Utente 926XXX
Cortesi dottori, ho un problema che mi affligge da più di tre mesi. A fine novembre mentre ero in macchina ho avvertito un improviso stimolo urinario, mi sono dovuto fermare per urinare almeno due volte durante il tragitto ( meno di due ore).
Dovendo sostenere un esame all'università in quei giorni sono andato dal mio medico di base che mi ha dato "Monuril" per una sospetta cistite, pur dicendomi che sarebbe stata necessaria una urinocoltura, ma ci sarebbe voluto qualche giorno ed io non potevo. I sintomi si sono leggermente attenuati, ma non sono spariti
del tutto. Non avevo solo un'urgenza nell'urinare nonchè uno stimolo frequente ed alterato, ma anche un senso di peso al pube, dolenza testicolare ed il senso di un oggetto nel retto, inoltre
la minzione col passare dei giorni è peggiorata poichè, ancora oggi, devo attendere qualche secondo prima di iniziare ad urinare con un getto non molto forte ed alla fine c'è un fastidioso sgocciolamento.
Anche lo sperma sembra essere ejaculato con minor forza ed ho un po di dolenza nel coito oltre a soffrire per la prima volta di eiaculazione precoce.
Sono andato quindi dopo aver sostenuto l'esame da un Urologo il quale mi ha chiesto di effettuare nuovamente l'urinocoltura, l'analisi dell'urina ed una Ecografia a tutto l'apparato urinario e riproduttivo, gli ho anche consegnato l'analisi del sangue poichè sono un donatore.
L'ecografia ai testicoli ha evidenziato una modesta ectasia delle vene testicolari a sinistra 2.7mm (fui colpito l'anno prima da una pallonata e feci gia un controllo) per il resto tutto nella norma.
L'urinocoltura risultò negativa e lo specialista, riguardo l'esame dell'urina, mi disse che tranne qualche leucocita presente (3-4/campo) e la VES al limite (9mm) era tutto nella norma, riguardo
al sangue solo Basofili (1,6%) ed Eosinofili (11,4%) erano oltre la norma.
Mi ha detto che probabilmente ho effettivamente avuto una cistite ed adesso soffrivo per la susseguente flogosi. Essendo ormai prossimo il Natale mi ha chiesto di valutare se la situazione fosse migliorata o meno e quindi di rivederci dopo le festività. Non essendo migliorata ulteriormente la situazione sono ritornato da lui ed egli sospettando una stenosi uretrale mi ha richiesto una Uretrocistografia retrograda con fase minzionale, con un referto regolare tranne per un significativo residuo post minzionale e una uretra prostatica di aspetto modicamente ristretto
con un minimo inginocchiamento a livello del tratto membranosa-cavernosa.
Gli ho mostrato le lastre ed egli mi ha detto che il problema non dovrebbe essere legato all'uretra ma alla prostata e mi ha chiesto di effettuare una Spermiocoltura ed una Ecografia prostatica transrettale. La prima è risultata negativa e la seconda ha evidenziato solamente
delle diffuse calcificazioni in sede mediana. Il medico ecografista mi ha detto che probabilmente sono affetto da una prostatite cronica.
Sono molto preoccupato poichè ho letto che tale patologia è particolarmente complessa da guarire e nel caso della prostatite cronica abatterica non vi sono a oggi rimei efficaci, ho letto inoltre che alcuni medici pensano che le prostatiti abatteriche in realtà non esistano perchè c'è sempre una causa batterica solo che non sempre è rilevabile con semplici esami di laboratorio. Vi prego di darmi un consiglio ed una rassicurazione perchè sono molto preoccupato e scoraggiato.
Mi scuso per essermi dilungato nella spiegazione e vi ringrazio di cuore per la vostra attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore 9267,

dalla sua precisa descrizione sembrerebbe proprio trattarsi di una patologia "prostatitica".
E' una patologia subdola, che richiede terapie lunghe e continue, con la quale può essere complesso convivere.
Ma con costanza si arriva alla conclusione.
Mi sembra che l'atteggiameto di chi la ha seguita sia proceduralmente corretto.
Continui a seguire i suoi consigli e cerchi di non fare quello che molti "prostatitici" fanno, cioè di voler sentire opinioni nuove, diverse, più rassicuranti.... ma che alla fine fanno solo perdere tempo, spendere molti soldi e fare terapie inutili!
cari saluti
[#2] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Bisogna indagare quale germe determina la prostatite ed intervenire con il genoma per stimolare il sistema immunitario a portarlo via, nella maggior parte è la chlamidia.
· ANTICORPI ANTI-CHLAMYDIA PNEUMONIAE lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-CHLAMYDIA TRACHOMATIS ]gG e lgA
· ANTICORPI ANTI-MYCOBACTERIUM TUBERCULOSIS
saluti moschinialberto@medicitalia.it
[#3] dopo  
Utente 926XXX

Iscritto dal 2006
Ringrazio i dottori che mi hanno risposto con celerità e precisione. Ho letto che i semplici esami colturali non sono sufficienti per individuare alcuni germi (come la Chlamidya)ed ho sentito che è necessario un esame PCR con amplificazione del DNA sulle urine sullo sperma o anche sulle urine post massaggio prostatico. Sapreste dirmi la vostra opinione a riguardo e consigniarmi un centro a Napoli, o in Campania per effettuare tali analisi?
Grazie di cuore per l'aiuto che offrite
[#4] dopo  
10161

Cancellato nel 2009
Bastano gli esami sul sangue, senza complicarsi la vita
saluti