Utente 190XXX
Buon giorno,
mia madre di anni 71 ( ex fumatrice, sovrappeso di 13 kg), ha una pressione che varia da 125-78 ( di solito la sera) a 159- 88, può capitare anche nell'arco della stessa giornata.
In modo particolare quando si sveglia (ore 6.30 del mattino circa) ha una pressione che di media è sui 146-88 , senza mai superare i 150-91 e tende a scendere nell'arco della giornata. RARAMENTE ha la pressione alta per tutto il giorno, solo se è molto nervosa. Questa estate con il caldo la pressione non ha mai superato i 138-90, con il primo fresco si è registrato questa netto innalzamento. Il medico di base le ha prescritto l'Ace, ma mia madre ne sta prendendo solo metà pastiglia ( della scatola da 5 mg, cioè 2,5 mg). Con solo metà pastiglia la pressione dopo una paio d'ore le crolla a 114-65 ( senza nessun effetto collaterale) , iniziando a risalire solo dopo 22-24 ore. Per il momento ha preso solo un paio di pastiglie in tutto, sta aspettando di fare l'Holter e vedere un cardiologo
Questi picchi di pressione mattinieri sono da considerarsi già ipertensione?
Fa bene a prendere la pastiglia?
Ci sono altri esami che dovrebbe fare?
Può l'Ibisco o altri prodotti naturali abbassare la pressione e prendere il posto dell'Ace?

Grazie a chi vorrà rispondermi !

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
20% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Uno o due picchi pressori non sono da considerarsi ipertensione: picchi ipertensivi nella giornata li abbiamo tutti e sono fisiologici.
Tenga conto che il valore a cui bisogna mirare per abbassare l'incidenza di rischio cardio - cerebro vascolari è 120/70mmhg: pertanto i valori di minima di sua madre erano al limite già in estate.
L'ipertensione arteriosa se c'è va curata senza se e senza ma: una perdita di peso sarebbe auspicabile e potrebbe influenzare positivamente i valori e molti altri fattori di rischio, ma se la compressa è necessaria sua madre la deve prendere.
Mi dice che le è stato dato un ACE inibitore: non mi dice quale ACE inibitore e se associato al diuretico.
Perchè se sua madre è ben idratata e non è in terapia diuretica è strano che un IACE faccia crollare rapidamente la pressione arteriosa, così da richiedere il dimezzamento della dose.
Faccia l'Holter Pressorio (ABPM) e potremo avere 90 misurazioni nelle 24 ore per capire finalmente se sua madre è ipertesa e necessitante di terapia oppure no.
Io parlerei con il curante anche per effettuare un ecocardiogramma color doppler, ad evidenziare una eventuale ipertrofia del Ventricolo Sn e un doppler color dei Tronchi Sovraortici (TSA)
Utilissima la valutazione della Funzionalità renale (azotemia e creatinina) e degli elettroliti plasmatici (Sodio - potassio - magnesio - Cloro - Calcio - Fosforo) e del pattern lipidico Colesterolo Tot. -LDL- HDL - trigliceridi) previo un digiuno di 12 ore prima del prelievo. Utilissimo un Fundus Oculi per rilevare alterazioni dei vasi retinici e contribuire a stadiare l'ipertensione. Tutto deve passare dal suo Curante.
Se vuole , dia notizie.

cari saluti,
Dott. Caldarola.
[#2] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
Gentilissimo Dott. Caldarola,
grazie per la veloce e accurata risposta. Mia madre , non molto tempo fa, ha eseguito alcuni esami , tra cui quelli da lei elencati, che sono risultati negativi. Spero che non chiudano questo post perchè sarà mia cura trascriverle tutti i referti + il nome del farmaco che sta prendendo , mi servirà un po di tempo. Le posso anticipare che l'Ace è l'unico farmaco che il medico di base le ha prescritto senza fare riferimento ad altro. Mia madre ha iniziato con mezza pastiglia ( non è molto d'accordo a prendere farmaci) e vedendo che era più che sufficiente ad abbassarle la pressione ha continuato così Solitamente dopo 20-24 ore la pressione tende a rialzarsi. Adesso ha interrotto l'assunzione del farmaco perchè tra un paio di giorni ha l'Holter Nel frattempo ha prenotato la visita con il cardiologo ( 3 mesi di attesa).
[#3] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
anni :71
altezza: 155
peso: 63
Lieve osteoporosi , importate artrosi cervicale, ernia al disco (che non provoca dolore). In cura con vit. D e calcio, (curcuma, artiglio del diavolo), da 1 anno. Da 3 mesi assume potassio, magnesio, arginina tutto interrotto 1 settimana fa prima dell'assunzione Ace..

