Utente 436XXX
Buongiorno,
mia mamma, 59 anni e circa 100 kg di peso, è stata ricoverata per una polmonite;A seguito di TAC(2/01/17)vista la lenta ripresa le è stata diasgnosticato:
"si sono praticate sezioni elicoidali dagli apici polmonari al diaframma orima e dopo iniezione endovenosa di mdc.si rileva grossa lesione solida e contorni bozzuti del diametro massimo di 6cm iloparailare dx, con vivace enchantment postcontrasto, disomogenea che occlude e infiltra il bronco principale inferiore conatelettasia lobare.Concomitano grosse tumefazioni linfonoidali mediastiniche, del diametro massimo di 44mm(loggia di barety,paratracheali,carenali e sottocarenali)moderato versamento pleurico torbido a dx che risale fino all'apice.
Reperti di normalità per il polmone sx e lobi superiore e medio dx.A questo punto, ancora intubata le è stata praticata una broncoscopia,di seguito gli esami praticati: (09/01/17)
- LAVAGGIO BRONCOALVEOLARE BRONCO,SPAZZOLATO BRONCO DESTRO e BRONCOASPIRATO BRONCO DX - qaudro infiammatorio-negativa ricerca cellule neoplastiche- LAVAGGIO BRONCOALVEOLARE BRONCO DESTRO -fondo ematico con alcuni granulociti,macrofagi e cellule cilindriche-negativa ricerca cellule neoplastiche - BIOPSIA ENDOBRONCHIALI (SEDE UNICA) BRONCO -frammenti di mucosa bronchiale con flogosi acuta e c ronica, metaplasia pavimentosa e presenza di miceti riferibili a candida.Non evidenza neoplasia nel materiale in esame
I medici ci fanno presente che la negatività potrebbe essere un falso.
il 19/01 ripetiamo TAC total body con mezzo di contrasto; di seguito referto:
Focalità tondeggiante con enchantement positivo di circa 8mm nel lobo cerebellare dx adiacente la tonsilla. due ulteriori prese di contrasto nel polo temporale sinistro, dimensioni massime 2,5mm e inregione parietale dx 4mm circa. Reperti di aspetto secondario senza effetto massa, da valutare con RM. strutture linea mediana in asse. normale aspetto dei ventricoli e spazi liquorali periencefalici. non focalità ossee della teca cranica accenno ad iniziale sinusopatia mascellare dx.
Grossolane adenopatie mediastiniche all ilo polmonare in parte isolate con dimensioni fino a 45mm in loggia di barety in parte confluenti in sede carenale/sottocarenale. Bronco lobale medio e inferiore dx occlusi in presenza di nota lesione eteroformativa parailare con atelettasia dei corrispondenti lobi. nodulo parenchiemale di aspetto misto di campo polmonare dx circa 30mm. bronco sup dx ispessito. discreto versamento pleurico.gli altri organi sono sani.
è possibile che una lesione si possa essere ridotta della metà in meno di due settamane? solo a mezzo di cura antibiotica e areosol? il medico di base sostiene che nella prima TAC potrebbero aver sbagliato le misurazioni, ma un errore di 3 cm?
E' possibile che si tratti di un ascesso polmonare o siamo di fronte a tumore al polmone con metastasi celebrali?
Grazie per la Vostra risposta.
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buongiorno,

come ha detto il suo medico sulle lesioni polmonari "ilari" (centrali) le misurazioni sono molto variabili ed operatore-dipendenti, inoltre la posizione della massa (come si evince dai referti) condiziona l'ostruzione parziale/completa dei bronchi, e questo impedisce la corretta misurazione del tessuto neoplastico a causa della difficile distinzione tra massa tumorale e polmone non ventilato (atelettasia).
Leggendo il referto riportato si intuisce che sua madre ha una massa polmonare, dei linfonodi mediastinici aumentati di dimensione e delle verosimili localizzazioni cerebrali di malattia.
Quello che non riesco a capire senza vedere le immagini è se il nodulo di 3 cm segnalato non sia in realtà un ulteriore lesione rispetto a quanto precedentemente segnalato.

In ogni caso sua madre dovrebbe eseguire:
- una PET Total body per completare lo studio non invasivo
- una RMN encefalica con mdc con successiva visita radioterapista
- accertamento istologico della lesione da decidere e mirare utilizzando le informazioni fornite dalla PET.
- una volta ottenuto l'esame istologico e, nel caso si trattasse di un adenocarcinoma polmonare, l'assetto delle mutazioni dei geni EGFR ed ALK, una visita da parte dell'oncologo medico per impostare il programma terapeutico.

Tutto questo in tempi abbastanza rapidi.

