Utente 419XXX
Salve a tutti,
Scrivo per provare a togliermi alcuni interrogativi e magari trovare delle soluzioni al mio problema che purtroppo mi perseguita da anni. I miei problemi iniziano, all'incirca, 10 anni fa quando ebbi un incidente stradale con il motorino, in realtà fu un trauma particolare perchè andai fuori strada per evitare una macchina che non aveva dato la precedenza, era la notte di un sabato sera, cosi rallentai bruscamente e ricevetti un grosso contraccolpo nella zona basso toracica, tanto che appena subito il colpo fui colpito da dispnea e tachicardia, sinceramente non so dirvi perchè non andai al pronto soccorso, forse pensai che si trattasse solo di un grande spavento...ma da li comunque la mia vita cambiò. Cercai di capire, facendo più di un RX toracica, cosa potesse essermi successo ma i risultati furono tutti negativi. Tuttavia pian piano si manifestarono problemi digestivi soprattutto nella parte alta del torace, con eruttazioni frequenti ma, paradossalmente, isolate. Inoltre avevo alcune difficoltà negli sport aerobici, tipo calcio o basket, nel senso che capitava soprattutto nei mesi più freddi di fare molta fatica a respirare,mentre non avevo grossi problemi con esercizi anaerobici come ad esempio la palestra e c è da dire che comunque sportivamente non mi sono risparmiato. Nonostante i problemi sono riuscito a vivere la mia vita, la situazione si è aggravata però, circa un anno e mezzo fa quando mentre stavo facendo palestra ho sollevato un grosso carico e all'ultima serie dell'esercizio ho sentito un forte dolore all'addome e come un qualcosa spostarsi all'interno. Dopo questo incidente ho dapprima fatto un ecografia all'addome, che non evidenziava nessun tipi di problema, quindi ho continuato a fare le stesse cose anche se ogni giorno avevo come la sensazione di sentirmi sempre più stanco e si presentò inoltre un fastidio acufene pulsante sinistro. Poi a dicembre dell'anno scorso durante una partita di pallone ho accusato gravi dolori al torace e difficoltà di respirazione, tanto da andare in ambulanza. Anche per lo shok provato non raccontai nulla ai medici delle storie passate, ma semplicemente i dolori avuti quella sera. Fui ricoverato per una settimana in cardiologia. Furono molto minuziosi, devo ammettere, ed esclusero categoricamente che potesse trattarsi del cuore; ma durante il periodo di ricovero accusavo, una due volte al giorno, dolori nella zona comunemente chiamata bocca dello stomaco. Dolori fortissimi, lancinanti...cosi pensarono di fare una gastroscopia e trovarono una gastrite, con delle piccole feritine sulla parete, a detta del dottore. Iniziai una cura con pantoprazolo e qualche altra cosa, scusate non rammento i nomi, e inoltre dato che le crisi ricorrenti si penso di affiancare anche un percorso psicoterapeutico e farmaci ansiolitici. Il continuo lo scrivo nel prossimo commento se ne avrò l'opportunità.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Michele Malerba
24% attività
12% attualità
12% socialità
TERMOLI (CB)
Rank MI+ 48
Iscritto dal 2014
Prenota una visita specialistica
Gentile utente, dalla sua storia clinica sembra potersi trattare di una patologia erniaria diaframmatica post traumatica e/o anche iatale , già di per sè abbastanza frequente in soggetti con obesità patologica. A tal riguardo , oltre alla gastroscopia, e prima di intraprendere il percorso psiterapeutico e quello degli ansioliti , dovrebbe fare anche un Rx Esofago-stomaco con m.d.c.( mezzo di contrasto)assumendo le idonee posizioni del caso e una TAC Torace-Addome.Solo così si chiarisce bene il suo quadro.
Con cordialità.
[#2] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio della risposta, completo la mia storia che non entrava nel primo messaggio, poi le vorrei porgere una domanda. Appunto ero uscito dall'ospedale, avevo iniziato una cura psicologica e una per lo stomaco...Per un mese non vi furono miglioramenti, cosi andai da un medico del reparto in cui ero stato ricoverato, che affermò che esistevano alcune forme rare di angina vasospastica che crea questi dolori, appunto anginosi, ma è di difficile diagnosi. Mi diede una farmaco, in piccolissime dosi, vasodilatatore, un calcio antagonista, dicendomi: se è quello ti passa subito. La cosa assurda è che sebbene rimanesse il senso di spossatezza, gli attacchi passarono, non credo porprio fosse angina mail perchè proprio non lo so. Dopo 1 mese e mezzo smisi la cura con questo vasodilatatore le crisi erano scomparse, poi quando si avvicinò l'estate cominciai a rivivere normalmente, rimaneva solo un pò di fastidio alla pancia. Poi da 6 mesi a questa parte il dolore è aumentato fino ad oggi e sono ritornati quei dolori assurdi che vanno da sopra l'ombelico fino al diaframma, e cosa ancor peggiore si sono ripresentati gli attacchi dell'anno scorso!! Il dolore, ripeto, a volte è molto forte sembra come se una mano all'interno stringa forte quello che ho dentro. il problema è che vista tutta la situazione non so a chi rivolgermi, ho parlato al gastroenterologo con cui avevo fatto l'endoscopia, ha fatto anche RX all'esofago con mezzo di contrasto e ha escluso l'ernia iatale, mi ha detto che forse si tratta di un problema meccanico, sono andato da un osteopata che mi ha sbloccato il diaframma che risultava irrigidito e bloccato, ma gli altri problemi sono rimasti. Ho provato quest'inverno a fare una Tac all'addome, un mio amico fisioterapista mi aveva parlato di queste ernie al diaframma spesso non diagnosticate, ma nessuno dei centri è stato disposto a farmela senza certificato medico, probabilmente riconosco, a ragione. il mio medico è convinto si tratti di ansia, dice di non aver mai sentito parlare di queste ernie, e il mio neuropsicologo non vuole che faccia altri esami perchè dice che dalla sua esperienza richiamano solo altra ansia, ma comunque sono in cura da quasi due anni,crisi di panico non ne ho e la situazione non è migliorata...non so come fare!! qualche suggerimento su qualche clinica o centro, nel centro Italia preferibilmente, a cui possa rivolgermi e magari trattare la cosa?? anche privatamente. Scusate se sono stato troppo prolisso, ma non volevo essere superficiale su una situazione che purtroppo inficia negativamente sulla mia qualità della vita.
Cordiali saluti e grazie.
[#3] dopo  
Dr. Michele Malerba
24% attività
12% attualità
12% socialità
TERMOLI (CB)
Rank MI+ 48
Iscritto dal 2014
Gentile utente, probabilmente nel suo quadro clinico la componente "ansia" esiste, forse hanno ragione il suo neuropsicologo e il suo medico medico curante, però dissento da loro in quanto l'ernia diaframmatica esiste in letteratura , certo non è frequente; posso affermarlo senza ombra di dubbio in quanto nella mia lunga attività di chirurgo toracico-generale ho operato vari casi di ernia diaframmatica sia di tipo congenito che post-traumatico (anche dopo anni dall'evento lesivo).
Premesso che, da quanto riferisce dopo quasi 2 anni" la situazione non è migliorata...non so come fare" , nel suo caso penso , anche per escludere primariamente un fatto organico e quindi per tranquillizzarla , sarebbe meglio fare la TAC o RMN per uno studio particolareggiato della sede.
L'esecuzione di tale esame può farla oltre che in struttura convenzionata con richiesta del suo medico curante , anche in struttura privata .
Con cordialità .
[#4] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2016
La ringrazio per la risposta.