accusare problemi di salute all'età di 8 mesi circa, quando mi venne riscontrata un allergia all'uovo, pollo e tacchino. All'epoca mi venne curata con la dieta di sottrazione e reinserimento finchè l'allergia non scomparve totalmente all'età di 6 anni. Nel frattempo però la mia alimentazione ne ha risentito molto e, purtroppo, ancora adesso non mangio molti alimenti quali frutta e pesce, provando il più delle volte un forte senso di disgusto solo percependone l'odore.
Successivamente, all'età di 10 anni, mi venne diagnosticato il morbo di Osgood-Schlatter al ginocchio sx. I forti dolori, amplificati da esercizi di carico, mi impedirono di proseguire la mia attività sportiva nel campo dell'atletica. Dopo 4 anni i dolori alle ossa iniziarono a coinvolgere anche la gamba dx coinvolgendo prima il femore e poi le caviglie. Mano mano hanno colpito anche la cervicale, i polsi, le dita delle mani e la zona delle sacroiliche. In seguito ad una visita presso il reparto di Reuma infantile di un noto ospedale mi venne diagnosticata un'Artrite Idiopatica Giovanile. Rimasi in cura presso di loro per altri 4 anni durante i quali le mie analisi del sangue risultarono SEMPRE negative (ves, tas, pcr, proteina c reattiva ecc...) ma nonostante tutto lamentavo forti dolori e gonfiori oltre che una continua alterazione della temperatura corporea. Sono stata sottoposta a cure farmacologiche di ogni tipo, passando dagli anti infiammatori più conosciuti (es. froben) a terapie più pesanti come Salazopiryn e Deltacortene, per poi passare al Metotrexate.
In seguito ad un trasferimento dovuto a motivi di studio, ho iniziato a farmi seguire presso l'istituto ortopedico Pini dove la precedente diagnosi di AIG è stata del tutto smentita per mancanza di prove tangibili (attualmente le mie articolazioni non riportano segni di tumefazioni evidenti) a favore di una forte sindrome da amplificazione del dolore e una fibromialgia secondaria, associata ad una osteoporosi (t score - 2,4 su peso 48 kg e h 1.60). A tutt' oggi seguo una dieta ricca di latticini e una cura a base di Arcoxia da 90 mg al gg e il dolore alle sacro iliache non stenta a diminiuire.
Nel frattempo mi sono state diagnosticate una Dermatite atopica (curata e rientrata) e una Eosinofilia a cui ha fatto seguito una forte Vestibolite nasale che mi sta dando molti problemi in quanto mi crea difficoltà respiratorie dovute alla presenza di tagli che sanguinano tutti i giorni. Ad amplificare questa situazione c'è uno stato influenzale costante che va e viene e mi provoca fortissimi raffreddori. Preciso che nell'ultimo anno ho avuto necessità di assumere più volte antibiotico (augumentin) per via di infezioni ai denti del giudizio inferiori, assumendo contemporaneamente integratori di vitamina b.
mi rendo conto della complessità e della confusione caratterizzanti il mio quadro clinico, ma avrei intenzione di interpellare un immunologo in quanto ritengo che la mia situazione di errata alimentazione associata a continue cure farmacologiche hanno indebolito molto il mio sistema immunitario. per tanto vorrei conoscere un Vs autorevole parere e magari avere indicazione di qualche centro specializzato in Milano o anche nel resto d'Italia.
Cordialmente,

Daniela

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
86337

Cancellato nel 2009
Gentile Signorina,
la sua situazione non è confusa ma certamente complessa. Innanzitutto, occorre fare una separazione dei vari problemi di cui ha sofferto, non necessariamente correlati da un filo comune: morbo di Osgood-Schlatter, artrite idiopatica giovanile, fibromialgia, allergia e 'sospetti per allergia' (alimentare nelle prime epoche della sua vita e, più recentemente, dermatite atopica, eosinofilia e probabili mucositi delle prime vie aeree che potrebbero nascondere un'allergia ad inalanti). A ciò si sarà aggiunto nel tempo dell'infanzia e dell'adolescenza lo sforzo (lo stress) per l'adattamento a frequenti visite mediche, esami clinici e di laboratorio, diagnosi nuove e varie terapie farmacologiche.
Perchè questa premessa? Per suggerirle di affrontare i singoli problemi, compreso quello di un'alimentazione che lei afferma essere sbilanciata, e di non sovrapporli puntando tutto sull'eventuale indebolimento del sistema immunitario (da alimentazione, da farmaci).
Premesso che non ho capito chi la sta attualmente seguendo (l'ortopedico?) le consiglio di rivolgersi ad un allergologo-immunologo di fiducia nella sua zona di residenza prima di intraprendere viaggi verso centri superspecializzati a cui potrà rivolgersi, se necessario, dopo un primo screeening effettuato insieme al collega.
Nel frattempo, dia uno sguardo agli esami fatti in passato e cerchi di capire se ha mai fatto uno screening per malattia celiaca (amticorpi antitransglutaminasi).
Le auguro di fare dei passi avanti nella chiarezza dei suoi problemi.
Cordiali saluti.