Utente 419XXX
Gent.mi Cardiologi,
soffro di episodi ricorrenti di extrasistoli e quindi aritmie più o meno irregolari. Ho controllato le vostre risposte ai numerosissimi quesiti che riguardano il collegamento extrasistoli e respirazione. Ecco la domanda che non mi sembra sia stata posta in questi semplici termini:

disponendo di un fonendoscopio digitale che misura pressione, frequenza cardiaca e presenza di aritmie, se si constata che il 100% delle misure effettuate in apnea (trattenendo il respiro) non segnala irregolarità del ritmo, si può dedurre la benignità del fenomeno?

Se così fosse tanti potrebbero diminuire la loro ansia, a casa loro e senza correre in continuazione la Pronto Soccorso.

Io ho fatto così ... . In centinaia di controlli effettuati trattenendo il respiro, non ho trovato una sola segnalazione di irregolarità del battito, anche quando avvertivo e verificavo la continua presenza di extrasistoli.

Nel mio caso (sono un lavoratore che abusa delle proprie risorse) se passo 3-4 giorni dormendo pochissimo e male, di giorno continuo a reggere, ma mi becco extrasistoli continue, per una decina di giorni.

Ormai sono vecchio (75), ho avuto extrasistoli da quando avevo 15 anni. Mi tranquillizzò mia madre dicendomi che le aveva avvertite da ragazzina. E mi ostino, come lei, arrivata a 100 anni, a non prendere farmaci, ovviamente, dopo aver fatto controllare per benino il mio motorino.

Grazie per la risposta e buon lavoro a tutti. Paolo

PS e NB
Per evidenti errori, nel mio profilo sono presenti dati grossolanamente sbagliati. Vedrò come farli correggere.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Direi che la cosa piu' intelligente da fare per avere un quadro completo sia programmare un Holter delle 24 ore: il suo Meico cosi' potra' valutare il tipo di extrasistoli eventualmente presenti, il loro tipo e la distribuzione nelle ore di veglia e di sonno.

Arrivederci

cecchini
[#2] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2016
Grazie, dr Cecchini, rieseguirò l'Holter che mi fu prescritto una sola volta ben 40 anni fa.

Dalla sua risposta si evince che la totale e sistematica scomparsa di extrasistoli a respiro trattenuto non possa farci trarre alcuna conclusione sulla natura delle extrasistoli.

Perdoni la mia insistenza: perché allora tanti pazienti vengono "tranquillizzati" con la diagnosi di extrasistoli di origine respiratoria?

La ringrazio e le auguro buone vacanze. Paolo
[#3] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2016
Grazie, dr Cecchini, rieseguirò l'Holter che mi fu prescritto una sola volta ben 40 anni fa.

Dalla sua risposta si evince che la totale e sistematica scomparsa di extrasistoli a respiro trattenuto non possa farci trarre alcuna conclusione sulla natura delle extrasistoli.

Perdoni la mia insistenza: perché allora tanti pazienti vengono "tranquillizzati" con la diagnosi di extrasistoli di origine respiratoria?

La ringrazio e le auguro buone vacanze.
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Le extrasistoli di origine respiratoria non le ho mai viste in tutta la
Mia vita professionale
E 34 anni sono tanti le assicuro

Saluti
Cecchini
[#5] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2016

________________________________________
L'aritmia respiratoria è una cosa assolutamente normale, non ti preoccupare.
Da quello che mi descrivi nei tuoi sintomi c'è una importante componente psicosomatica.
Se tutti gli esami specialistici sono nella norma allora vuol dire che le cause vanno cercate altrove.
Ciao, Ugo (cardiologo)

Questione linguistica o di sostanza?

Gent.mo Dottore, le ho allegato una delle tantissime risposte che “tranquillizzano” il paziente, parlando di aritmia respiratoria e che mi hanno spinto a porle il quesito.
Non credo che siano molti gli afflitti dal disturbo definito “aritmia respiratoria” che per curiosità abbiano ripetuto centinaia di volte, o magari eseguito anche una sola volta, una misura delle extrasistoli mediante strumento digitale, trattenendo il respiro. E questi strumenti sono ancora molto poco diffusi per automisurazioni. Non so poi se voi cardiologi abbiate sempre ritenuto inutile una prova simile, sapendone il perché.
In conclusione, la mia rimane solo una curiosità (o linguistica o di sostanza): perché se trattengo il respiro durante la misura, non si verifica una, ma che sia anche una sola, extrasistole?
Grazie e le prometto di non disturbarla ulteriormente. Paolo
[#6] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Come vede anche il suo cardiologo non parla di extrasistoli respiratorie, ma di aritmia respiratoria.
L'arirtmia respiratoria e' del tutto fisiologica perche' dipende dalla diminuzione del ritorno venoso al cuore durante la inspirazione e l'aumento viceversaa nella espirazione.

E' un fenomeno, se le fa piacere , tipico dei giovani e degli sportivi, ed e' fisiologico.

Quindi non vedo motivo di alcuna preoccupazione

arrivederci

cecchini