27.07.2015
Colordoppler cardico:

Ventricolo sinistro di dimensioni normali con con nermocinesia segmentaria. Volume telediastolico inferiore a 70ml/mq. Massa ventricolare nel limiti di norma. Frazione di eiezione del ventricolo sinistro nel limiti di norma 64% ( simpson biplanare).
Bulbo aortico di morfologia regolare con calibro nell'ambito di normalità.
Trio sinistro di dimensioni normali( volume stimato con metodo ortoplanare inferiore a 25ml/mq) Non si osservano anomalie strutturali delle valvole mitralica . Il profilo del flusso transmitralico (a/e), confrontato con l'analogo campionato sulla vena polmonare inferiore destra ( s/d), permette di stimare una ridotta distensibilità del ventricolo sinistro.
Il ventricolo e l'atrio di destra sono di morfologia regolare e di dimensioni nella normale, con indici di eiezione ( velocità di escursione dell'anulus tricuspidal) e tapse nella norma.
La presenza di una minima insufficienza tricuspidale permette di stimare una pressione polmonare sistolica inferiore a 30 mmHg. Il profilo del flusso in arteria polmonare ed il tempo di accellerazione ( PV Acc T) dimostrano un'impedenza del circolo polmonare normale.
Setto interiatrale morfologicamente integro senza evidenza di shut al Color -Doppler. Non evidenza di versamento pericardico o di formazioni intracavitarie rilevabili nei limiti della metodica transtoracica.


07.03.2016
Ecografia di grossi vasi addominali:

L'aorta addominale nel suo tratto sottorenale appare pervia, dotata di buon flusso, esente da stenosi significativee/o dilatazioni aneurismatiche. Calibro medio 18mm. Le arterie viscerali esplorate( tripode, mersenterica superiore, arterie renali) appaiono pervie e dotate dotate di flusso soddisfacente ovunque.


07.03.2016
Ecocolordoppler "tronchi sovraortici a riposo"

L'esame ha rilevato la presenza di un lieve ispessimento miontimale a livello delle carotidi comuni e delle regioni bulbari con lievi alterazioni aterosclerotiche parietali in assenza di lesioni emodinamicamente significative. Carotidi interne pervie con minimo ispessimento miointimale e minime alterazioni aterosclerotiche parietali in assenza di lesioni emodinamicamente significative. Vertebrali pervie in assenza di significative variazioni di calibro e di flusso durante le manovre di rotazione estrema del rachide cervicale. "

13.09.2016
Elettro cardiogramma da sforzo:
Test massimale non indicativa di ischemia miocardica da sforzo. Non aritmie non sintomi.


