Utente 658XXX
Dopo aver letto il chiarificatore articolo del Dottor Laino,
Vi scrivo più che altro per una rassicurazione.

La mia ragazza ha scoperto con una citologia vaginale di controllo,
di essere affetta da papilloma virus del tipo 16 e 58.
Questi virus non hanno portato manifestazioni esterne(Condilomi)

Dalla lettura dell'articolo del Dottor Laino, mi è sembrato di capire che
è di per sé solo la malattia del Hpv (condilomi) ad essere infettiva.

Né io né la mia ragazza abbiamo manifestato condilomi.
Il suo specialista la ha solo indirizzata verso una cura con un farmaco(antivirale mi pare) che rinforzi le sue difese immunitarie.

Lo stesso specialista la ha invitata a ripresentarsi periodicamente a visite di controllo citologiche, per valutare la presenza o meno del hpv; e la ha tranquillizzata riguardo il mio coinvolgimento dicendo che fino a che non ci sono manifestazioni esterne non sono da considerare "malato".



Le mie domande sono le seguenti.

Posso in assenza di altre manifestazioni stare tranquillo o si richiede una visita specialistica anche per me?
Quale dovrà essere il comportamento sessuale per le mie (eventuali) future partners?
Devo considerare la possibilità di trasmettere il virus, o in assenza di manifestazioni patologiche, posso considerarmi sano?
E poi,perdonate il nervosismo al riguardo, ma quanto sono frequenti le degenerazioni oncologiche di una tale patologia, se riconosciuta in tempo?

Ringraziandovi per la pazienza e per il buon servizio svolto,
vi saluto.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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gentile utente,

le risponde direttamente il sottoscritto per chiarirle i suoi punti con poche frasi:

- consideri la visita Venereologica come fondamentale, se mai effettuata anche per l'uomo: durante questa visita si potrà escludere ogni forma di manifestazioni condilomatose ivi comprese le micro-condilomatosi del pene

solo dopo quello sarà possibile stabilire il comportamento da assumere.

le degenerazioni di tale patologia sono - una volta seguite dallo specialista - ampiamente sotto controllo e rare.

cari saluti

[#2] dopo  
Utente 658XXX

Iscritto dal 2008
Gentilissimo Dott. Laino.
La ringrazio per la subita risposta.

Dunque mi sottoporrò anche io a visita specialistica.

Per quanto riguarda il comportamento da assumere, mi riferivo, a quello a lungo termine.

voglio dire:una volta curata la malattia, si rimane infettivi o si avrà una ripresa della normale vita sessuale?


Mi permetto anche di chiederLe un parere circa la posizione della venereologa che segue la mia ragazza.
Nessuna misura aggiuntiva è necessaria?
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Una volta guariti si deve essere considerati SANI.

Mi trovo quindi in accordo con il collega Venereologo.

cari saluti