Utente 411XXX
buongiorno, 31enne chiede un consulto su un tema, già affrontato, ma secondo me, senza esser arrivati alla radice del problema.

Da 6/7 anni prendo 1/2 Paroxetina ogni giorno per disturbi legati a ansia generalizzata. NO perché soffrivo di eiaculazione precoce. A gennaio ho interrotto la cura, vuoi perché stavo bene vuoi perché mi dimenticavo di prenderla. Oggi, arrivati a fine maggio, non sento la necessità di ricominciare. Ho notato però che, da quando ho smesso, raggiungo l'orgasmo molto prima del solito. Faccio un esempio crudo per capire:

Ante cura Paroxetina: durata media 30 min.
In cura Paroxetina: durata media un'ora
Post Paroxetina: durata 5 minuti.

Ho associato questo effetto collaterale alla sospensione del farmaco. Non parlando da esperto, sono dell'idea che questo effetto tenda ad abbassarsi con il tempo, ovvero quando il mio corpo ritroverà il controllo totale di se stesso. Quando tornerà un equilibrio dentro di me, al momento sfasato a causa della mancanza di un farmaco, che è stato presente in me per tanti anni. Chiedo conferma a voi, grazie

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Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
l' eiaculazione precoce è ansia che si scarica attraverso il pene. Ovviamente alla sospensione della paroixetina, che la tiene a bada, da qualche parte deve pure scaricarsi., Questa potrebbe essere una ipotesi, ipotesi più rare sono l' insorgenza di infiammazioni. Per cui le consiglio di valutare dal vivo la cosa col un collega intanto per avere una dignosi precisa, ed una trattamento.