01.10.2016
Esami del sangue:

HDL: 102
LDL :115
CALCIO IONIZZATO: 5.02
UREA SIERO : 41
CREATININA SIERO : 0,67
TSH:179

Seguiranno nei prossimi giorni/settimane gli altri esami da lei richiesti. Grazie
[#4] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
il Farmaco che sta prendendo mia madre è l' Enalapril
[#5] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
L'unico esame che continua ad essere alto ormai da 1 anno senza mai scendere è la pseudocolinesterasi 18.300
[#6] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
20% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Sua madre ha un Ecocardiogramma normale.
La lieve riduzione di distestensibilà del ventricolo sn, quella che in termini tecnici si chiama "ridotta compliance" è tipica dei soggetti ipertesi con ipertensione non controllata.
Per il resto dagli esami che posta non vedo anomalie di nessun genere per cui faccia eseguire sen'altro l'Holter pressorio a Sua madre che ci dirà se sia ipertesa o no e permetterà di stabilitre la terapia più idonea per la sua ipertensione.
L'unica cosa che non ho capito è se lei si sia confuso nel ricopiare il colesterolo: manca il colesterolo totale e 102 di HDL mi sembra eccessivo. Se il dato è invece vero è senz'altro un grosso fattore di protezione.
L'aumento della pseudocolinesterasi non la deve minimamente preoccupare: è indice che il fegato di sua madre funziona a dovere.
Ed è un esame inutile se fa i normali esami di funzionalità epatica.
Il post non verrà chiuso non oggi e nemmeno tra 15 gg o 30gg.
Per cui sia sereno di poterci aggiornare con tutta tranquillità.
Se no le viene l'ansia da post e sale la pressione anche a lei ;-)
Quando abbia notizie ce le comunichi e noi le daremo il parere telematico che possiamo fornire
Buona domenica a lei e alla mamma,
Dott. Caldarola.
[#7] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dottore , confermo 102 di HDL , purtroppo negli ultimi esami manca il colesterolo totale e sinceramente non capisco perchè . Mi recherò dal medico curante per chiedere spiegazione e per farmi fare l'impegnativa in relazione a questa valutazione. Nei penultimi esami del sangue di aprile 2016 risultava comunque un colesterolo totale a 238.
Sia io che mia madre abbiamo sempre avuto un colesterolo alto. 10 anni fa si aggirava attorno i 300-330, con un cambio di dieta è sceso di parecchio, 230-250.
Nel suo ultimo post ha scritto " La lieve riduzione di distestensibilà del ventricolo sn, quella che in termini tecnici si chiama "ridotta compliance" è tipica dei soggetti ipertesi con ipertensione non controllata". Questa valutazione l'ha letta dagli esami che le ho copiato?
Grazie.
[#8] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
20% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Si certo che l'ho letta dagli esami che ha copiato:

"Il profilo del flusso transmitralico (a/e), confrontato con l'analogo campionato sulla vena polmonare inferiore destra ( s/d), permette di stimare una ridotta distensibilità del ventricolo sinistro".

In ogni caso è necessario rifare tutto il quadro del colesterolo e dei trigliceridi: perchè è vero che se fosse confermato un HDL di 102 sarebbe buona cosa, ma fal momento che sua madre presenta già un ipsessimento intimale carotideo con alterazione aterosclerotiche (placche) non stenosanti, se il colesterolo totale fosse alto la statina diventerebbe d'obbligo.
Considerando che questi farmaci SALVAVITA riducono del 30% la morbidità e la mortalità per cause cardio e cerebrovascolari e non sono il veleno che qualcuno cerca di affermare che rappresentano.
Dopo 20 anni d'uso possiamo esserne sicuri.
Parli con il curante e se vuole faccia sapere.

Saluti cordiali,
Dott. Caldarola.
[#9] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
Non le nascondo che mi è venuta una certa ansia dopo il suo ultimo post. Ne il medico curante ne il medico che ha eseguito il test hanno fatto riferimento al colesterolo. Come le ho scritto il colesterolo sarà intorno ai 230-250. Lo faremo cmq rifare subito.
[#10] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
32% attività
20% attualità
16% socialità
SVIZZERA (CH)
Rank MI+ 68
Iscritto dal 2007
Non c'è da farsi venire alcuna ansia.
Sua madre presenta un processo di ateromasia delle carotidi multifattoriale: ha fumato, ha 71 anni, ha il colesterolo alto - e poco conta l'HDL - probabilmente è una ipertesa.
Se vuole ridurre l'incidenza di eventi cardiovascolari del 30% sarebbe opportuno a mio avviso l'introduzione in terapia di una statina.
E' un parere personale che lei può seguire o ignorare.
Le faccio altresì notare che il suo Curante oltre a ignorare la statina ha ignorato di prescrivere il Colesterolo totale.
Lei che è di intelligenza vivace, tragga le conclusioni.

Carissimi saluti e buona giornata,
Dott. Caldarola.