Rimanendo a sua disposizione le porgo i miei più cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 436XXX

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Salve Dottore,
la ringrazio per il riscontro.
Il giorno 6/01 si sottoporrà a broncoscopia per esame citologico del tessuto. A stretto giro eseguirà anche Risonanza magnetica dell'encefalo con mdc.
Ho letto che se si trattasse di adenocarcinoma mutato ci sarebbe la possibilità di un programma terapeutico a mezzo di una pastiglia al giorno da assumere. Quante/quali probabilità ci osno che possa trattarsi di quel tipo di adenocarcinoma?
Inoltre per le probabili metastasi cerebrali ho sentito parlare di un trattamento chiamato GAMMA KNIFE o simile, potrebbe essere un buon metodo di intervenire su mia madre? Mi è sembrato di capire che questa tecnica si usa per un max di 3 "masse" da trattare, è così? grazie.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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L'adenocarcinoma è un istotipo molto frequente, molto meno frequente è la possibilità che ci siano le mutazioni, soprattutto nei pazienti con anamnesi di fumo.

Per l'indicazione al tipo di radioterapia si deve aspettare l'esito della RMN encefalo, che spesso fa vedere molte più lesioni di quelle evidenziate/evidenziabili con la TAC.

Ribadisco inoltre la necessità che sua madre si sottoponga alla PET, al giorno d'oggi non si tratta di un esame opzionale, è fondamentale per la stadiazione, per la prognosi e per avere una successiva migliore valutazione dell'esito dei trattamenti.


[#4] dopo  
Utente 436XXX

Iscritto dal 2017
Salve Dottore,
dall'ultima volta che ho scritto questi sono gli sviluppi; dopo broncoscopia la diagniosi è stata microcitoma con metastasi encefaliche.
Mamma ha fatto un primo ciclo di chemio su 3 gg (20-21-22 feb); il 1/03 ha ripetuto la tac total body, che ho ritirato oggi:"satbili le ripetitività di max 7mm in regione cerebellare dx. stabili le microfocalità in regione occipitale dx.stabili le adenopatie colliauqte in regione mediastinica paratrachelae ant dx, regione carnela e elo-parailare dx. linfonodo paraesofageo posterolaterlae dx (20mm), la tratto cervicale. meno significativo interessamento bronchiale. oggi è riconoscibile il bronco intermedio e inf dx. ridotto vers. pleurico e atelettasia compressiva. non più riconoscibile il nodulo di 3 cm forse dovuto ad aree di riempimento alveolare. non riconoscubile micronodulo apicale lobo inf sx. stabile il quadro infiltartico sulle diramazioni vascolari ilari. non focalità osee. addome:rispetto precedente nn comparsa di focalità di aspetto ripetitivo. stabile encefalo e addome. miglioramento quadro toracico. Cosa mi può dire? é una buona cosa? il 16 inzia 10 sedute di radio panencefalica su tutta la testa a scopo preventivo, è vero che perederà tutti i capelli e che non ricresceranno? Grazie per un vs riscontro..
[#5] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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La rivalutazione TAC dimostra che sua madre ha avuto una buona risposta alla chemioterapia, che ha fatto effetto.
Quanto le hanno detto sulla RT panencefalica corrisponde a verità: può dare alopecia/diradamento dei capelli e tale processo può non essere reversibile.
E' chiaro che essendo sua madre affetta da microcitoma polmonare il trattamento profilattico sull'encefalo sia non solo utile ma raccomandabile, visto l'elevata probabilità che questa malattia colpisca tale organo.

Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Utente 436XXX

Iscritto dal 2017
Buongiorno Dottore e grazie mille per il suo riscontro. Ovviamente la radioterapia la farà in ogni caso.. anche perchè ha già sviluppato delle metastasi. c'è solo una cosa che non ho capito.. la faranno panencefalica su tutta la testa a scopo preventivo.. ma questo cosa significa? le verrà irradiato tutto il cervello? o verranno colpiti dei punti precisi? Irradiando tutto il cervello verranno colpite anche le cellule sane? ho pensato che la radio fosse una specie di laser che colpisce e distrugge le cellule malate, ma nel caso di prevenzione? quali sono le zone colpite?
[#7] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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In una malattia sistemica ed aggressiva come il microcitoma viene trattato tutto l'encefalo per colpire non solo le lesioni che si vedono ma anche quelle troppo piccole per essere colpite.
In questo modo vengono irradiate anche le cellule sane, ma sono quelle tumorali ad avere la peggio perché vengono fermate e bloccate nella fase di sviluppo/crescita e moltiplicazione.
Esistono anche dei trattamenti radioterapici mirati, ma questi non sono purtroppo indicati in casi come quello di sua madre, visto il rischio altissimo che trattando una lesione ne compaiano (ovvero siano già presenti) altre che si possano evidenziare negli esami immediatamente successivi.

Cordiali saluti
[#8] dopo  
Utente 436XXX

Iscritto dal 2017
ok, la ringrazio. Un'ultima domanda.. per quanto riguarda il lindonodo segnalato sulle TAC. rispetto alla prima si è notevolmente ridotto (da 45mm a 20mm), ma mi chiedo.. quale dovrebbe essere la misura "non preoccupante" di tale linfonodo?