Utente 422XXX
Salve,
devo mettere un piccolo apparecchio odontoiatrico (ho 30 anni).
In Studio l'odontoiatra utilizza il protossido, se richiesto dal paziente e senza spese aggiuntive.
Per me era importante sapere se posso "rillassarmi" un po' col protossido durante la procedura, nonostante io assuma ogni giorno i seguenti farmaci per problemi di umore:
- Carbolitium 600mg
- Sereupin 40 mg
- Rivotril 4 mg

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, non mi è del tutto chiaro chi le somministrerebbe il protossido di azoto. Infatti, a mio avviso lei potrebbe usufruire della metodica ma, deve essere posta in atto da un anestesista, e deve informarlo preventivamente della sua assunzione farmacologica abituale. Somministrazioni a cura di altra figura professionale rappresenta un rischio.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 422XXX

Iscritto dal 2016
Ma scusi, penso si renda conto anche Lei che non è possibile avere un anestesista in un Studio odontoiatrico.
Inoltre, se questa procedura non è sicura, senza anestesista, come mai la praticano ovunque?
5 anni fa me lo hanno somministrato nel medesimo Studio e la sensazione che ho provato era molto piacevole (ti fanno anche ascoltare della musica mentre lo respiri) :-)

Durante la procedura ho avuto un mancamento, avevano calato troppo l'ossigeno nella miscela; ho alzato un braccio per farglielo capire e ripristinando l'ossigeno mi sono ripreso immediatamente
Poi ho avuto una nausea per tutto il giorno.
Detto questo, io le ho posto un'altra domanda?

Per cortesia potrebbe dirmi se utilizzare il protossido è pericoloso quando si assume:
- carbolitium 600mg
- Sereupin 40 mg
- Clonazepam 4 mg

E' solo questo che vorrei sapere.
Un saluto
[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Innanzi tutto è bene che lei sappia che non è affatto vero che in uno studio odontoiatrico non ci può essere un anestesista, ne conosco molti qualificati in cui questa presenza c'è quando serve. Poi, alla sua domanda ho risposto chiaramente che si può fare, ma, e per la sua sicurezza, ho aggiunto che è pericoloso se non lo fa un anestesista. Che poi lei lo abbia già sperimentato e sia andata bene non vuol dire nulla, come non vuol dire nulla che, lei mi dice, lo facciano ovunque.
Tutto si può fare, finchè va bene nessun problema. Se, e può succedere, sorge un problema e senza anestesista non si riesce a fronteggiarlo, le conseguenze possono essere molto gravi. Lei stesso mi ha detto di aver avuto una volta un "mancamento" per una alterazione nella miscela dei gas erogati fortunatamente risolto. Ecco questo con un anestesista non sarebbe successo perchè sa bene quale sia la concentrazione minima indispensabile di O2 che si può erogare. Comunque se a lei non interessa la sua sicurezza mi perdoni: ciascuno fa le sue scelte, io devo essere seriamente professionale sempre.

Saluti
[#4] dopo  
Utente 422XXX

Iscritto dal 2016
Certo che tengo alla mia sicurezza.
La ringrazio per le preziose informazioni, che magari anche qualche altro utente leggerà..
L'unica cosa che non capisco è questa: se questa procedura, senza anestesista e, senza alcun monitoraggio dei parametri può essere così pericolosa come dice lei.
Allora dovrebbe essere illegale e invece lo fanno quasi ovunque.
Sarebbe come chiedere al Curante di somministrarti il propofol se non riesci a dormire. Si, tutto si può fare, ma il farmaco dovrebbe procurarselo per vie "non naturali" e se poi il paziente muore per il propofol o, nel caso del protossido, l'odontoiatra verrebbe condannato..
[#5] dopo  
Utente 422XXX

Iscritto dal 2016
Salve, senza "irritarla" ulteriormente, avrei bisogno di sapere una cosa.
Prima di cominciare la terapia farmacologica, mi sono candidato come donatore di sangue e potenziale donatore di midollo.
Dagli esami sono risultato idoneo e dopo la tipizzazione HLA, mi hanno anche inserito nel "data-base" internazionale dei potenziali donatori di midollo osseo.
Detto questo, io il 29 settembre avrei la prima donazione di sangue; che lei sappia è possibile donare sangue quando si assume il carbolitium? (300 mg ogni 12 ore)
[#6] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Buon giorno, mi risulta che in caso di terapia continua giornaliera si sia inidonei alla donazione. In alcuni casi, e se possibile in rapporto con la patologia, si deve sospendere il farmaco per 30 giorni.
Tuttavia le consiglio di chiedere anche al centro presso cui deve effettuare la donazione.
Cordiali saluti.